Mia moglie rientra mentre mi facevo una sega.

di
genere
voyeur

Ero solo in casa quel sabato mattina, mia moglie è uscita per recarsi al mercato rionale a fare un po di spesa, sono rimasto a letto, sotto le coperte sentivo caldo, se le toglievo avevo freddo, stavo per scendere, il cervello spaziava nei meandri del non fare un cazzo, poi la folgorazione “Prima o dopo Rolando se la scopa a Stefania” Stefania è mia moglie, Rolando è uno dei rivenditori dove prevalentemente lei fa la spesa, lo conosco anch’io, quando la vede si dedica completamente a lei, la serve nel modo migliore e fa anche notevoli sconti. Quel pensiero ha causato l’erezione, ed invece di toglierlo sono rimasto, anzi l’ho coltivato, con una splendida sega, mi sono sborrato sulla pancia ed è apparsa Stefania sulla porta della camera, a causa dell’eccitazione non avevo sentito aprire la porta. Ha fatto uno sguardo di commiserazione, io se avessi potuto sarei sprofondato. E’ andata in cucina, io sono rimasto col cazzo in mano che era diventato di dimensioni impercettibili, e la sborra sulla pancia. L’ho raggiunta in cucina dopo essermi pulito, sono rimasto nudo, non mi ha guardato, ho ripreso fiato, mi sono espresso nella più cruda verità. -Stefy sono sincero, ho avuto l’erezione immaginandoti scopare con Rolando, ogni volta che ti vede sbava, ti scoperebbe davanti a me, mi vergogno ma è così- Poco convinta mi ha sussurrato -Sei un porco- -Non sono un porco, sono il marito di una bellissima moglie che tutti vorrebbero scoparsi- Il cazzo è ripartito -Amore andiamo sul letto ho voglia di te- senza dire nulla mi ha seguito in camera, era già mezza nuda, ha tolto quel poco, non aveva neanche l’intimo, eccitati al massimo, abbiamo fatto una scopata epocale. -Ti piacerebbe se scopassi con Rolando?- -A me piacerebbe quello che piace a te, se ti va scopalo pure- -L’argomento mi piace- -Fai in modo che venga a casa a portare la spesa, io posso uscire e tornare quando finite- -Lasciami il tempo di organizzare- Il sabato successivo, lei più eccitante che mai è andata a fare la spesa, è tornata a mani vuote perché Rolando sarebbe venuto verso le due a portare la spesa – Amore fate con comodo, quando finite apri la finestra della camera in modo che possa rientrare- -Puoi restare se vuoi, sa che ti piace essere cornuto, puoi metterti sul letto con noi, ti fai un’altra sega senza toccarmi, mi scopa lui- -Amore questo è un regalo, ti amo- Alle due, puntuale Rolando è venuto mi ha salutato chiamandomi cornuto, non mi sono offeso, anzi ho avuto un brivido di piacere sulla schiena, siamo andati in camera, ad un tratto ho avuto paura che le facesse male, una
foga mai vista, lei urlava il suo piacere mentre mi facevo una sega che è durata pochissimo, quando hanno finito ho leccato la figa di Stefy ed è stata lei a dirmi di pulire il cazzo di Rolando che nonostante avesse appena sborrato aveva il cazzo durissimo. Sono stati tutto il pomeriggio, li ho lasciati soli, ho preparato qualcosa da mangiare perché eravamo a digiuno, quando li ho chiamati sono venuti in cucina, abbiamo
mangiato qualcosa poi Rolando è andato via -Ciao cornuto a presto- Felicissimo che dalla sega del sabato precedente è partito tutto, a volte Rolando veniva a portare la spesa, non poteva dedicare troppo tempo a Stefy perché aveva la moglie e due figli a casa. Ero felice perché la cosa restava fra noi.
di
scritto il
2026-05-25
5 1 2
visite
1 1
voti
valutazione
4.2
il tuo voto
Segnala abuso in questo racconto erotico

Commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.