Fratelli e Sorella -8-
di
Mind
genere
incesti
*************
Come dicevo, una volta partito da Torino per fare ritorno a casa, mi chiama la Patty.
- ciao, mi ha scritto Alice che sei partito. Questa sera usciamo?
- Certo che usciamo, non avrai ancora una certa voglia di cazzo da sfogare??
- Sì che ne ho tanta e ho voglia di stare con te. Raccontami come è andato questo week end.
Siamo stati al telefono una buona ora e le ho raccontato tutto di Torino, dalla casa di Alice, alla coinquilina (senza tralasciare i particolari del suo fisico e del suo imbarazzo a colazione), fino al sesso con Alice.
Patty non aveva del tutto risolto i suoi dubbi sessuali, si erano sicuramente attenuati grazie alle nostre sedute ma l’attrazione verso mia sorella e comunque verso le belle ragazze non era svanita. Tanto è vero che mi aveva detto di aver fatto sesso con una ragazza conosciuta al mare, loro due da sole e per una notte intera. L’aveva descritta come un’esperienza devastante sia psicologicamente che fisicamente, ammettendo di aver raggiunto un numero di orgasmi incredibile.
Questa sua esperienza aveva in qualche modo aiutato anche il nostro rapporto, mi aveva spiegato cosa e come l’aveva fatta godere e naturalmente avevo affinato le mie tecniche relative al sesso orale e alla manipolazione delle sue zone erogene.
Patty ne traeva beneficio e il sesso tra di noi era magnifico.
- Mi hai incuriosito con questa Maria, non le hai fatto nemmeno una foto?
- No, non c’è stata occasione ma questa sera proviamo a chiamarla, chiamiamo Alice quando sono insieme e così te la faccio vedere.
Arrivato a casa mi arriva un messaggio da Alice:
“Maria era imbarazzatissima per ieri sera, mi ha fatto mille domande e mi ha anche fatto delle prediche infinite, però le è passata. È una brava ragazza. Poi ti spiego tutto con calma”
I soliti messaggi strampalati di mia sorella. O spieghi o non scrivi. Il senso di dire e non dire non l’ho mai capito.
Di fatto, l’aveva presa larga ma Alice le aveva confermato che avevamo fatto sesso. Lei rossa in viso, non appena aveva ripreso l’uso della parola le aveva fatto una lezione di morale, sul cosa si fa ma soprattutto cosa NON si fa per mille motivi tra cui anche il tema “peccato”.
Maria proveniva da una famiglia molto attaccata alle tradizioni, e pur guardando ad Alice, come a tante altre ragazze del nord, con curiosità, restava ancorata alle sui origini.
Alla fine le era passata e Alice, stronza come è sempre stata, ha ribaltato la cosa fino a far confessare Maria. Aveva ammesso di essersi da prima preoccupata, poi eccitata e di essersi infine toccata fino a venire. Una cosa che faceva raramente ma che la sera precedente era stata devastante, sia per l’intensità che per l’agitazione di avere due persone che facevano sesso così vicino. Infine aveva confessato a mia sorella di avere avuto un paio di storie, di aver avuto un ragazzo con cui aver avuto qualche esperienza…. Caduti gli ultimi tabù, aveva spiegato di aver fatto del sesso orale e di aver avuto un paio di rapporti…. Anali perché voleva restare vergine.
Aveva poi spiegato che aveva sentito male e che l’esperienza, vuoi anche per la scarsa capacità del ragazzo non le aveva lasciato particolari ricordi.
Alice mi aveva ragguagliato poco prima che raggiungessi Patty, tant’è che mi raggiunse in auto che ancora stavo ridendo. Le raccontai tutto mentre percorrevo quei pochi km per arrivare al ristorante dove avremmo cenato.
La cena, ottima si accompagna a chiacchiere su “di noi” e sulle nostre fantasie, non solo sessuali. Patty però era su di giri, e una volta in auto insiste per videochiamare Alice.
Il telefono suona, Alice risponde e Patty dopo averle detto ciao sparisce dall’inquadratura perché prende a succhiarmi il cazzo.
- ciao Marco!
Si sente Maria fuori dallo schermo ma tempo un minuto la vedo alle spalle di mia sorella, piegata sulle sue spalle da dietro il divano… mostrando in quel modo una bella porzione delle sue tette.
- ciao Maria, vi manco?
- Sì sì tantissimo, ma sono sicura che manchi più ad Alice che a me. Mi sta parlando di te da questa mattina, speriamo che “almeno” questa notte possa dormire.
A queste parole Patty quasi si soffoca. Si stacca da me e appare dal basso.
- Ciao Alice, ciao Maria!
- Lei è la ragazza di mio fratello… o forse no. Ma è quella che se lo scopa.
Maria è inequivocabilmente imbarazzata e rossa in viso, le sue tette ballonzolano davanti ai miei occhi.
- be, ragazze… non sono un uomo oggetto!
- però Alice, questa sera tocca a me! E mi stavo prendendo un anticipo.
- dai smettetela! O Maria ci prende per pazzi.
- No, Marco. Ci sono cose che non capisco ma oggi tua sorella mi ha fatto capire che possiamo anche non capirle ma dobbiamo evitare di giudicarle.
- Maria, scopro punti oscuri di mia sorella ogni giorno. La parte della filosofa mi mancava.
Ridiamo tutti e quattro e chiacchieriamo per un’altra decina di minuti, nei quali ci raccontano della giornata universitaria e della scoperta di un negozio di abbigliamento vintage interessante.
In quei minuti Patty non mi lasciava il cazzo che restava marmoreo nelle sue mani.
Uscita dallo schermo mi fa dei cenni che capisco per metà poi in un attimo prende in mano il telefono, inquadra il mio cazzo e appena prima di infilarselo completamente in bocca a favore di telecamera
- ragazze mi spiace ma non vorrei che si freddasse il dolce! Buona serata!
Lasciandomi, lo confesso, un pò in imbarazzo con il telefono in mano mentre lavorava intensamente la mia asta.
- maiali! Vi invidio. Buona serata
E Alice riattacca.
Due minuti dopo ho scaricato cinque getti direttamente nella gola di Patty.
- dai andiamo che voglio scopare.
Accendo la macchina e parto, Patty mi tiene in mano in cazzo rianimandolo in poco tempo pregandomi di trovare un posto appartato e ci fermiamo in un piccolo parcheggio buio appena fuori dalla strada dove già c’erano un altro paio di auto appartate.
Neanche il tempo di fermarmi che me la trovo già completamente nuda che mi salta sopra infilandomi un seno in bocca mentre si infila il mio cazzo fino alle palle. È talmente bagnata che fatico a sentire le pareti vaginali avvolgermi.
Le infilo un dito nel culo è un minuto dopo esplode in un orgasmo.
La stendo sul sedile e prendo a leccarle la figa mentre la allargo con le mie dita, so che le piace, so che le piace sentirsi aperta. Ha le gambe oscenamente aperte e mentre con la lingua le provoco il secondo orgasmo mi accorgo che dietro di noi un uomo ci sta guardando attraverso il vetro.
Non mi scompongo, so che non farà niente e so che anche a Patty può piacere.
- dai, fai vedere a quel porco che ti sta guardando come ti piace farti scopare il culo!
Prima si spaventa ma è a mille e sorridendomi si mette a pecorina mostrando il culo mentre si allarga oscenamente il buco.
-sfondami!
Sono dentro di lei in un momento e prendo a spingere con foga lei sbatte contro il vetro davanti, l’uomo nel mentre si è portato sul fianco dell’auto e ha preso a masturbarsi mostrando la sua erezione a pochi centimetri dal vetro.
Viene, sul vetro della mia auto, prima di me. Pochi secondi dopo riempio il culo di Patty che gode come una matta.
Si ricompone, l’uomo è sparito e noi ridiamo.
- bene, andrà a casa contento!
- Sapevo che non ti saresti fatta problemi.
- Stavo quasi pensando di farmi scopare anche da lui… ma non ha resistito alla forza del pensiero!
- Scherzi o fai sul serio?
- Scherzo! Ma sai che non mi farei dei grandi problemi se ci sei tu, se tu sei con me.
Sembrava quasi romantica. Ci siamo fatti qualche coccola e siamo ripartiti in auto raggiungendo un locale in centro dove avremmo trascorso ancora un po di tempo insieme prima di riaccompagnarla a casa.
- questa notte ho dormito male! Maria era agitata… e le pareti sono troppo sottili
Il messaggio di Alice mi è arrivato di prima mattina poi mi chiama e mi racconta che ha sentito inequivocabilmente Maria masturbarsi furiosamente almeno fino alle tre. In compenso questa mattina era radiosa e rilassata…
- ha sicuramente bisogno di scopare!
Era la sentenza di Alice.
- stanne fuori, per favore!
Era la mia risposta.
Ci accordammo per una chiamata in serata, nessuno aveva programmi, Patty non sarebbe uscita perché impegnata a far da balia a sua sorella piccola (15enne) perché i genitori erano fuori per cena.
Verso le undici mi chiama Alice
- Marco ciao, scusa l’ora. Siamo appena rientrate. Abbiamo preso un aperitivo con dei ragazzi e ragazze del nostro corso e alla fine abbiamo cenato
- Bene, avete fatto bene!
- Ciao Marco, tua sorella è pericolosa! Ha avuto due o tre ragazzi intorno tutto il tempo.
- Smettila! Sono stati intorno a me perché volevano Maria. Ha portato a casa un paio di numeri di telefono, secondo me quando torna al paese la scomunicano…
- Fate bene! Divertitevi, state attente a non esagerare e ricordatevi di studiare.
- Non preoccuparti, oggi abbiamo fatto una lezione MOLTO INTERESSANTE…. O meglio, l’assistente era molto interessante anche se a tua sorella non piace!
Maria è palesemente brilla!
Finisco con le raccomandazioni da anziano e riattacco.
Le due ragazze si infilano sotto le docce.
- Alice! Aiuto! Questo maiale mi ha mandato la foto del suo cazzo!!
- Fammi vedere…
Alice avvolta nell’asciugamano raggiunge Maria nella sua stanza mentre lei sta asciugandosi i capelli senza nulla addosso.
-wow che gnocca!! Fammi vedere
Era uno di quei ragazzi conosciuti nella serata, e insieme al suo cazzo, di notevoli dimensioni, aveva scritto “guarda che effetto mi fai”.
Alice prende iniziativa e inizia a scrivere
- niente male, ma abbiamo due problemi: o non è il tuo, o sarai già venuto. In entrambe i casi hai ben poco da fare!
- ma no, sei matta? Chissà a cosa pensa
- Maria, stai tranquilla che pensa solo ad una cosa, che sia suo o no pensa solo a quanto sarebbe bello infilarlo in questa foresta!
Ridendo le passa la mano sulla figa pelosa mentre Maria fa un passo indietro e diventa rossa come un peperone.
- mi sa che ci dovremo lavorare un pò! Mai pensato a pulire l’ingresso? Credimi che oltre ad essere più comodo è anche più piacevole
Così dicendo si apre l’asciugamano mostrando il suo sesso depilato e con l’asciugamano in spalla torna nella sua camera.
Passano cinque minuti e il telefono di Maria ricomincia a suonare. Arrivano quattro messaggi in rapida sequenza.
- Alice vieni, ancora lui!
Alice torna da Maria, questa volta vestita con un pantaloncino ed una maglietta. Maria è ancora indaffarata con i suoi capelli ma questa volta si è avvolta in un telo.
I messaggi contengono dei video.
Nel primo si vede ancora il cazzo di prima mentre si sega, tre secondi in tutto.
Nel secondo si vede il cazzo e si sente la voce del ragazzo mentre dice che è proprio suo. Nel terzo video riprende a smanettarsi e parla in sottofondo esaltando le sue forme. Finalmente nel quarto viene con tre getti abbondanti.
Maria è scioccata. Guarda Alice paonazza. Alice ride di gusto
- alziamo la posta?
- Sei matta! Non scriviamo più niente. Chissà questo, è un maniaco di sicuro.
- Maria… dai, hai del materiale con cui divertirti questa sera! Non fartela diventare troppo rossa! Ma se vuoi ci divertiamo ancora un pò.
Sempre più rossa in viso chiede cosa vuole fare e alla fine lascia ad Alice il suo cellulare.
- bravo, ma resto convinta che non è roba tua! Mi sa che le uniche cose che sei capace a montare, sono i video.
- credimi, mi è già tornato duro. Solo al pensiero delle tue tette impazzisce. E se vuoi parlare di montaggi, posso farti provare qualcosa di hard!
- è un maniaco!
- Lascia fare. Ma seriamente, ti interessa l’articolo o no? Perché se non ti interessa lo sfanculiamo al volo e chiudiamo. Ma se invece ci vuoi fare un giro, alziamo la temperatura e lo facciamo cuocere per bene.
Maria si fa pensierosa, prima dice di no, poi ma, poi però non ha mai visto un “coso” del genere e infine chiede ad Alice se pensa che così grande possa farle male. Aggiungendo che si sente già bagnata tra le gambe.
Alice ride divertita e con il telefono in mano va dietro a Maria, le scatta una foto dall’alto riprendendo solo parte del suo seno stretto nel telo.
- dai mandagli questa e vediamo cosa combina
Passa un nano secondo e si vede su whatsapp che sta digitando. Poi no, poi si…
Due minuti dopo arriva la richiesta per una videochiamata.
Maria è nel panico.
Ci pensa Alice
- non posso parlare.
- volevo dimostrarti che non sono fotomontaggi
- ne parliamo in un altro momento.
- ma perché non continuiamo?
- Maria! Questa sera basta! Se vuoi cuocerlo a puntino lascia passare del tempo. Vedrai che ti scriverà ancora, ma non rispondergli prima di domani.
- sono due giorni che viviamo insieme e già mi stai facendo passare delle pene..
- Ma smettila che sei una bomba ad orologeria. Io non ho fatto niente. A proposito, taglia un po’ di pelo o li vedrai scappare!
- Non so come fare
- Sei una frana! Aspetta.
Poco dopo Alice torna con il rasoio elettrico, fa mettere Maria, sempre più imbarazzata, a gambe larghe sul bidet e prende a sfoltire il bosco.
Non toglie tutto, la lascia abituare ma accorcia a meno di un dito di lunghezza e lavora sui bordi.
Poi apre l’acqua e inizia con il sapone inizia un delicato massaggio “per togliere i residui”.
Lava e sciacqua poi ancora con il sapone ripassa e con la schiuma diventa un po meno delicata. Maria è paonazza, immobile, con le gambe rigide.
Alice inavvertitamente la tocca, le infila un dito in profondità una, due, tre volte. Maria ha gli occhi chiusi e si morde il labbro.
Alice torna sul suo sesso e prima lo allarga, poi lo penetra, poi ripetere tre, quattro volte il movimento. Poi prende acqua e la sciacqua. Asciugandosi le mani, prende lo specchietto e lo pone davanti a Maria.
- guardati, come primo passo come è più elegante… toccati.
Maria si accarezza, si allarga in sesso e non resiste. Inizia a masturbarsi davanti allo specchio e davanti ad Alice. Prima piano e poi in modo più deciso, fino a diventare furioso. In quel momento Alice da dietro la prende per le tette strizzandole e schiacciandole i capezzoli e Maria viene in modo copioso. Quasi vergognandosi.
Alice la bacia in fronte e augurandole la buona notte la lascia.
Era tardi e la mattina sarebbero dovute andare in università per le 9.00.
Come dicevo, una volta partito da Torino per fare ritorno a casa, mi chiama la Patty.
- ciao, mi ha scritto Alice che sei partito. Questa sera usciamo?
- Certo che usciamo, non avrai ancora una certa voglia di cazzo da sfogare??
- Sì che ne ho tanta e ho voglia di stare con te. Raccontami come è andato questo week end.
Siamo stati al telefono una buona ora e le ho raccontato tutto di Torino, dalla casa di Alice, alla coinquilina (senza tralasciare i particolari del suo fisico e del suo imbarazzo a colazione), fino al sesso con Alice.
Patty non aveva del tutto risolto i suoi dubbi sessuali, si erano sicuramente attenuati grazie alle nostre sedute ma l’attrazione verso mia sorella e comunque verso le belle ragazze non era svanita. Tanto è vero che mi aveva detto di aver fatto sesso con una ragazza conosciuta al mare, loro due da sole e per una notte intera. L’aveva descritta come un’esperienza devastante sia psicologicamente che fisicamente, ammettendo di aver raggiunto un numero di orgasmi incredibile.
Questa sua esperienza aveva in qualche modo aiutato anche il nostro rapporto, mi aveva spiegato cosa e come l’aveva fatta godere e naturalmente avevo affinato le mie tecniche relative al sesso orale e alla manipolazione delle sue zone erogene.
Patty ne traeva beneficio e il sesso tra di noi era magnifico.
- Mi hai incuriosito con questa Maria, non le hai fatto nemmeno una foto?
- No, non c’è stata occasione ma questa sera proviamo a chiamarla, chiamiamo Alice quando sono insieme e così te la faccio vedere.
Arrivato a casa mi arriva un messaggio da Alice:
“Maria era imbarazzatissima per ieri sera, mi ha fatto mille domande e mi ha anche fatto delle prediche infinite, però le è passata. È una brava ragazza. Poi ti spiego tutto con calma”
I soliti messaggi strampalati di mia sorella. O spieghi o non scrivi. Il senso di dire e non dire non l’ho mai capito.
Di fatto, l’aveva presa larga ma Alice le aveva confermato che avevamo fatto sesso. Lei rossa in viso, non appena aveva ripreso l’uso della parola le aveva fatto una lezione di morale, sul cosa si fa ma soprattutto cosa NON si fa per mille motivi tra cui anche il tema “peccato”.
Maria proveniva da una famiglia molto attaccata alle tradizioni, e pur guardando ad Alice, come a tante altre ragazze del nord, con curiosità, restava ancorata alle sui origini.
Alla fine le era passata e Alice, stronza come è sempre stata, ha ribaltato la cosa fino a far confessare Maria. Aveva ammesso di essersi da prima preoccupata, poi eccitata e di essersi infine toccata fino a venire. Una cosa che faceva raramente ma che la sera precedente era stata devastante, sia per l’intensità che per l’agitazione di avere due persone che facevano sesso così vicino. Infine aveva confessato a mia sorella di avere avuto un paio di storie, di aver avuto un ragazzo con cui aver avuto qualche esperienza…. Caduti gli ultimi tabù, aveva spiegato di aver fatto del sesso orale e di aver avuto un paio di rapporti…. Anali perché voleva restare vergine.
Aveva poi spiegato che aveva sentito male e che l’esperienza, vuoi anche per la scarsa capacità del ragazzo non le aveva lasciato particolari ricordi.
Alice mi aveva ragguagliato poco prima che raggiungessi Patty, tant’è che mi raggiunse in auto che ancora stavo ridendo. Le raccontai tutto mentre percorrevo quei pochi km per arrivare al ristorante dove avremmo cenato.
La cena, ottima si accompagna a chiacchiere su “di noi” e sulle nostre fantasie, non solo sessuali. Patty però era su di giri, e una volta in auto insiste per videochiamare Alice.
Il telefono suona, Alice risponde e Patty dopo averle detto ciao sparisce dall’inquadratura perché prende a succhiarmi il cazzo.
- ciao Marco!
Si sente Maria fuori dallo schermo ma tempo un minuto la vedo alle spalle di mia sorella, piegata sulle sue spalle da dietro il divano… mostrando in quel modo una bella porzione delle sue tette.
- ciao Maria, vi manco?
- Sì sì tantissimo, ma sono sicura che manchi più ad Alice che a me. Mi sta parlando di te da questa mattina, speriamo che “almeno” questa notte possa dormire.
A queste parole Patty quasi si soffoca. Si stacca da me e appare dal basso.
- Ciao Alice, ciao Maria!
- Lei è la ragazza di mio fratello… o forse no. Ma è quella che se lo scopa.
Maria è inequivocabilmente imbarazzata e rossa in viso, le sue tette ballonzolano davanti ai miei occhi.
- be, ragazze… non sono un uomo oggetto!
- però Alice, questa sera tocca a me! E mi stavo prendendo un anticipo.
- dai smettetela! O Maria ci prende per pazzi.
- No, Marco. Ci sono cose che non capisco ma oggi tua sorella mi ha fatto capire che possiamo anche non capirle ma dobbiamo evitare di giudicarle.
- Maria, scopro punti oscuri di mia sorella ogni giorno. La parte della filosofa mi mancava.
Ridiamo tutti e quattro e chiacchieriamo per un’altra decina di minuti, nei quali ci raccontano della giornata universitaria e della scoperta di un negozio di abbigliamento vintage interessante.
In quei minuti Patty non mi lasciava il cazzo che restava marmoreo nelle sue mani.
Uscita dallo schermo mi fa dei cenni che capisco per metà poi in un attimo prende in mano il telefono, inquadra il mio cazzo e appena prima di infilarselo completamente in bocca a favore di telecamera
- ragazze mi spiace ma non vorrei che si freddasse il dolce! Buona serata!
Lasciandomi, lo confesso, un pò in imbarazzo con il telefono in mano mentre lavorava intensamente la mia asta.
- maiali! Vi invidio. Buona serata
E Alice riattacca.
Due minuti dopo ho scaricato cinque getti direttamente nella gola di Patty.
- dai andiamo che voglio scopare.
Accendo la macchina e parto, Patty mi tiene in mano in cazzo rianimandolo in poco tempo pregandomi di trovare un posto appartato e ci fermiamo in un piccolo parcheggio buio appena fuori dalla strada dove già c’erano un altro paio di auto appartate.
Neanche il tempo di fermarmi che me la trovo già completamente nuda che mi salta sopra infilandomi un seno in bocca mentre si infila il mio cazzo fino alle palle. È talmente bagnata che fatico a sentire le pareti vaginali avvolgermi.
Le infilo un dito nel culo è un minuto dopo esplode in un orgasmo.
La stendo sul sedile e prendo a leccarle la figa mentre la allargo con le mie dita, so che le piace, so che le piace sentirsi aperta. Ha le gambe oscenamente aperte e mentre con la lingua le provoco il secondo orgasmo mi accorgo che dietro di noi un uomo ci sta guardando attraverso il vetro.
Non mi scompongo, so che non farà niente e so che anche a Patty può piacere.
- dai, fai vedere a quel porco che ti sta guardando come ti piace farti scopare il culo!
Prima si spaventa ma è a mille e sorridendomi si mette a pecorina mostrando il culo mentre si allarga oscenamente il buco.
-sfondami!
Sono dentro di lei in un momento e prendo a spingere con foga lei sbatte contro il vetro davanti, l’uomo nel mentre si è portato sul fianco dell’auto e ha preso a masturbarsi mostrando la sua erezione a pochi centimetri dal vetro.
Viene, sul vetro della mia auto, prima di me. Pochi secondi dopo riempio il culo di Patty che gode come una matta.
Si ricompone, l’uomo è sparito e noi ridiamo.
- bene, andrà a casa contento!
- Sapevo che non ti saresti fatta problemi.
- Stavo quasi pensando di farmi scopare anche da lui… ma non ha resistito alla forza del pensiero!
- Scherzi o fai sul serio?
- Scherzo! Ma sai che non mi farei dei grandi problemi se ci sei tu, se tu sei con me.
Sembrava quasi romantica. Ci siamo fatti qualche coccola e siamo ripartiti in auto raggiungendo un locale in centro dove avremmo trascorso ancora un po di tempo insieme prima di riaccompagnarla a casa.
- questa notte ho dormito male! Maria era agitata… e le pareti sono troppo sottili
Il messaggio di Alice mi è arrivato di prima mattina poi mi chiama e mi racconta che ha sentito inequivocabilmente Maria masturbarsi furiosamente almeno fino alle tre. In compenso questa mattina era radiosa e rilassata…
- ha sicuramente bisogno di scopare!
Era la sentenza di Alice.
- stanne fuori, per favore!
Era la mia risposta.
Ci accordammo per una chiamata in serata, nessuno aveva programmi, Patty non sarebbe uscita perché impegnata a far da balia a sua sorella piccola (15enne) perché i genitori erano fuori per cena.
Verso le undici mi chiama Alice
- Marco ciao, scusa l’ora. Siamo appena rientrate. Abbiamo preso un aperitivo con dei ragazzi e ragazze del nostro corso e alla fine abbiamo cenato
- Bene, avete fatto bene!
- Ciao Marco, tua sorella è pericolosa! Ha avuto due o tre ragazzi intorno tutto il tempo.
- Smettila! Sono stati intorno a me perché volevano Maria. Ha portato a casa un paio di numeri di telefono, secondo me quando torna al paese la scomunicano…
- Fate bene! Divertitevi, state attente a non esagerare e ricordatevi di studiare.
- Non preoccuparti, oggi abbiamo fatto una lezione MOLTO INTERESSANTE…. O meglio, l’assistente era molto interessante anche se a tua sorella non piace!
Maria è palesemente brilla!
Finisco con le raccomandazioni da anziano e riattacco.
Le due ragazze si infilano sotto le docce.
- Alice! Aiuto! Questo maiale mi ha mandato la foto del suo cazzo!!
- Fammi vedere…
Alice avvolta nell’asciugamano raggiunge Maria nella sua stanza mentre lei sta asciugandosi i capelli senza nulla addosso.
-wow che gnocca!! Fammi vedere
Era uno di quei ragazzi conosciuti nella serata, e insieme al suo cazzo, di notevoli dimensioni, aveva scritto “guarda che effetto mi fai”.
Alice prende iniziativa e inizia a scrivere
- niente male, ma abbiamo due problemi: o non è il tuo, o sarai già venuto. In entrambe i casi hai ben poco da fare!
- ma no, sei matta? Chissà a cosa pensa
- Maria, stai tranquilla che pensa solo ad una cosa, che sia suo o no pensa solo a quanto sarebbe bello infilarlo in questa foresta!
Ridendo le passa la mano sulla figa pelosa mentre Maria fa un passo indietro e diventa rossa come un peperone.
- mi sa che ci dovremo lavorare un pò! Mai pensato a pulire l’ingresso? Credimi che oltre ad essere più comodo è anche più piacevole
Così dicendo si apre l’asciugamano mostrando il suo sesso depilato e con l’asciugamano in spalla torna nella sua camera.
Passano cinque minuti e il telefono di Maria ricomincia a suonare. Arrivano quattro messaggi in rapida sequenza.
- Alice vieni, ancora lui!
Alice torna da Maria, questa volta vestita con un pantaloncino ed una maglietta. Maria è ancora indaffarata con i suoi capelli ma questa volta si è avvolta in un telo.
I messaggi contengono dei video.
Nel primo si vede ancora il cazzo di prima mentre si sega, tre secondi in tutto.
Nel secondo si vede il cazzo e si sente la voce del ragazzo mentre dice che è proprio suo. Nel terzo video riprende a smanettarsi e parla in sottofondo esaltando le sue forme. Finalmente nel quarto viene con tre getti abbondanti.
Maria è scioccata. Guarda Alice paonazza. Alice ride di gusto
- alziamo la posta?
- Sei matta! Non scriviamo più niente. Chissà questo, è un maniaco di sicuro.
- Maria… dai, hai del materiale con cui divertirti questa sera! Non fartela diventare troppo rossa! Ma se vuoi ci divertiamo ancora un pò.
Sempre più rossa in viso chiede cosa vuole fare e alla fine lascia ad Alice il suo cellulare.
- bravo, ma resto convinta che non è roba tua! Mi sa che le uniche cose che sei capace a montare, sono i video.
- credimi, mi è già tornato duro. Solo al pensiero delle tue tette impazzisce. E se vuoi parlare di montaggi, posso farti provare qualcosa di hard!
- è un maniaco!
- Lascia fare. Ma seriamente, ti interessa l’articolo o no? Perché se non ti interessa lo sfanculiamo al volo e chiudiamo. Ma se invece ci vuoi fare un giro, alziamo la temperatura e lo facciamo cuocere per bene.
Maria si fa pensierosa, prima dice di no, poi ma, poi però non ha mai visto un “coso” del genere e infine chiede ad Alice se pensa che così grande possa farle male. Aggiungendo che si sente già bagnata tra le gambe.
Alice ride divertita e con il telefono in mano va dietro a Maria, le scatta una foto dall’alto riprendendo solo parte del suo seno stretto nel telo.
- dai mandagli questa e vediamo cosa combina
Passa un nano secondo e si vede su whatsapp che sta digitando. Poi no, poi si…
Due minuti dopo arriva la richiesta per una videochiamata.
Maria è nel panico.
Ci pensa Alice
- non posso parlare.
- volevo dimostrarti che non sono fotomontaggi
- ne parliamo in un altro momento.
- ma perché non continuiamo?
- Maria! Questa sera basta! Se vuoi cuocerlo a puntino lascia passare del tempo. Vedrai che ti scriverà ancora, ma non rispondergli prima di domani.
- sono due giorni che viviamo insieme e già mi stai facendo passare delle pene..
- Ma smettila che sei una bomba ad orologeria. Io non ho fatto niente. A proposito, taglia un po’ di pelo o li vedrai scappare!
- Non so come fare
- Sei una frana! Aspetta.
Poco dopo Alice torna con il rasoio elettrico, fa mettere Maria, sempre più imbarazzata, a gambe larghe sul bidet e prende a sfoltire il bosco.
Non toglie tutto, la lascia abituare ma accorcia a meno di un dito di lunghezza e lavora sui bordi.
Poi apre l’acqua e inizia con il sapone inizia un delicato massaggio “per togliere i residui”.
Lava e sciacqua poi ancora con il sapone ripassa e con la schiuma diventa un po meno delicata. Maria è paonazza, immobile, con le gambe rigide.
Alice inavvertitamente la tocca, le infila un dito in profondità una, due, tre volte. Maria ha gli occhi chiusi e si morde il labbro.
Alice torna sul suo sesso e prima lo allarga, poi lo penetra, poi ripetere tre, quattro volte il movimento. Poi prende acqua e la sciacqua. Asciugandosi le mani, prende lo specchietto e lo pone davanti a Maria.
- guardati, come primo passo come è più elegante… toccati.
Maria si accarezza, si allarga in sesso e non resiste. Inizia a masturbarsi davanti allo specchio e davanti ad Alice. Prima piano e poi in modo più deciso, fino a diventare furioso. In quel momento Alice da dietro la prende per le tette strizzandole e schiacciandole i capezzoli e Maria viene in modo copioso. Quasi vergognandosi.
Alice la bacia in fronte e augurandole la buona notte la lascia.
Era tardi e la mattina sarebbero dovute andare in università per le 9.00.
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