La prima, prima volta
di
michelangelo65
genere
gay
Ho 65 anni, sono stato sposato senza figli, ora vedovo, il racconto risale a circa 40 anni fa', era appena morta mia moglie e io stavo andando a lavoro, già da sposato mi capitava di fare pensieri gay ma non dovo più del peso dovuto, quando guardavo siti porno mi ricordo che mi eccitava vedere un bel cazzo, ma ripeto erano pensieri volanti a cui non davo particolare peso. Come dicevo ero single da qualche mese e mi stavo recando a lavoro in metro, per chi on lo sapesse nelle metro milanesi si sta' sempre attaccati, quel giorno successe qualcosa di particolare, sentii come la forma di una bottiglietta di coca-cola che si strofinava proprio in mezzo alle mie chappe, diedi un occhiata e mi accorsi che dietro di me c'era un uomo, più alto e muscoloso di me, rosso di capelli e di peli che gli uscivano dalla camicia, mi fece un leggero sorriso e continuo a strofinarsi come se nulla fosse, io invece di reagire mi adeguo quasi senza accorgermi che c'era gente, anzi mi sentivo concubiscente.arrivo a destinazione e scende mo alla stessa fermata, per un po' mi sembrava che mi seguisse, io lavoravo come caposala in un hotel del centro di Milano, arrivati all'hotel io entrai dalla porta del personale e con la coda dell'occhio vidi che lui entrava dalla parte dei clienti. Faci il mio lavoro gestendo il personale di sala, verso la fine del servizio arrivo a cenare il tizio rosso, il cameriere che lo servi mi disse che era un tedesco un po' strano, mi annotai il numero di camera e tutto filo liscio fino alla fine del servizio. Il ristorante era posto su un terrazzo e piu su c'era una grande vasca idromassaggio all'aperto, contornata da piante e un cancello,aperta per i clienti il pomeriggio, io gestivo il servizio e d'estate la sera dopo il servizio mi chiudevo dentro e mi rilassavo nudo nell'orto assaggio, quella sera feci la stessa cosa, solo che ero ancora eccitato de quella strofinata, cercavo di immaginate la forma di quel cazzo e nel frattempo aprivo le gambe e il culo verso il getto forte dell'idromassaggio, immaginavo che ancora quel cazzo si strfi asse sul mio buco, poi mi accorsi che al bordo piscina si presento il tedesco e mi guardavo in quel gioco erotico, probabilmente, incoscientemente non avevo chiuso il cancello, di colpo mi fermai e stavo per uscire dalla vasca imbarazzato, ma lui mi fermo e mi fece cenno di continuare, nel frattempo si denudò e si sedette sul bordo vasca,in tedesco e con dei cenni mi fece segno di avvicinarmi, io ero come ipnotizzato, v3devo quel corpo eccitante peloso e lo sguardo si posul cazzo, era enorme non solo in lunghezza ma anche spesso,la cappella era grande quasi come una tazzina di caffè, ormai vicino mi prese la testa e avvicino le mie labbra alla capocchia che gocciolava di precum, io automaticamente presi la testa in bocca, non capivo più niente, con una mano accarezzavo l'asta e succhiavo la cappella poi lui con uno dei suoi ditoni mi solleticavan il buco del culo, mi tiro fuori dalla vasca e mentrio continuavo il mio lavoro, lui con la sua saliva sul dito mi penetro, essendo vergine mi fece male,ma il piacere superava il dolore, le dita passarono a due e mentre mi stantuffava, con l'atra mano mi tolse il controllo del cazzo e pochi colpi mi inondo di sborra, era fantastico la leccavo senza perdere una goccia come se avessi sempre fatto bocchini, dopo lui si alzo si puli col suo slip lasciandolo a terra si rivesti e se ne andò, io rimasi ancora un po', non quanto. Presi i suoi slip e comincia a leccarli masturbandomi, sborrai poco dopo come non miera mai successo in vita mia, mi rivesti e mi ritiri andando a riposare nella mia camera, visto che il mattino dovevo presenziare per le colazioni, quella notte dormii poco, e mi masturbai altre due volte sempre con lo slip del tedesco. Il mattino a colazione durante il servizio, mi accordi che la camera del tedesco aveva chiesto la colazione in camera, mi offri di portarla io,giustificando che dovevo staccare dal lavoro e andare a casa,salutai il personale e portai la colazione, quando mi apri la porta,mi aveva visto dallo spioncino e si fece trovare nudo, posai il vassoio e mentre mi spogliavo lui mi passava la sua lingua rasposa in bocca e sul collo,poi sempre in tedesco, mi butto sul letto,si mise le mie gambe al collo e con l'aiuto del suo precum e la saliva, mi penetro, non senza difficoltà, tutti quei25 cm di cazzo, continuo a chavarmi fino a quando non lo tiro fuori e sbborro sulla mia pancia e pisello. Mi sentivo una puttana pronto a soddisfarlo in tutti i modi, presi a slinguarlo e pulire inghiottendo tutta la sborra, gli venne di nuovo di ferro, e lo presi in bocca, non so come feci ma riuscivo a prenderlo in bocca fino alle sue palle pelose, mi sbooro ancora, ma questa volta non feci uscire il cazzo dalla bocca, lui gridava di gemiti, rimane mo in camera tutto il giorno alternando riposo e chiavate, la sera io tornai a lavoro e lui il giorno dopo lascio l'albergo, peccato. Da allora ho avuto altre avventure, come quella non la scordero mai
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