Fratelli e sorella 2
di
Mind
genere
incesti
*********
L’indomani mi svegliai ancora presto, mancava meno di una settimana alla meta. Gli ultimi sforzi e poi sarebbero iniziate le vacanze.
Mentre ero sui libri, come il giorno prima compare Alice.
- buongiorno!
- Ciao!
- Ieri poi non ci hai detto niente sul costume preferito, Carla era indecisa!
- Hahah guarda, non ci crede nessuno! Alla fine cosa ha comprato? Quello striminzito?
- Noooooooo
Alice ride e mentre prepara la sua colazione riprende
- oddio, non solo! Abbiamo approfittato dei saldi e ci siamo comprate qualche costume.
- Non avrai preso anche tu il micro? Guarda che con quella poca cosa addosso rischiate veramente!
Alice arrossisce e finendo la colazione ammette di aver preso anche lei un micro costume, più per gioco che per altro.
Poi allontanandosi
- Dopo, se hai tempo te li faccio vedere così mi dai qualche consiglio.
- Dopo dopo. Adesso sparisci che devo finire qui! E pensa al pranzo!
Non so dove sia finita Alice ma mi interessa poco, ho le mie cose da fare. Mi accorgo che però è passato mezzogiorno.
- Alice.. ci sei? Per pranzo come ci organizziamo?
Passo davanti alla sua camera e vedo la porta chiusa. Busso ma non risponde nessuno quindi apro piano la porta e la vedo di spalle, con le cuffie e il pc davanti mentre guarda un film.
Penso a quanto è stata gentile a non disturbarmi e faccio per richiudere la porta mentre sullo schermo passano le immagini di questo attore con un fisico palestrato che sta scopando una figa esagerata. Una serie tv, ma abbastanza audace…..
Torno sui miei passi. Oggi mangeremo della pasta fredda che ha lasciato mamma nel frigo.
Un quarto d’ora dopo Alice si materializza.
- finita la puntata??
- Cosa?
- Ho visto che stavi guardando una serie sul pc, grazie per non avermi disturbato.
- Sei piombato ancora in camera mia senza permesso?
- Sorellina….. non mi serve il permesso. Non mi rispondevi e mi preoccupavo per te! Cosa guardavi?
Diventa rossa, abbassa lo sguardo e prepara la tavola senza rispondere.
A tavola torno sul tema costumi.
- allora, dopo mi fai vedere gli acquisti? Ma c’era anche qualche occasione da uomo?
- Se vuoi ti faccio vedere tutto. Per l’uomo si, c’era qualcosa ma non saprei.
Finiamo di mangiare e mentre sparecchio Alice corre in camera e torna con la borsa del negozio di costumi.
- guarda abbiamo svaligiato il negozio!
- Dai provali che te li voglio vedere addosso
Alice torna in camera e indossa il costume a fascia, quello della foto del giorno prima
- bello, girati che guardiamo anche il culo…
- Scemo!
Però si gira un paio di volte sorridendo
- questo promosso. Anche il colore ti sta bene
Torna con il secondo acquisto, un costume con reggiseno a balconcino, slip molto sgambato e filetto tra le chiappe!
- Alice! Ti è venuto un bel culo! E con questo, non dimenticarti l’estetista prima di partire
Guardandosi tra le gambe preoccupata
- Perché ci sono dei peli??
- Non credo! Ma una passata qui è d’obbligo.
La vedo arrossire.
Poi passa al terzo ed è un normale costume bianco, leggero. Forse un po troppo perché non lascia niente all’immaginazione.
- be, questo non metterlo quando vai con mamma e papà dalla zia!
Alice ancora più rossa
- dici che è troppo?
- Dipende da cosa vuoi far vedere e cosa no.. in questo caso diciamo che hai poco da nascondere.
Si mette le mani davanti al sesso arrossisce e poi torna annunciando….
- ed ecco il pezzo forte!
Il costume che in foto, indossato da Carla mi sembrava piccolo, addosso ad Alice lo era ancora di più!
- cazzo! Vieni qui…
Alice si avvicina e io le giro intorno. Mi abbasso portando la faccia prima all’altezza del seno e poi del suo sesso…
- Alice… volevo capire dov’è il costume!
- Scemo!
- Non scherzo, faccio fatica a vederlo. Con questo addosso vi arrestano!
- Dai! È solo per scherzo.
- No no non è uno scherzo, guarda che effetto fa!
E dicendo queste parole mi alzo mostrando l’erezione che c’è nei miei pantaloncini!
Alice arrossisce ma non si muove.
- non eccitarti troppo, se si induriscono i capezzoli la stoffa non li copre. E scusa, prova a camminare…. Per fortuna sei completamente depilata ma attenta o ti sparisce anche il dito di stoffa che “non ti copre”
- Dai lo tolgo e lo butto.
- Scherzi?? Puoi anche tenerlo su, intanto è come non averlo. Ma non stupirti se poi mi provochi delle strane sensazioni.
Fortunatamente i pantaloncini erano sufficientemente lunghi o il mio cazzo sarebbe uscito in bella mostra.
- Marco dai, mi imbarazzi. Vado a cambiarmi.
Due minuti dopo Alice torna con i pantaloncini e la maglietta.
- così è meglio?
- Assolutamente no, ma forse riesco a far quietare l’animale
Facendo ancora notare l’erezione.
Ridendo prende a raccontarmi del giorno prima e di come Carla era eccitata e insisteva a volergli mandare le foto, tanto che voleva anche il numero di telefono ma che non glielo aveva lasciato.
- se lo vuole, me lo chieda.
- Daiii daresti il tuo numero ad una mia amica?? Che maiale!
- Be a Carla darei anche dell’altro
- No dai non scherziamo. Tu sei mio fratello.
- Sì ma chi devo trombare? Mia sorella o la sua amica??
- Sei uno scemo!
Alice si defilò e io mi rimisi a studiare.
Un paio d’ore dopo sentenziai la fine dello studio per la giornata e andai in giardino dove trovai Alice distesa al sole.
- ciao sorellina, per oggi ho finito.
- Prendi un po’ di sole con me? Sei bianchissimo.
Preso il lettino mi sdraiai di fianco ad Alice che prontamente
- aspetta, ti metto la crema o ti bruci
Versandosi della protezione sulle mani inizia a spalmarmi il petto passando dai pettorali agli addominali poi mettendosi a cavallo delle mie gambe (donandomi l’ennesima visione della sua fighetta) inizia a spalmarmi le gambe facendo scivolare le mani sotto i pantaloncini.
Io chiudo gli occhi gustandomi il massaggio ma al contempo il mio cazzo piano piano si irrigidisce.
Alice continua a massaggiare le gambe e a far scivolare le mani e inevitabilmente si scontra con l’erezione.. finge indifferenza si cosparge ancora le mani e sale ancora sul petto spostandosi sopra di me.
Ora sta sfregando la sua figa sul mio cazzo che oramai ha preso pieno vigore.
Apro gli occhi e la guardo in faccia, senza parlare e comincio a toccarle i fianchi. La lascio fare, è come in trance. La sua figa sta correndo lungo l’asta del mio cazzo e lei sta continuando ad aumentare il ritmo.
Le metto le mani sulle tette e togliendole il costume inizio a massaggiarle in capezzoli.
Dieci secondi dopo esplode in un orgasmo buttandosi sopra di me, affondando la sua faccia sulla mia spalla.
Le metto le mani sul culo accarezzandola e inevitabilmente non riesco a non far scivolare la mia mano fino alla sua fighetta bagnata.
Lei resta abbracciata a me, immobile con la faccia contro la mia spalla anche se le manca l’aria.
Io continuo ad accarezzarla tra le gambe con un erezione importante.
Le slaccio il nodo dello slip e prendo a massaggiarle piano piano la figa risalendo fino al culo, spalmando per bene i suoi succhi.
- no dai lasciami stare
- Alice non sei credibile, ma visto che hai iniziato, voglio farti godere davvero.
Così dicendo inizio a toccarla veramente, lei allarga ancor di più le gambe lasciandomi la possibilità di penetrarla con le dita, alterno medio, indice e entrambe insieme, la sento sempre più larga, la sento ansimare sempre di più mentre spinge la sua faccia sul mio petto affondando le sue dita nella mia schiena.
- piano, piano non stringerti così. Respira…
- Stronzo!
Mi fermo la accarezzo lungo i fianchi facendole solletico per farla staccare da me e quando si stacca ne approfitto per far scivolare le mie mani sul suo seno alzandola. Ma la mossa non è stata delle più felici…. O forse si…
Tenendola per le tette, la pressione sul mio cazzo aumenta e anche lei non può non sentirlo. Nonostante la stoffa dei pantaloncini separi i nostri sessi, entrambe stiamo simulando un amplesso completo. Sarà quel briciolo di pudore che ancora ci impedisce di avere una penetrazione completa.
Alice aumenta il ritmo e anche io non smetto di impastare le sue tette, alzo la mia schiena e prendo a morderle i capezzoli è proprio in quel momento il suo orgasmo si mescola al mio. Veniamo entrambe, Alice ancora con la sua faccia sulla mia spalla quasi mordendomi.
Passiamo qualche minuto immobili, abbracciati.
Poi ci guardiamo negli occhi. Alice è come spaventata.
Io la guardo e le sorrido.
- vatti a lavare! E butta il costume in lavatrice. Tra non molto arriva mamma. Sarà meglio che mi lavi anche io, dopo un disastro che abbiamo combinato.
Mi guarda, sorride anche lei, si copre con le mani e corre in doccia.
Dieci minuti dopo esce dal bagno e mentre va in camera, anche io mi lavo.
- Marco, scusa! Non so che mi è preso.
- Vestiti che andiamo al centro commerciale, sarà meglio che compri un paio di costumi anche io.
- Sul serio?
Venti minuti dopo, uscivamo di casa incrociando mamma.
- andiamo al centro commerciale a far spese, ti serve qualcosa?
- Andate INSIEME??
Mamma era quasi scioccata dal vederci uscire insieme, forse lo avrebbe segnato sul calendario.
Al centro commerciale…….
Se volete commentare o votare il racconto, nell’attesa della prossima parte..
L’indomani mi svegliai ancora presto, mancava meno di una settimana alla meta. Gli ultimi sforzi e poi sarebbero iniziate le vacanze.
Mentre ero sui libri, come il giorno prima compare Alice.
- buongiorno!
- Ciao!
- Ieri poi non ci hai detto niente sul costume preferito, Carla era indecisa!
- Hahah guarda, non ci crede nessuno! Alla fine cosa ha comprato? Quello striminzito?
- Noooooooo
Alice ride e mentre prepara la sua colazione riprende
- oddio, non solo! Abbiamo approfittato dei saldi e ci siamo comprate qualche costume.
- Non avrai preso anche tu il micro? Guarda che con quella poca cosa addosso rischiate veramente!
Alice arrossisce e finendo la colazione ammette di aver preso anche lei un micro costume, più per gioco che per altro.
Poi allontanandosi
- Dopo, se hai tempo te li faccio vedere così mi dai qualche consiglio.
- Dopo dopo. Adesso sparisci che devo finire qui! E pensa al pranzo!
Non so dove sia finita Alice ma mi interessa poco, ho le mie cose da fare. Mi accorgo che però è passato mezzogiorno.
- Alice.. ci sei? Per pranzo come ci organizziamo?
Passo davanti alla sua camera e vedo la porta chiusa. Busso ma non risponde nessuno quindi apro piano la porta e la vedo di spalle, con le cuffie e il pc davanti mentre guarda un film.
Penso a quanto è stata gentile a non disturbarmi e faccio per richiudere la porta mentre sullo schermo passano le immagini di questo attore con un fisico palestrato che sta scopando una figa esagerata. Una serie tv, ma abbastanza audace…..
Torno sui miei passi. Oggi mangeremo della pasta fredda che ha lasciato mamma nel frigo.
Un quarto d’ora dopo Alice si materializza.
- finita la puntata??
- Cosa?
- Ho visto che stavi guardando una serie sul pc, grazie per non avermi disturbato.
- Sei piombato ancora in camera mia senza permesso?
- Sorellina….. non mi serve il permesso. Non mi rispondevi e mi preoccupavo per te! Cosa guardavi?
Diventa rossa, abbassa lo sguardo e prepara la tavola senza rispondere.
A tavola torno sul tema costumi.
- allora, dopo mi fai vedere gli acquisti? Ma c’era anche qualche occasione da uomo?
- Se vuoi ti faccio vedere tutto. Per l’uomo si, c’era qualcosa ma non saprei.
Finiamo di mangiare e mentre sparecchio Alice corre in camera e torna con la borsa del negozio di costumi.
- guarda abbiamo svaligiato il negozio!
- Dai provali che te li voglio vedere addosso
Alice torna in camera e indossa il costume a fascia, quello della foto del giorno prima
- bello, girati che guardiamo anche il culo…
- Scemo!
Però si gira un paio di volte sorridendo
- questo promosso. Anche il colore ti sta bene
Torna con il secondo acquisto, un costume con reggiseno a balconcino, slip molto sgambato e filetto tra le chiappe!
- Alice! Ti è venuto un bel culo! E con questo, non dimenticarti l’estetista prima di partire
Guardandosi tra le gambe preoccupata
- Perché ci sono dei peli??
- Non credo! Ma una passata qui è d’obbligo.
La vedo arrossire.
Poi passa al terzo ed è un normale costume bianco, leggero. Forse un po troppo perché non lascia niente all’immaginazione.
- be, questo non metterlo quando vai con mamma e papà dalla zia!
Alice ancora più rossa
- dici che è troppo?
- Dipende da cosa vuoi far vedere e cosa no.. in questo caso diciamo che hai poco da nascondere.
Si mette le mani davanti al sesso arrossisce e poi torna annunciando….
- ed ecco il pezzo forte!
Il costume che in foto, indossato da Carla mi sembrava piccolo, addosso ad Alice lo era ancora di più!
- cazzo! Vieni qui…
Alice si avvicina e io le giro intorno. Mi abbasso portando la faccia prima all’altezza del seno e poi del suo sesso…
- Alice… volevo capire dov’è il costume!
- Scemo!
- Non scherzo, faccio fatica a vederlo. Con questo addosso vi arrestano!
- Dai! È solo per scherzo.
- No no non è uno scherzo, guarda che effetto fa!
E dicendo queste parole mi alzo mostrando l’erezione che c’è nei miei pantaloncini!
Alice arrossisce ma non si muove.
- non eccitarti troppo, se si induriscono i capezzoli la stoffa non li copre. E scusa, prova a camminare…. Per fortuna sei completamente depilata ma attenta o ti sparisce anche il dito di stoffa che “non ti copre”
- Dai lo tolgo e lo butto.
- Scherzi?? Puoi anche tenerlo su, intanto è come non averlo. Ma non stupirti se poi mi provochi delle strane sensazioni.
Fortunatamente i pantaloncini erano sufficientemente lunghi o il mio cazzo sarebbe uscito in bella mostra.
- Marco dai, mi imbarazzi. Vado a cambiarmi.
Due minuti dopo Alice torna con i pantaloncini e la maglietta.
- così è meglio?
- Assolutamente no, ma forse riesco a far quietare l’animale
Facendo ancora notare l’erezione.
Ridendo prende a raccontarmi del giorno prima e di come Carla era eccitata e insisteva a volergli mandare le foto, tanto che voleva anche il numero di telefono ma che non glielo aveva lasciato.
- se lo vuole, me lo chieda.
- Daiii daresti il tuo numero ad una mia amica?? Che maiale!
- Be a Carla darei anche dell’altro
- No dai non scherziamo. Tu sei mio fratello.
- Sì ma chi devo trombare? Mia sorella o la sua amica??
- Sei uno scemo!
Alice si defilò e io mi rimisi a studiare.
Un paio d’ore dopo sentenziai la fine dello studio per la giornata e andai in giardino dove trovai Alice distesa al sole.
- ciao sorellina, per oggi ho finito.
- Prendi un po’ di sole con me? Sei bianchissimo.
Preso il lettino mi sdraiai di fianco ad Alice che prontamente
- aspetta, ti metto la crema o ti bruci
Versandosi della protezione sulle mani inizia a spalmarmi il petto passando dai pettorali agli addominali poi mettendosi a cavallo delle mie gambe (donandomi l’ennesima visione della sua fighetta) inizia a spalmarmi le gambe facendo scivolare le mani sotto i pantaloncini.
Io chiudo gli occhi gustandomi il massaggio ma al contempo il mio cazzo piano piano si irrigidisce.
Alice continua a massaggiare le gambe e a far scivolare le mani e inevitabilmente si scontra con l’erezione.. finge indifferenza si cosparge ancora le mani e sale ancora sul petto spostandosi sopra di me.
Ora sta sfregando la sua figa sul mio cazzo che oramai ha preso pieno vigore.
Apro gli occhi e la guardo in faccia, senza parlare e comincio a toccarle i fianchi. La lascio fare, è come in trance. La sua figa sta correndo lungo l’asta del mio cazzo e lei sta continuando ad aumentare il ritmo.
Le metto le mani sulle tette e togliendole il costume inizio a massaggiarle in capezzoli.
Dieci secondi dopo esplode in un orgasmo buttandosi sopra di me, affondando la sua faccia sulla mia spalla.
Le metto le mani sul culo accarezzandola e inevitabilmente non riesco a non far scivolare la mia mano fino alla sua fighetta bagnata.
Lei resta abbracciata a me, immobile con la faccia contro la mia spalla anche se le manca l’aria.
Io continuo ad accarezzarla tra le gambe con un erezione importante.
Le slaccio il nodo dello slip e prendo a massaggiarle piano piano la figa risalendo fino al culo, spalmando per bene i suoi succhi.
- no dai lasciami stare
- Alice non sei credibile, ma visto che hai iniziato, voglio farti godere davvero.
Così dicendo inizio a toccarla veramente, lei allarga ancor di più le gambe lasciandomi la possibilità di penetrarla con le dita, alterno medio, indice e entrambe insieme, la sento sempre più larga, la sento ansimare sempre di più mentre spinge la sua faccia sul mio petto affondando le sue dita nella mia schiena.
- piano, piano non stringerti così. Respira…
- Stronzo!
Mi fermo la accarezzo lungo i fianchi facendole solletico per farla staccare da me e quando si stacca ne approfitto per far scivolare le mie mani sul suo seno alzandola. Ma la mossa non è stata delle più felici…. O forse si…
Tenendola per le tette, la pressione sul mio cazzo aumenta e anche lei non può non sentirlo. Nonostante la stoffa dei pantaloncini separi i nostri sessi, entrambe stiamo simulando un amplesso completo. Sarà quel briciolo di pudore che ancora ci impedisce di avere una penetrazione completa.
Alice aumenta il ritmo e anche io non smetto di impastare le sue tette, alzo la mia schiena e prendo a morderle i capezzoli è proprio in quel momento il suo orgasmo si mescola al mio. Veniamo entrambe, Alice ancora con la sua faccia sulla mia spalla quasi mordendomi.
Passiamo qualche minuto immobili, abbracciati.
Poi ci guardiamo negli occhi. Alice è come spaventata.
Io la guardo e le sorrido.
- vatti a lavare! E butta il costume in lavatrice. Tra non molto arriva mamma. Sarà meglio che mi lavi anche io, dopo un disastro che abbiamo combinato.
Mi guarda, sorride anche lei, si copre con le mani e corre in doccia.
Dieci minuti dopo esce dal bagno e mentre va in camera, anche io mi lavo.
- Marco, scusa! Non so che mi è preso.
- Vestiti che andiamo al centro commerciale, sarà meglio che compri un paio di costumi anche io.
- Sul serio?
Venti minuti dopo, uscivamo di casa incrociando mamma.
- andiamo al centro commerciale a far spese, ti serve qualcosa?
- Andate INSIEME??
Mamma era quasi scioccata dal vederci uscire insieme, forse lo avrebbe segnato sul calendario.
Al centro commerciale…….
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