Fratelli e Sorella -5-
di
Mind
genere
incesti
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Mi muovo piano, non voglio svegliarla ma mi sento strano. È mia sorella, cazzo!
Appunto cazzo! Stava esplodendo tanto era duro. L’eccitazione alle stesse!
Una vocina dentro la mia testa diceva “scopala! Ci sarebbe la fila di maschi disposti a farlo!”
L’altra vocina diceva “cazzo fai, è tua sorella! Devi proteggerla e volerle bene”
Sarà ma già da un paio di giorni avevamo oltrepassato la linea di non ritorno.
E Carla aveva contributo a far cadere ogni inibizione. Alice non è così indifesa, aveva già avuto dei ragazzi e a quanto ne so, si era già fatta anche delle belle scopate. Non conoscevo il suo lato bisex ma a quanto diceva Carla, probabilmente era stato latente fino al giorno prima. Certo che vederle leccarsi, darsi piacere a vicenda e raggiungere l’orgasmo lesbo mi aveva dato delle scosse d’adrenalina non comuni. Ma in quel momento non stavo a pensare a tutte queste cose. Pensavo solo che Alice, mia sorella era una gran figa! E che era anche una gran maiala! E che era anche nuda nel mio letto…. Appunto, perché era nel mio letto senza nulla addosso?
Mi avvicinai a lei da dietro, la abbracciai dolcemente dandole un bacio sui capelli. Il lenzuolo divideva i nostri sessi.
Lentamente Alice si anima, mi prende la mano e la stringe. Non parla ma mi stringe la mano e se la porta al petto.
Io la bacio ancora una volta, le stringo la mano e le sussurro all’orecchio
- buongiorno sorellina.
- Ciao.
- Cosa ci fai nel mio letto?
- Volevo starti vicino. Volevo stare vicino al mio fratellone.
Dicendo queste parole quasi sottovoce inarca leggermente la schiena spingendo il suo culo sul mio cazzo.
- wow non mi sei mai voluta star vicino, mi hai sempre allontanato. Non sarà che volevi star vicino al mio cazzo?
Alice spinge ancora in culo contro di me, sorride.
- be forse non sbagli.
Mi avvicino ancor più a lei e le infilo l’altro braccio sotto di lei, la abbraccio forte e porto entrambe le mani sulle sue tette, le prendo tra le mani e le schiaccio dolcemente iniziando un lento sfregamento anche con il cazzo, ma attraverso il lenzuolo che ancora ci divide.
- ieri mentre ti scopavi Carla ho provato un senso di gelosia.
- Nei miei o nei suoi confronti? Ho visto che ti piace anche la figa… non sapevo di questo tuo lato
- Scemo! Non lo sapevo nemmeno io ma ieri è stato tutto strano. Marco, non sono vergine ho scopato con qualche ragazzo e credimi preferisco di gran lunga il cazzo! Ma Carla mi ha fatto godere come non mai. Era giusto rendere.
- E così a mia sorella piace il cazzo??
Nel mentre con una mano ho tolto il lenzuolo e ho cominciato a toccare la figa di Alice. Naturalmente il lento movimento di bacino continuava e ora, che lo sfregamento era diretto, stava aumentando l’eccitazione in entrambe.
-si, mi piace il cazzo. E mi piace il tuo cazzo. Marco scopami, oramai manca solo quello. Voglio sentirti dentro di me. Voglio godere come ha goduto Carla ieri.
- ssssstt ogni cosa a suo tempo….
Continuavo piano a solleticare i capezzoli, e la sua fighetta, il mio uccello si faceva strada nel solco delle sue natiche e arrivava fino al suo sesso sfiorandolo.
Alice ansima ma non si scompone, non so quanto possa resistere ma sta in silenzio come le avevo detto, cercando di godersi il momento.
Allarga le gambe per agevolare la mia mano male stringe anche per sentire il mio cazzo che le struscia il sesso da dietro. I capezzoli sono durissimi, Alice è eccitatissima.
Mi fermo, con la mano le stuzzicava il clitoride mi prendo il cazzo e lo punto al suo culo, non voglio entrare ma voglio capire fin dove vuole spingersi Alice. Lei non fa una piega, anzi, la sento che spinge, si distende allargando l’entrata posteriore, mi invita.
Resto un momento sull’uscio, le sfrego la cappella contro e da sotto le do qualche colpo anche contro il suo sesso, poi mi ripresento contro il suo culo ed è in quel momento che Alice spinge con forza facendo entrare la cappella. Ci fermiamo, il suo culo si abitua e poi è ancora lei a spingere, piano piano ma spinge fino a prendersi tutto il cazzo in culo.
La sento ansimare, sento il suo muscolo stringermi il cazzo forte e allora comincio a spingere piano anche io, poi aumento la velocità e la sento mentre aumenta il ritmo del respiro. Le metto una mano sul clitoride stimolandola ancora di più, sta per venire ma non voglio e allora mi fermo la bacio sull’orecchio e mi sfilo tra le sue proteste.
E lei che si gira e in un baleno si infila il mio cazzo fino alla gola. Non è Carla la regina dei pompini, ma è fuori di dubbio che le due abbiamo imparato insieme. Si gira e si posizione sopra di me in un sessantanove in cui non mi faccio certamente pregare.
Inizio a leccarle la figa dal basso all’alto, con leccate profonde a cui alterno movimenti della lingua, come delle piccole penetrazioni, poi le allargo leggermente le grandi labbra leccandola più in profondità, stimolandole il clitoride che nel frattempo si è indurito come un piccolo cazzo.
Alice è al limite, la sento anche dalle sue manovre sul mio cazzo, all’ingoio profondo ha alternato delle leccate dalle palle alla cappella, poi ha cominciato a ciucciare in modo forsennato, senza alcuna attenzione ma dettata dal godimento che stava provando.
- non vorrei mai che ti abituassi a venire con delle leccate. Girati.
Alice si stacca, prende aria. La spingo sul letto, le prendo le gambe, le allargo e porto le sue caviglie sulle mie spalle e con un colpo deciso la penetro fino a farle sentire i miei gesticoli. Inizio un deciso movimento di pompaggio, Alice chiude gli occhi e si tiene le tette che stavano ballando sotto i mie colpi. Sì mode il labbro e la sento spingere con il bacino esplodendo in un orgasmo.
- continua, non smettere ti prego. Continua
Non rispondo ma continuo incessante con un buon ritmo. Per fortuna sono fisicamente allenato!
Continuo e sento Alice arrivare ad un altro orgasmo, ma sento che anche io sono al limite e non voglio venire dentro di lei, avremmo dovuto usare almeno il preservativo ma chi ci pensava??
Esco ed esplodo quattro, cinque importanti schizzi sulla sua pancia fino alle tette. Alice è stremata, con il cuore che batte forte e con la figa che pulsa mentre complice il fatto che sono ancora tre le sue gambe, resta in bella mostra.
Con una mano si prende parte del mio sperma e se lo porta alla bocca leccandosi le dita.
- guarda che pasticcio, fratellone! La prossima volta vienimi in bocca. Voglio bere tutto fino all’ultima goccia.
- Porca! Vatti a lavare.
- Lavami tu!
La prendo in braccio e la porto sotto la doccia. Apro l’acqua e insieme ci infiliamo in doccia. Avere vent’anni ha i suoi pregi. I tempi di recupero sono molto veloci. Tanto che mentre insapono Alice e lei insapona me, ho già preso vigore e lei ne approfitta.
-mmmm mi sa che mi devi lavare bene anche i buchi…
Prende il mio cazzo e piegandosi in avanti non perde tempo, grazie doccia schiuma riesce ad infilarselo nel culo in un colpo solo.
- su, spazzola bene..
Non mi faccio pregare e prendendola per le tette comincio a pompare.
Lei si appoggia al muro restando piegata in avanti.
Esco dal suo culo, mi insapono e affondo nel suo sesso, quattro, cinque colpi e alterno ancora figa e culo. Vado avanti qualche minuto, alternando i due buchi portando Alice, ma non solo lei al limite.
Mi stacco da lei, ed immediatamente si inginocchia prendendomelo in bocca. Non resisto e mi scarico dentro di lei.
Non si stacca, continua a tenermi nella sua bocca finché non smetto di schizzare. In quel momento si stacca mi fa vedere la bocca e ingoia tutto come fosse il dolce più prelibato.
- E io che ti vedevo come una bambina..
- Bambina viziata!
Ridendo ci laviamo e ci asciughiamo.
Alice si infila una maglietta e io mi vesto.
- Carla ci ha invitato da lei questa sera. Suo fratello organizza una grigliata in giardino con degli amici e mi ha detto di invitare anche te. Andiamo vero?
- Si, non ho altri programmi, l’alternativa sono i miei amici per un giro al pub. Direi che è meglio la grigliata.
- O è meglio Carla?
- Be non c’è paragone, vuoi mettere i miei amici contro birra e salamelle?
- Marco i tuoi amici sono sfigati a prescindere. E in termini di salamelle… potremmo sempre mangiare anche la tua!
Si chiude il discorso io mi metto a studiare e Alice esce di casa. Sul tardi mi manda un messaggio e mi dice che resta fuori per pranzo. È in giro con Carla e la Patty.
Meglio, penso. Studio e mi preparo qualcosa di veloce da mangiare. Poi mi metto a prendere il sole. Senza distrazioni in giro… molto meglio.
E così faccio. Dopo pranzo mi metto in giardino a prendere il sole, non essendoci in giro nessuno resto in costume adamitico, mi piace tantissimo ma poche volte ho potuto farlo, Alice era sempre in casa e fino a due giorni fa non avevamo “tanta confidenza”…
A metà pomeriggio la sento rincasare.
- ciao Marco, sono tornata. Carla mi ha detto che ci aspettano per le 20. Io tra poco comincio a prepararmi.
- Alice ciao, sono solo le 17 ma va bene, preparati pure!
Nel mentre compare in giardino e guardandomi
- sei una tentazione ma ho ancora tutti i buchi indolenziti da questa mattina…. Mmmm meglio che vada a farmi una doccia fresca.
- Se ti serve una mano chiama!!
Ridiamo entrambe, la cosa bella è che abbiamo esorcizzato il momento e che probabilmente potremo farci compagnia ancora. Nessun imbarazzo, solo magari qualche precauzione non sarebbe sbagliata.
Il pomeriggio trascorre tranquillo, alle 18:30 vado a prepararmi anche io, prima di andare da Carla dovremmo passare a fare un paio di commissioni e ad acquistare il gelato per tutti.
Arrivati alla grigliata, osservo la casa dove abita Carla con i genitori, che anche loro sono al mare per il week end, e i due fratelli, Luca e Matteo che anche lui era al mare con i genitori.
Gli amici di Luca, tre palestrati con dei fisici incredibili, mi sembravano dotati di un cervello in tre, direi quattro con Luca… è proprio vero che la crescita del fisico non è proporzionale a quella del cervello.
Già in giardino Carla, la Patty è una ragazza mia vista, con i capelli cortissimi azzurri e un vestitino rosso molto corto che faceva a pugni con i capelli però girava per il giardino a piedi nudi.
- chi è la strana?
- Scemo. È la ragazza di Peter l’amico del fratello di Carla.
- Quale, quello con il ciuffo biondo? Che coppia di decerebrati. Per fortuna che ero io quello con gli amici sfigati.
Alice mi guardò storto ma si mise a ridere.
- hanno altri pregi. Ma tu la conosci la Patty?
- Sì la conosco, come faccio a non conoscerla? Quando ero al liceo, anche se era molto più giovane di noi era già tra i nostri sogni erotici!
- Cretino! Pensi solo a quello?
Nel mentre Carla torna dalla cucina dove aveva portato il gelato e mi stampa un bacio sulla bocca.
- Grazie Marco, grazie per essere venuto.
- Prego! Sono venuto solo perché sapevo che c’era la Patty e coso, lì…. Come si chiama l’amico intelligente di tuo fratello??
- Hahaha se parli di amici intelligenti non sono certo quelli di mio fratello!
Passammo una bella serata, tra salamelle alla griglia e birrette a fiumi.
Alla fine, se non parlavano di palestra o di anabolizzanti, riuscivano anche ad articolare discorsi compiuti con meno di dieci parole, oltre facevano fatica….
Ma tant’è!
Poi uno di loro, togliendosi la maglietta e mettendo in mostra un fisico da omino Michelin
- gara! Chi mi sfida?
Niente, si misero tutti a sollevare dei pesi che avevano in giardino e alla fine sfida a “braccio di ferro” tra ululati e muscoli pompati.
La “strana”, dopo la vittoria del suo boy si lancia al suo collo saltando. Il suo vestito rosso, troppo corto, sali vertiginosamente mentendo a nudo il suo culo senza mutande.
Tra me pensai che fosse più strana del previsto!
- e… se sapevo che Marta festeggiava così, ti avrei battuto! Poi la facevo volare sul mio cazzo!
- Ma cel’hai talmente piccolo che neanche se ne accorgerebbe…
Tutti ridevano ma i due andavano avanti nella sfida verbale. Finché Peter non se ne uscì con
- Ci metti duecento euro e io ci metto lei, se vinci ci fai vedere cosa fai.
Lei, la strana, si mise a ridere
- dai! Dai! Ma se vinci smezziamo! 100 a testa!
Cavolo che compagnia.
Volevo proprio vedere come andava a finire. Intanto mi ero portato vicino alle ragazze
- ma sono normali?
- Si, lo fanno sempre e spesso Lucrezia si fa scopare da chi vince. Una scena patetica, soprattutto perché quelli lì sono tutto muscoli solo dove non serve.
Era stata la Patty a puntualizzare, però se la stava ridendo e anche lei iniziava a fare il tifo per lo sfidante.
- Peter perde! La Lucre si fa sfondare!!!
Questa volta era il fratello di Carla a sentenziare finemente l’epilogo.
- sfigato! Io mi gioco il raddoppio! Fai un’altra sfida e se vinci ti do il culo me se perdi ti fai solo una sega questa sera
Lucrezia finemente sfida il vincitore che con meno cervello di un pesce rosso accetta.
Però mi sono reso conto anche io che questa volta il ragazzo dal ciuffo biondo non ha fatto nulla per vincere.
“Culo! Culo! Culo!”
Che squadra di scienziati!
Anche le ragazze però partecipavano al coro e oramai Lucrezia non poteva tirarsi indietro… ammesso che lo avrebbe mai voluto.
Sì tira su quel poco di vestitino e si piega a novanta sul tavolo.
Il vincitore comincia a leccarle il culo per lubrificarlo, come dice lui…
Intanto tutto in torno tace, siamo tutti attenti al prosieguo della serata…. Lucrezia sta ferma, cerca di allargarsi bene le chiappe, ad occhio e croce direi che è ben abituata alla pratica ma anche io sto a vedere. Lui ad un certo punto si sbottona i pantaloni, li lascia cadere a terra e comincia a menarsi il cazzo.
- visto? Tutto fumo e niente arrosto! E vedrai che dopo quattro botte viene miseramente.
Era sempre la Patty che mi spiegava la serata ridendo. Mentre Alice mi stava dall’altra parte e ogni tanto strusciava le sue tette contro il mio braccio.
Ma come mai non avevo mai frequentato questo gruppo? Iniziavo a credere che parte delle esperienze di mia sorella provenivano da queste grigliate.
- preparati per la farcitura!
- Dai! Almeno fammi venire o la prossima volta glielo metti in culo a lui!
Disse la principessa indicando il suo ragazzo.
L’altro appoggiò il cazzo al culo della “strana” e mentre lei teneva le chiappe larghe, lui iniziò a spingere finendo la corsa in un momento. Effettivamente non aveva un grande attrezzo…
Due, tre, quattro… dieci colpi e rantolando esce dal culo venendole sulle chiappe. Due schizzi.
- ragazze il solito fiasco…
Tutte si mettono a ridere e anche io partecipo al momento di ilarità.
- cazzo ridi, facci vedere tu come si fa, mezza fighetta che non sei altro!
Questa volta era Peter che mi sfidava, ma io non avevo nessuna voglia di mettermi nelle grane o di fare spettacoli davanti a questa gente.
Carla entra in scena e prende le mie difese
- vi assicuro che potrebbe rompere il culo a tutte noi e anche a voi frocetti. Lui si che ha un cazzo che funziona!
- Dai finitela! Non mi sembra il caso di far cazzate. E tu Lucrezia, sei la solita zoccola! Rivestiti e vai a fare una sega a Peter. Se volete bere un’altra birretta bene, altrimenti fuori dalle palle!
Luca era salito in cattedra e messi a tacere i suoi amici. Tutti beviamo un’altra birra e alla fine la combriccola si saluta. Gli amici di Luca e la “principessa” Lucrezia se ne vanno, probabilmente a andavano a “giocare” a casa di qualcun altro.
Io resto con mia sorella, Carla, Patty e Luca.
- scusa Marco, sono una banda di deficienti ma non fanno male a nessuno.
- gelato!!!
Era Carla che insieme ad Alice e Patty portava il gelato in giardino.
Tutti mangiamo un gelato e Carla propone un giro di vodka, poi un altro.
Io mi fermerei qui, probabilmente ho bevuto abbastanza. Le ragazze invece ne bevono ancora un paio mentre io e Luca spegniamo la griglia e sistemiamo alla belle meglio il giardino.
- ma veramente ti sei fatta il fratello di Alice?
Patty non regge molto l’alcol e non riesce a controllare il volume della voce.
Io e Luca ci guardiamo, o meglio lui guarda me
- be, sì ma dai, come faccio a resisterle?
- Hahah effettivamente! Oltre ad essere figa, è anche porca! E te lo dice suo fratello.
- Perché, non lo avrai fatto anche tu con lei!
- Con lei? Marco, guarda che me le sono scopate tutte e tre! Anche tua sorella che sembra una santa, ma credimi che sa il fatto suo.
- O porca troia! Ho passato mesi sui libri mette il mondo scopava in ogni momento!
Luca ride poi mi dà una pacca sulla spalla e quasi mi smonta.
- ragazzi, io avrò anche bevuto troppo, e le mie amiche sanno che quando bevo mi vien voglia di cazzo! Quindi direi di darmi ciò che mi spetta o vado a cercarlo fuori di qui!
La Patty era proprio il contrario di come la pensavo. Sembrava così casta e timida…
- sai che mi trovi sempre a tua disposizione!
Luca si avvicina alla biondina e le mette una mano sul culo.
- se le mie amiche permettono, se la sorella autorizza… oggi vorrei proprio misurare il nuovo arrivato! Marco tira fuori il mio regalo!
Sono imbarazzatissimo, da un lato trapanerei Patty per tutta la notte, dall’altro non ne sarei capace davanti a tutto questo pubblico.
- be non mi sembra il caso.
- Dai Marco, fai vedere a Patty come si fa? Vuoi che te lo prenda in bocca come ho fatto ieri?
Carla! Sa come mettere a proprio agio gli ospiti.
Io sono diventato rosso dall’imbarazzo.
- La Patty non mi vuole, Carla…. Dai pensaci tu! Non vorrai lasciare tuo fratello senza premio dopo tutto il grigliare che ho fatto!
Tutti ridono ma Carla si inginocchia tra le gambe del fratello ed inizia a spompinarlo. Non con la maestria che aveva messo in scena ieri, ma solo con lo scopo di fare la porca.
Patty è in ginocchio ad un metro da me mi guarda
- allora? Cosa aspetti? Devo pregarti per il resto della sera?
A questo punto è Alice che ridendo mi slaccia i pantaloni e li abbassa prendendomelo in mano. Lo sega piano e guardandomi mi sussurra
- non hai sempre voluto fartela? Dai non tirarti indietro tu.
Qualche colpo di mano di Alice e inizia a prendere vigore.
Non ci crederete ma fatico non poco ad avere un erezione in questo momento.
Patty si avvicina e prima lo guarda da vicino, poi senza toccarlo (lo tiene ancora tra le mani Alice), inizia a baciarlo ed infine lo prende in bocca completando in poco tempo la piena erezione.
- finalmente! E volevi nascondermi questa bella bega?
Cosa succede dopo, se volete ve lo racconto nel prossimo capitolo, sempre che mi dimostrate di apprezzare con i voti (alti se vi piace) e con i commenti.
Non manca molto, ricordate che domenica sera tornano i genitori. E se tornano i gatti, i topi smettono di ballare.
Alla prossima
Mi muovo piano, non voglio svegliarla ma mi sento strano. È mia sorella, cazzo!
Appunto cazzo! Stava esplodendo tanto era duro. L’eccitazione alle stesse!
Una vocina dentro la mia testa diceva “scopala! Ci sarebbe la fila di maschi disposti a farlo!”
L’altra vocina diceva “cazzo fai, è tua sorella! Devi proteggerla e volerle bene”
Sarà ma già da un paio di giorni avevamo oltrepassato la linea di non ritorno.
E Carla aveva contributo a far cadere ogni inibizione. Alice non è così indifesa, aveva già avuto dei ragazzi e a quanto ne so, si era già fatta anche delle belle scopate. Non conoscevo il suo lato bisex ma a quanto diceva Carla, probabilmente era stato latente fino al giorno prima. Certo che vederle leccarsi, darsi piacere a vicenda e raggiungere l’orgasmo lesbo mi aveva dato delle scosse d’adrenalina non comuni. Ma in quel momento non stavo a pensare a tutte queste cose. Pensavo solo che Alice, mia sorella era una gran figa! E che era anche una gran maiala! E che era anche nuda nel mio letto…. Appunto, perché era nel mio letto senza nulla addosso?
Mi avvicinai a lei da dietro, la abbracciai dolcemente dandole un bacio sui capelli. Il lenzuolo divideva i nostri sessi.
Lentamente Alice si anima, mi prende la mano e la stringe. Non parla ma mi stringe la mano e se la porta al petto.
Io la bacio ancora una volta, le stringo la mano e le sussurro all’orecchio
- buongiorno sorellina.
- Ciao.
- Cosa ci fai nel mio letto?
- Volevo starti vicino. Volevo stare vicino al mio fratellone.
Dicendo queste parole quasi sottovoce inarca leggermente la schiena spingendo il suo culo sul mio cazzo.
- wow non mi sei mai voluta star vicino, mi hai sempre allontanato. Non sarà che volevi star vicino al mio cazzo?
Alice spinge ancora in culo contro di me, sorride.
- be forse non sbagli.
Mi avvicino ancor più a lei e le infilo l’altro braccio sotto di lei, la abbraccio forte e porto entrambe le mani sulle sue tette, le prendo tra le mani e le schiaccio dolcemente iniziando un lento sfregamento anche con il cazzo, ma attraverso il lenzuolo che ancora ci divide.
- ieri mentre ti scopavi Carla ho provato un senso di gelosia.
- Nei miei o nei suoi confronti? Ho visto che ti piace anche la figa… non sapevo di questo tuo lato
- Scemo! Non lo sapevo nemmeno io ma ieri è stato tutto strano. Marco, non sono vergine ho scopato con qualche ragazzo e credimi preferisco di gran lunga il cazzo! Ma Carla mi ha fatto godere come non mai. Era giusto rendere.
- E così a mia sorella piace il cazzo??
Nel mentre con una mano ho tolto il lenzuolo e ho cominciato a toccare la figa di Alice. Naturalmente il lento movimento di bacino continuava e ora, che lo sfregamento era diretto, stava aumentando l’eccitazione in entrambe.
-si, mi piace il cazzo. E mi piace il tuo cazzo. Marco scopami, oramai manca solo quello. Voglio sentirti dentro di me. Voglio godere come ha goduto Carla ieri.
- ssssstt ogni cosa a suo tempo….
Continuavo piano a solleticare i capezzoli, e la sua fighetta, il mio uccello si faceva strada nel solco delle sue natiche e arrivava fino al suo sesso sfiorandolo.
Alice ansima ma non si scompone, non so quanto possa resistere ma sta in silenzio come le avevo detto, cercando di godersi il momento.
Allarga le gambe per agevolare la mia mano male stringe anche per sentire il mio cazzo che le struscia il sesso da dietro. I capezzoli sono durissimi, Alice è eccitatissima.
Mi fermo, con la mano le stuzzicava il clitoride mi prendo il cazzo e lo punto al suo culo, non voglio entrare ma voglio capire fin dove vuole spingersi Alice. Lei non fa una piega, anzi, la sento che spinge, si distende allargando l’entrata posteriore, mi invita.
Resto un momento sull’uscio, le sfrego la cappella contro e da sotto le do qualche colpo anche contro il suo sesso, poi mi ripresento contro il suo culo ed è in quel momento che Alice spinge con forza facendo entrare la cappella. Ci fermiamo, il suo culo si abitua e poi è ancora lei a spingere, piano piano ma spinge fino a prendersi tutto il cazzo in culo.
La sento ansimare, sento il suo muscolo stringermi il cazzo forte e allora comincio a spingere piano anche io, poi aumento la velocità e la sento mentre aumenta il ritmo del respiro. Le metto una mano sul clitoride stimolandola ancora di più, sta per venire ma non voglio e allora mi fermo la bacio sull’orecchio e mi sfilo tra le sue proteste.
E lei che si gira e in un baleno si infila il mio cazzo fino alla gola. Non è Carla la regina dei pompini, ma è fuori di dubbio che le due abbiamo imparato insieme. Si gira e si posizione sopra di me in un sessantanove in cui non mi faccio certamente pregare.
Inizio a leccarle la figa dal basso all’alto, con leccate profonde a cui alterno movimenti della lingua, come delle piccole penetrazioni, poi le allargo leggermente le grandi labbra leccandola più in profondità, stimolandole il clitoride che nel frattempo si è indurito come un piccolo cazzo.
Alice è al limite, la sento anche dalle sue manovre sul mio cazzo, all’ingoio profondo ha alternato delle leccate dalle palle alla cappella, poi ha cominciato a ciucciare in modo forsennato, senza alcuna attenzione ma dettata dal godimento che stava provando.
- non vorrei mai che ti abituassi a venire con delle leccate. Girati.
Alice si stacca, prende aria. La spingo sul letto, le prendo le gambe, le allargo e porto le sue caviglie sulle mie spalle e con un colpo deciso la penetro fino a farle sentire i miei gesticoli. Inizio un deciso movimento di pompaggio, Alice chiude gli occhi e si tiene le tette che stavano ballando sotto i mie colpi. Sì mode il labbro e la sento spingere con il bacino esplodendo in un orgasmo.
- continua, non smettere ti prego. Continua
Non rispondo ma continuo incessante con un buon ritmo. Per fortuna sono fisicamente allenato!
Continuo e sento Alice arrivare ad un altro orgasmo, ma sento che anche io sono al limite e non voglio venire dentro di lei, avremmo dovuto usare almeno il preservativo ma chi ci pensava??
Esco ed esplodo quattro, cinque importanti schizzi sulla sua pancia fino alle tette. Alice è stremata, con il cuore che batte forte e con la figa che pulsa mentre complice il fatto che sono ancora tre le sue gambe, resta in bella mostra.
Con una mano si prende parte del mio sperma e se lo porta alla bocca leccandosi le dita.
- guarda che pasticcio, fratellone! La prossima volta vienimi in bocca. Voglio bere tutto fino all’ultima goccia.
- Porca! Vatti a lavare.
- Lavami tu!
La prendo in braccio e la porto sotto la doccia. Apro l’acqua e insieme ci infiliamo in doccia. Avere vent’anni ha i suoi pregi. I tempi di recupero sono molto veloci. Tanto che mentre insapono Alice e lei insapona me, ho già preso vigore e lei ne approfitta.
-mmmm mi sa che mi devi lavare bene anche i buchi…
Prende il mio cazzo e piegandosi in avanti non perde tempo, grazie doccia schiuma riesce ad infilarselo nel culo in un colpo solo.
- su, spazzola bene..
Non mi faccio pregare e prendendola per le tette comincio a pompare.
Lei si appoggia al muro restando piegata in avanti.
Esco dal suo culo, mi insapono e affondo nel suo sesso, quattro, cinque colpi e alterno ancora figa e culo. Vado avanti qualche minuto, alternando i due buchi portando Alice, ma non solo lei al limite.
Mi stacco da lei, ed immediatamente si inginocchia prendendomelo in bocca. Non resisto e mi scarico dentro di lei.
Non si stacca, continua a tenermi nella sua bocca finché non smetto di schizzare. In quel momento si stacca mi fa vedere la bocca e ingoia tutto come fosse il dolce più prelibato.
- E io che ti vedevo come una bambina..
- Bambina viziata!
Ridendo ci laviamo e ci asciughiamo.
Alice si infila una maglietta e io mi vesto.
- Carla ci ha invitato da lei questa sera. Suo fratello organizza una grigliata in giardino con degli amici e mi ha detto di invitare anche te. Andiamo vero?
- Si, non ho altri programmi, l’alternativa sono i miei amici per un giro al pub. Direi che è meglio la grigliata.
- O è meglio Carla?
- Be non c’è paragone, vuoi mettere i miei amici contro birra e salamelle?
- Marco i tuoi amici sono sfigati a prescindere. E in termini di salamelle… potremmo sempre mangiare anche la tua!
Si chiude il discorso io mi metto a studiare e Alice esce di casa. Sul tardi mi manda un messaggio e mi dice che resta fuori per pranzo. È in giro con Carla e la Patty.
Meglio, penso. Studio e mi preparo qualcosa di veloce da mangiare. Poi mi metto a prendere il sole. Senza distrazioni in giro… molto meglio.
E così faccio. Dopo pranzo mi metto in giardino a prendere il sole, non essendoci in giro nessuno resto in costume adamitico, mi piace tantissimo ma poche volte ho potuto farlo, Alice era sempre in casa e fino a due giorni fa non avevamo “tanta confidenza”…
A metà pomeriggio la sento rincasare.
- ciao Marco, sono tornata. Carla mi ha detto che ci aspettano per le 20. Io tra poco comincio a prepararmi.
- Alice ciao, sono solo le 17 ma va bene, preparati pure!
Nel mentre compare in giardino e guardandomi
- sei una tentazione ma ho ancora tutti i buchi indolenziti da questa mattina…. Mmmm meglio che vada a farmi una doccia fresca.
- Se ti serve una mano chiama!!
Ridiamo entrambe, la cosa bella è che abbiamo esorcizzato il momento e che probabilmente potremo farci compagnia ancora. Nessun imbarazzo, solo magari qualche precauzione non sarebbe sbagliata.
Il pomeriggio trascorre tranquillo, alle 18:30 vado a prepararmi anche io, prima di andare da Carla dovremmo passare a fare un paio di commissioni e ad acquistare il gelato per tutti.
Arrivati alla grigliata, osservo la casa dove abita Carla con i genitori, che anche loro sono al mare per il week end, e i due fratelli, Luca e Matteo che anche lui era al mare con i genitori.
Gli amici di Luca, tre palestrati con dei fisici incredibili, mi sembravano dotati di un cervello in tre, direi quattro con Luca… è proprio vero che la crescita del fisico non è proporzionale a quella del cervello.
Già in giardino Carla, la Patty è una ragazza mia vista, con i capelli cortissimi azzurri e un vestitino rosso molto corto che faceva a pugni con i capelli però girava per il giardino a piedi nudi.
- chi è la strana?
- Scemo. È la ragazza di Peter l’amico del fratello di Carla.
- Quale, quello con il ciuffo biondo? Che coppia di decerebrati. Per fortuna che ero io quello con gli amici sfigati.
Alice mi guardò storto ma si mise a ridere.
- hanno altri pregi. Ma tu la conosci la Patty?
- Sì la conosco, come faccio a non conoscerla? Quando ero al liceo, anche se era molto più giovane di noi era già tra i nostri sogni erotici!
- Cretino! Pensi solo a quello?
Nel mentre Carla torna dalla cucina dove aveva portato il gelato e mi stampa un bacio sulla bocca.
- Grazie Marco, grazie per essere venuto.
- Prego! Sono venuto solo perché sapevo che c’era la Patty e coso, lì…. Come si chiama l’amico intelligente di tuo fratello??
- Hahaha se parli di amici intelligenti non sono certo quelli di mio fratello!
Passammo una bella serata, tra salamelle alla griglia e birrette a fiumi.
Alla fine, se non parlavano di palestra o di anabolizzanti, riuscivano anche ad articolare discorsi compiuti con meno di dieci parole, oltre facevano fatica….
Ma tant’è!
Poi uno di loro, togliendosi la maglietta e mettendo in mostra un fisico da omino Michelin
- gara! Chi mi sfida?
Niente, si misero tutti a sollevare dei pesi che avevano in giardino e alla fine sfida a “braccio di ferro” tra ululati e muscoli pompati.
La “strana”, dopo la vittoria del suo boy si lancia al suo collo saltando. Il suo vestito rosso, troppo corto, sali vertiginosamente mentendo a nudo il suo culo senza mutande.
Tra me pensai che fosse più strana del previsto!
- e… se sapevo che Marta festeggiava così, ti avrei battuto! Poi la facevo volare sul mio cazzo!
- Ma cel’hai talmente piccolo che neanche se ne accorgerebbe…
Tutti ridevano ma i due andavano avanti nella sfida verbale. Finché Peter non se ne uscì con
- Ci metti duecento euro e io ci metto lei, se vinci ci fai vedere cosa fai.
Lei, la strana, si mise a ridere
- dai! Dai! Ma se vinci smezziamo! 100 a testa!
Cavolo che compagnia.
Volevo proprio vedere come andava a finire. Intanto mi ero portato vicino alle ragazze
- ma sono normali?
- Si, lo fanno sempre e spesso Lucrezia si fa scopare da chi vince. Una scena patetica, soprattutto perché quelli lì sono tutto muscoli solo dove non serve.
Era stata la Patty a puntualizzare, però se la stava ridendo e anche lei iniziava a fare il tifo per lo sfidante.
- Peter perde! La Lucre si fa sfondare!!!
Questa volta era il fratello di Carla a sentenziare finemente l’epilogo.
- sfigato! Io mi gioco il raddoppio! Fai un’altra sfida e se vinci ti do il culo me se perdi ti fai solo una sega questa sera
Lucrezia finemente sfida il vincitore che con meno cervello di un pesce rosso accetta.
Però mi sono reso conto anche io che questa volta il ragazzo dal ciuffo biondo non ha fatto nulla per vincere.
“Culo! Culo! Culo!”
Che squadra di scienziati!
Anche le ragazze però partecipavano al coro e oramai Lucrezia non poteva tirarsi indietro… ammesso che lo avrebbe mai voluto.
Sì tira su quel poco di vestitino e si piega a novanta sul tavolo.
Il vincitore comincia a leccarle il culo per lubrificarlo, come dice lui…
Intanto tutto in torno tace, siamo tutti attenti al prosieguo della serata…. Lucrezia sta ferma, cerca di allargarsi bene le chiappe, ad occhio e croce direi che è ben abituata alla pratica ma anche io sto a vedere. Lui ad un certo punto si sbottona i pantaloni, li lascia cadere a terra e comincia a menarsi il cazzo.
- visto? Tutto fumo e niente arrosto! E vedrai che dopo quattro botte viene miseramente.
Era sempre la Patty che mi spiegava la serata ridendo. Mentre Alice mi stava dall’altra parte e ogni tanto strusciava le sue tette contro il mio braccio.
Ma come mai non avevo mai frequentato questo gruppo? Iniziavo a credere che parte delle esperienze di mia sorella provenivano da queste grigliate.
- preparati per la farcitura!
- Dai! Almeno fammi venire o la prossima volta glielo metti in culo a lui!
Disse la principessa indicando il suo ragazzo.
L’altro appoggiò il cazzo al culo della “strana” e mentre lei teneva le chiappe larghe, lui iniziò a spingere finendo la corsa in un momento. Effettivamente non aveva un grande attrezzo…
Due, tre, quattro… dieci colpi e rantolando esce dal culo venendole sulle chiappe. Due schizzi.
- ragazze il solito fiasco…
Tutte si mettono a ridere e anche io partecipo al momento di ilarità.
- cazzo ridi, facci vedere tu come si fa, mezza fighetta che non sei altro!
Questa volta era Peter che mi sfidava, ma io non avevo nessuna voglia di mettermi nelle grane o di fare spettacoli davanti a questa gente.
Carla entra in scena e prende le mie difese
- vi assicuro che potrebbe rompere il culo a tutte noi e anche a voi frocetti. Lui si che ha un cazzo che funziona!
- Dai finitela! Non mi sembra il caso di far cazzate. E tu Lucrezia, sei la solita zoccola! Rivestiti e vai a fare una sega a Peter. Se volete bere un’altra birretta bene, altrimenti fuori dalle palle!
Luca era salito in cattedra e messi a tacere i suoi amici. Tutti beviamo un’altra birra e alla fine la combriccola si saluta. Gli amici di Luca e la “principessa” Lucrezia se ne vanno, probabilmente a andavano a “giocare” a casa di qualcun altro.
Io resto con mia sorella, Carla, Patty e Luca.
- scusa Marco, sono una banda di deficienti ma non fanno male a nessuno.
- gelato!!!
Era Carla che insieme ad Alice e Patty portava il gelato in giardino.
Tutti mangiamo un gelato e Carla propone un giro di vodka, poi un altro.
Io mi fermerei qui, probabilmente ho bevuto abbastanza. Le ragazze invece ne bevono ancora un paio mentre io e Luca spegniamo la griglia e sistemiamo alla belle meglio il giardino.
- ma veramente ti sei fatta il fratello di Alice?
Patty non regge molto l’alcol e non riesce a controllare il volume della voce.
Io e Luca ci guardiamo, o meglio lui guarda me
- be, sì ma dai, come faccio a resisterle?
- Hahah effettivamente! Oltre ad essere figa, è anche porca! E te lo dice suo fratello.
- Perché, non lo avrai fatto anche tu con lei!
- Con lei? Marco, guarda che me le sono scopate tutte e tre! Anche tua sorella che sembra una santa, ma credimi che sa il fatto suo.
- O porca troia! Ho passato mesi sui libri mette il mondo scopava in ogni momento!
Luca ride poi mi dà una pacca sulla spalla e quasi mi smonta.
- ragazzi, io avrò anche bevuto troppo, e le mie amiche sanno che quando bevo mi vien voglia di cazzo! Quindi direi di darmi ciò che mi spetta o vado a cercarlo fuori di qui!
La Patty era proprio il contrario di come la pensavo. Sembrava così casta e timida…
- sai che mi trovi sempre a tua disposizione!
Luca si avvicina alla biondina e le mette una mano sul culo.
- se le mie amiche permettono, se la sorella autorizza… oggi vorrei proprio misurare il nuovo arrivato! Marco tira fuori il mio regalo!
Sono imbarazzatissimo, da un lato trapanerei Patty per tutta la notte, dall’altro non ne sarei capace davanti a tutto questo pubblico.
- be non mi sembra il caso.
- Dai Marco, fai vedere a Patty come si fa? Vuoi che te lo prenda in bocca come ho fatto ieri?
Carla! Sa come mettere a proprio agio gli ospiti.
Io sono diventato rosso dall’imbarazzo.
- La Patty non mi vuole, Carla…. Dai pensaci tu! Non vorrai lasciare tuo fratello senza premio dopo tutto il grigliare che ho fatto!
Tutti ridono ma Carla si inginocchia tra le gambe del fratello ed inizia a spompinarlo. Non con la maestria che aveva messo in scena ieri, ma solo con lo scopo di fare la porca.
Patty è in ginocchio ad un metro da me mi guarda
- allora? Cosa aspetti? Devo pregarti per il resto della sera?
A questo punto è Alice che ridendo mi slaccia i pantaloni e li abbassa prendendomelo in mano. Lo sega piano e guardandomi mi sussurra
- non hai sempre voluto fartela? Dai non tirarti indietro tu.
Qualche colpo di mano di Alice e inizia a prendere vigore.
Non ci crederete ma fatico non poco ad avere un erezione in questo momento.
Patty si avvicina e prima lo guarda da vicino, poi senza toccarlo (lo tiene ancora tra le mani Alice), inizia a baciarlo ed infine lo prende in bocca completando in poco tempo la piena erezione.
- finalmente! E volevi nascondermi questa bella bega?
Cosa succede dopo, se volete ve lo racconto nel prossimo capitolo, sempre che mi dimostrate di apprezzare con i voti (alti se vi piace) e con i commenti.
Non manca molto, ricordate che domenica sera tornano i genitori. E se tornano i gatti, i topi smettono di ballare.
Alla prossima
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