Fratelli e Sorella -3-
di
Mind
genere
bisex
- Al centro commerciale ci arriviamo in dieci minuti d’auto nei quali parliamo dell’accaduto e decidiamo di “farci una risata”, nessuna remora o problema ma cerchiamo di non far cazzate. Che proprio non è il caso.
- Dai andiamo a comprare un paio di costumi
- Arrivati al negozio giriamo un po’ e scelgo un paio di boxer colorati.
- provo questi e vedo se va bene la taglia.
- Si, belli. Fammi vedere come ti stanno.
Entro nel camerino e li provo.
- posso farti una foto da mandare a Carla?
- Mmmm allora aspetta, mi tolgo la maglietta
Alice scatta la foto e la manda a Carla, non passano dieci secondi che arriva la risposta.
- costume sbagliato! Serve lo slip. Questo è da vecchio.
Diciamo che gli slip da bagno vanno bene solo in piscina per nuotare ma a questo punto non potevo non prenderla sullo scherzo.
- che stronza! Dai Alice vai a prendere uno slip di quei colori fluo. Così facciamo contenta la tua amica con le tette grosse
Alice in due minuti torna con due slip, uno nero e uno fluo.
- prova prima quello nero.
Non era proprio il mio genere ma alla fine li avrei comprati tutti, visto anche il prezzo ridicolo. Mentre mi infilavo lo slip mi era venuta l’idea di provocare le due “stronzette”, forse più Carla che Alice e di conseguenza mi sono segato un pò per raggiungere una semi erezione.
- cosa dici? Scatta la foto e sentiamo la fashion star…
Alice quasi arrossisce, scatta la foto poi mi guarda
- la mando sul serio?
- Vai!
Altri dieci secondi
- azzzzzz questo è meglio. Potevi dirmelo che sarei venuta anche io a controllare di persona…. Però il colore non rende giustizia
Alice si mise a ridere e passandomi il costume fluo
- conosco Carla come le mie tasche e posso solo immaginare che in questo momento stia ingrandendo la foto sul tuo cazzo…
- Sempre pensato che fosse una buongustaia!
Cambio il costume e riprendo a menarmi un po il cazzo per aumentare l’erezione. Mi sembra un pò troppo stretto! Ed infatti vedo che era una taglia in meno.
- Alice! Stronza! Hai preso una taglia in meno di proposito?
La sento ridere
- dai che mi fai impazzire Carla!
- Sì ma guarda….
Aprendo la tenda le faccio vedere che lo slip faticava veramente a contenere la mia asta, la stoffa restava molto scostata dalla gamba.
- dai! Posso farti la foto? Se le mando questa impazzisce!
- Solo se me la dà!
- Dici sul serio? Ti faresti la mia amica?
- Certo! Soprattutto oggi, dopo quello che mi hai combinato a casa.. mandale la foto. Poi scrivile che ho insistito io per fartele mandare.
Questa volta passano un paio di minuti e arriva la risposta
- Alice, io e te dobbiamo parlare. Anzi io dovrei parlare con tuo fratello, tu è meglio che ne resti fuori!
Mi fa leggere il messaggio ed insieme ridiamo. Alice è diventata mia complice, abbiamo in poco tempo accantonato quello che è successo prima.
- sia chiaro che io di quello che potete fare voi due non ne voglio sapere ma per favore non farmi perdere un’amica.
- Sorellina rompipalle! Oggi mi hai svegliato gli ormoni, lo studio sta finendo e l’estate è alle porte. Quindi, divertiamoci che è meglio.
La sera rientrati a casa, discutiamo ancora con i genitori ascoltando tutte le raccomandazioni del caso in vista della loro partenza. A proposito….
- ragazzi, possiamo stare tranquilli e partire direttamente senza passare da casa?
- Certo! Alice sa che deve stare buona buona ed ubbidire, io mi prenderò cura di lei e andremo d’amore e d’accordo. Andate pure.
- Bene! Ragazzi noi torniamo domenica dopo cena. Organizzatevi anche per far la spesa.
Era la sentenza di nostro padre, il giorno dopo sarebbero usciti per andare al lavoro e li avremmo rivisti domenica. Tre giorni dove avrei dovuto gestire Alice, ma alla luce del pomeriggio, non sarebbe stato poi così male condividere con lei la casa….. cominciavo a vederla sotto un punto di vista differente, e francamente vedovo nel quadretto anche quella maiala della sua amica Carla e mi veniva da ridere.
Venerdì mattina mi svegliai come al solito di buon ora e mi misi subito sui libri. Con il fresco si rendeva di più ed era meglio ottimizzare il tempo. Nel pomeriggio avrei voluto mettermi al sole anche io. Passando dalla camera di Alice, nella penombra l’ho vista mentre dormiva ancora, girata sul fianco dando le spalle alla porta, con quel culo fantastico in bella mostra, anche grazie al fatto che il pantaloncino del pigiama si era infilato tra le natiche lasciandole scoperte.
A metà mattina, scompigliata più che mai comparve in cucina.
- buongiorno! Dormito bene?
- Avrei dormito di più se tu non mi avessi aizzato l’amica!!! Vuoi vedere il mio telefono? Mi ha mandato una trentina di messaggi, poi visto che dormivo e non rispondevo ha cominciato a chiamarmi…. Vuole passare a trovarmi nel pomeriggio… ovvero, ha detto che se sei in casa vuole passare.
- Hahaha cosa dovete fare oggi?
- Niente! Viene solo a vedere se ci sei tu. Poi non so.
- Dai, fai colazione e levati dalle palle! Se vuoi farla venire, sono cazzi tuoi.
- No! Io oggi volevo prendere il sole, non uscire con Carla. Con lei ci esco questa sera!
- Falla venire a prendere il sole. Si abbronza un po anche lei e le guardo un po le tette!
- Che cretino che sei.
Verso l’ora di pranzo, Alice riappare, gli accordi erano che si sarebbe occupata del cibo e quindi iniziava ad attivarsi.
- alla fine? Cosa fate oggi? Io ho finito di studiare e volevo abbronzarmi un po’. Voi? siete qui in mezzo alle balle o magicamente sparite?
- le ho detto di fare quello che vuole. Io mi metto al sole. Anche tu fai un pò come ti pare.
Dopo pranzo faccio un paio di telefonate a dei compagni di università, nel mentre mia sorella prende il sole. Quando finisco le mie cose, mi metto lo slip da bagno (quello nero) e raggiungo Alice in giardino. È con le cuffiette, probabilmente mezza addormentata.
Anche io, dopo essermi messo la crema, mi metto le cuffie ascoltando i Rolling Stone.
- Marco….. mi ha messaggiato Carla, dice che tra una mezz’ora passa. Mi ha chiesto di andare con lei a far shopping ma non ne ho voglia. Cosa le rispondo?
Alice mi ha destato dal torpore.
- ma dille di andare e al diavolo! Se non ne hai voglia non andarci.
- Sì ma che palle!
Non saranno passati dieci minuti e suonano alla porta. Senza ombra di dubbio è la Carla. Ed infatti due minuti dopo me la vedo in giardino sorridente e vestita con un vestitino leggero con un balconcino in bella vista e la gonna lunga fino ai piedi.
- ciao Marco, ero impaziente di vedere i tuoi costumi, ma speravo di trovarti con quello fluo
Ridendo come un’oca si era seduta su una sedia che era intorno al tavolo alla mia destra.
- pensa, che lo ho preso proprio per metterlo quando vi vedo con i vostri costumi inesistenti.
- volevo portarti via Alice ma non vuole venire con me.
- Carla, usciamo dopo cena. Te l’ho detto che volevo prendere il sole. Dovresti abbronzarti un po anche tu.
- Vero ma non ho il costume altrimenti mi sarei fermata!
- Haha non hai il costume? Perché, quello che avete preso lo chiami così? Se vuoi fermarti, puoi anche stare senza. O te ne fai prestare uno da Alice. L’importante è che non continuate a starnazzare.
Carla e Alice spariscono per un pò, poi tornano e sentendole apro gli occhi per vedere cosa stavano combinando.
Be, Carla indossava un costume di Alice ed indubbiamente non era la sua taglia. Nonostante Alice avesse due belle tette, Carla aveva una quarta, e faticava molto a tenere tutto sotto controllo. Preso un lettino si sdraia a pancia in giù per slacciarsi la parte alta del costume. Altri dieci minuti e sento Carla chiedere ad Alice della protezione solare…. Qui non volevo perdere lo spettacolo.
Carla faticava non poco a spalmarsi la crema sulla schiena, Alice non la calcolava minimamente e non appena nota che la stavo guardando, la fatica aumenta, forse solo perché con gran maestria cercava di offrire larga parte della vista delle sue tette al mio sguardo.
- Carla vuoi una mano? Lascia che te la spalmo io!
Alice balzò quasi in piedi.
Mi puntò gli occhi come a fulminarmi, forse remore del giorno prima.
- lascia, faccio io!
Prendendomi la crema dalle mani, mia sorella prese a spalmare la protezione sulla schiena di Carla, in modo rapido e per niente sensuale. Mi guardò ancora male tornando sul suo lettino.
- certo che non sei per niente gentile. Spalmi la crema alla tua amica e lasci che tuo fratello rischi di scottarsi.
- No, Marco! Se hai bisogno la protezione te la spalmo io….
Prese Carla ancora ridendo.
- Smettetela!
Sentenziò Alice. Poi tutti e tre ridevamo, ma Carla non mi toglieva gli occhi di dosso.
Poco dopo legandosi in qualche modo il costume, si gira e inizia a spalmarsi la crema sulla pancia e sul seno.
Be, questa volta direi che la sensualità inesistente di Alice è stata ampiamente compensata.
- Carla, stai facendo una fatica incredibile. Togliti quel pezzo di costume, qui non si scandalizza nessuno e soprattutto dai senso alla tua presenza.
Devo essere sincero che non pensavo di avere successo. Mi sarei aspettato un vaffanculo ma come se nulla fosse
- hai ragione. Anche perché proprio non ci stanno in questo costumino.
In un secondo si toglie il costume e prende a massaggiarsi il seno con la protezione solare.
I suoi capezzoli si ingrossano, lei indugia forse un pò troppo e guardandomi fissa si morde il labbro.
Non è stato facile resistere… l’istinto animale mi avrebbe visto alzarmi, piantarle in cazzo in gola e poi scoparmela alla pecorina davanti ad Alice.
- Carla, ti serve una mano?
- Magari!
- Smettetela voi due!
- Alice, non sarai gelosa di Carla o delle sue tette??
Ridendo mi sono alzato per andare a prendere dell’acqua. O per far sbollire l’erezione che si stava ben delineando.
Mi sono trattenuto un pò in casa per riprendermi ma non appena tornato in giardino, è stato anche peggio.
Carla sdraiata con le tette in bella mostra, Alice di schiena con il costume tra le natiche. L’erezione inevitabilmente in mostra, ma non faccio proprio niente per nasconderla, anzi! Me ne resto a pancia in su a contemplare il panorama.
- dai Carla, ci facciamo una doccia e usciamo?
- Alice! Vuoi privarmi di tutto questo ben di Dio?
- È proprio quello che mi preoccupa. Ti vedo un po troppo “agitato”, non vorrei che si trasformasse in una sofferenza.
- Dai Alice, alla peggio possiamo sempre aiutare Marco ad alleggerire la tensione..
Carla ha la battuta pronta.
E nel mentre si prende tra le mani i seni stringendoli tra loro come a strizzarli.
- per me potete anche rimanere, e non credere che possa essere una sofferenza! Due galline come voi le trovo quando voglio, ne uscirei vincente anche con tre alla volta!
- Ma smettila! Con tua sorella non lo so, ma se vuoi mettermi alla prova ti stendo!
Dicendo ciò si posiziona a quattro zampe sul lettino mostrandomi il culo.
Alice, sempre con lo sguardo infuocato guarda prima me e poi la sua amica.
- siete due stronzi!
Sentenzia alzandosi e andando a farsi la doccia.
- dai Alice, non far la stupida.
Mi alzo per raggiungerla, mi spiaceva vederla arrabbiata. Ma mentre passo vicino a Carla, lei mi ferma e in un batter d’occhio mi abbassa il costume prendendomi in bocca il cazzo.
Nemmeno in un film porno avrei pensato ad una scena del genere.
Due piccole pompate e poi si è infilata completamente in cazzo in gola, arrivando a toccarmi le palle con la lingua.
-cazzo Carla!
le prendo la testa, non voglio farla comandare e prendo a scoparle la gola. Mai trovato una pompinara del genere. Io le scopavo la bocca e lei si infilava due dita nella figa masturbandosi furiosamente.
Le tolgo il cazzo dalla bocca e la guardo mentre si masturba.
- scopami!
- Non adesso, non con Alice che si incazza.
- Non so se ci sarà un’altra volta, scopami adesso!
- Smettila, vatti a lavare e sparisci.
Prima di alzarsi si rimette in bocca il cazzo e mi da ancora un paio di pompate.
- hai ragione, ci sarà sicuramente un’altra volta. Ma mi devi fare godere come una cagna.
- Vai a darti una rinfrescata prima che esca Alice.
Non so perché mi sono trattenuto, il cazzo pulsava e l’istinto animale faticava a sopirsi.
Rimesso il costume, lasciai passare qualche minuto ed entrai in casa.
Sentivo la doccia ancora aperta ma nessun altro rumore ed in silenzio raggiungo il bagno.
Alice con la faccia contro il muro, le mani sulle tette e il culo in fuori, Carla inginocchiata che la leccava tra le gambe. Che spettacolo. Alice ansimava, era prossima all’orgasmo. Carla, accortasi di me prese con più foga a leccare mia sorella e in modo forsennato si stava masturbando. Io inebetito, con il cazzo di marmo non sapevo se entrare in bagno o se togliermi da lì.
Restai a guardarle, aspettai l’orgasmo di Alice che arrivò mentre si girava prendendo la testa dell’amica per spingerla tra le sue gambe e inesorabilmente mi vide.
L’orgasmo arrivando ancor più violento, forse per avermi visto la fece vibrare come una corda di violino.
Mi allontanai sentendole ridere tra di loro. Probabilmente non era la prima volta che facevano sesso.
Si prepararono per uscire mentre io rimanevo in giardino a prendere il sole.
- ciao Marco, noi usciamo, ci vediamo per cena.
- Ciao Marco, la prossima volta, sarebbe bello se anche tu vieni con noi!
Ed entrambe ridevano come stupide.
Rimasto solo mi sono messo nudo a prendere il sole e visto che l’erezione non si placava mi sono fatto una sega schizzando per il giardino.
Ora stavo meglio.
Il sole scottava meno, la musica nelle orecchie ad un livello normale e le palle più leggere mi conciliarono il riposo e mi addormentai beato. Sarà passata un ora, un ora e mezza. Quando sento suonare il telefono.
-Alice cel
- ciao, dimmi
- Marco, noi siamo in centro, per cena ho pensato al sushi, va bene? Se ti va mi fermo a comprarlo prima di tornare. Ti spiace se si ferma a cena anche Carla?
- Alice…. Fai come vuoi.
- Si dai, così ti facciamo vedere gli ultimi acquisti e poi ceniamo, va bene per le 20?
- Va bene
Cazzo! Mi era tornata una discreta erezione. Non so se per l’idea di aver per casa Carla o se per la scena di Alice e Carla sotto la doccia, ma l’erezione ora non era più discreta, ma importante.
Mi sono fatto la doccia e vestito con un pantaloncino da calcio ed una maglietta, preparando il tavolo in giardino. Guardo l’orologio e vedo che mancano pochi minuti alle otto, infatti le sento entrare in casa.
- ciao
- Ciao.
Arrivano entrambe ed entrambe mi baciano sulle guance. Con una borsa a testa, Carla è la prima ad aprila
- guarda cosa ho comprato! Anzi abbiamo! Perché anche Alice ha comprato la stessa cosa.
Toglie dalla borsa un competo intimo quasi trasparente e un mini abito bianco.
- E ci volete andare in giro con questa roba?
- Dai Carla vieni che gli facciamo vedere come ci sta.
Spariscono in camera di mia sorella e due minuti dopo tornano, indossando delle scarpe con alti tacchi di Alice.
- sembrate due sorelle, le sorelle maiale!
Abitino fasciante che copriva a stento l’intimo quasi inesistente.
Carla prima si piega in avanti, mostra le tette
- dai nemmeno escono
Poi si gira e si abbassa mostrando il culo
- e non scopre neanche il culo se mi piego
- Alice prova anche tu!
Anche mia sorella prova, entrambe si piegano con il culo in alto ed in quel momento allungo le mani sulle loro chiappe, anzi, ne approfitto e faccio scorrere le dita sui loro sessi.
- non mette in mostra niente??? Hahah nasconde poco.
- Porco!
Sentenzia Alice
- dai che ho fame, mangiate con queste cose addosso o vi cambiate?
Tornano dopo due minuti con addosso due mie magliette, abbastanza lunghe da coprire ma sufficientemente corte per mettere in mostra.
- Marco di abbiamo fregato due magliette c così stiamo comode.
- Ma il permesso chi ve lo ha dato? Lo sai che mi girano le balle quando prendi la mia roba.
- Colpa mia! Alice non c’entra, ho insistito io per stare più comode e leggere.
Un po’ incazzato un pò no vedendo Alice arrossire.
Ci sediamo al tavolo e dividiamo il cibo bevendo una birra fresca a testa, forse due….
Ma se volete il conto esatto e sapere cosa è successo dopo, dovrete aspettare la prossima puntata.
Sempre che vi piaccia.
Nel caso, voto alto e, se volete anche i commenti per migliorare il racconto.
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