Il convertito

di
genere
bisex

IL CONVERTITO
Che bella figona ho visto oggi. La seguo. Entra nel mio condominio. Deve essere nuova. Certe femmine come le vedo ho già deciso che costi quel che costi prima o poi me le farò. Mi ha guardato in modo malizioso, sono sicuro che anche lei ha tanta voglia. Gira in minigonna la cagna, con delle gambe da trampoliere. Lungo le scale le ho intravisto le mutandine. Che voglia di strappargliele di dosso. La tallono. Si gira e mi fa: lo so cosa vuoi, parlane col mio compagno. Il compagno? Cosa centra lui. Li vedo insieme. Mi ci imbatto in ascensore.
Gli dico: La tua donna è uno splendore.
Mi risponde: Tutti la cercano, tutti la vogliono.
-E a te non scoccia?
-Ma, sai, io sono di mentalità abbastanza aperta.
-Anch'io.
-Puoi averla, però...
-Però cosa?
-Prima devi passare da me.
Che cazzo significa.
-Mi dai il culo ed è tua.
Merda.
-Altrimenti te la scordi.
-Parli sul serio?
-I suoi amanti me lo hanno dato tutti.
Ci penso, ci ripenso, medito sul sacrificio che mi viene richiesto. Questo è matto. La rivedo. Mi fa gli occhi dolci. La voglio.
Abitano al piano di sopra. Non ce la faccio più. È diventata un'ossessione. Non ci dormo. Suono. Mi apre lui: Ti sei deciso?
-Quasi.
-Torna quando non è più un quasi.
La voglio, la voglio, deve diventare mia.
Gli suono ancora: Eccomi.
-Accomodati.
-Basta che fai presto.
Tiro giù le braghe e le mutande con rabbia. Che vergogna.
-Culo molto ben fatto.
-Non ti credere che sia facile per me.
-Tua prima volta?
-Prima e ultima credo e spero.
Con una manata mi mette a squadra. Dentro tutto. Che schifo. Colpo su colpo lo sopporto. Dieci minuti o giù di lì a spinta poi finalmente viene. Porco.
-Sei stato carino. Hai semaforo verde.
(se questo era il prezzo)
-Vi lascio soli, vado a fare due passi.
La trombo subito per dritto e per rovescio. Mi confida: Lui cerca solo maschi che glielo danno a scambio.
-Se è necessario glielo do un milione di volte.
Tra l'uno e l'altra sono disorientato. Non lo so più cosa sono e cosa mi può piacere. Un misto. Una giusta spola, un via e vai fra cazzo e bernarda. Ora come ora ci godo anche di sedere. Chi l'avrebbe mai detto?
-Se la vuoi ancora me lo devi anche succhiare.
Ormai nella sua orbita lei mi interessa poco, lui di più. Lo pompo e mi fa bere alla spina. Cavolo. Che maschio.
-La vuoi ancora?
-Mi basti tu.
scritto il
2026-05-22
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