Urca urca

di
genere
sadomaso

URCA URCA
Tutte le sere mamma mi manda da zio con la cena da asporto e mi raccomanda di portagliela e di non trattenermi lì da lui ma di tornare subito, cosa che io faccio puntualmente. Zio è un personaggio di cui tutti in famiglia abbiamo una certa paura. Sembra che abbia dei gusti piuttosto particolari. All’ora che arrivo io difficilmente è da solo. Gli gira per casa un tipo strano, che lui chiama il Tonto. Gli fa pulizie e spesso lo sgrida facile senza che si lamenti o che abbia qualcosa da ridire.
Quella sera chiedo a zio: Ma perché lo tratti così male?
-Si merita questo e altro.
-Non capisco.
-C’è poco da capire è un servo nato. Se vuoi vedere come lo gestisco e come mi ubbidisce anche in altri modi vieni da me più tardi.
Infatti lo raggiungo. Il tonto sta inginocchiato nudo, con la faccia contro il muro e le natiche rosso fuoco.
-Cosa è successo zio?
-Questo idiota mi ha fatto venire i nervi.
-Ma zio!
-Lo perdono solo se ti saprà fare un pompino come si deve.
-Un pompino? A me, ma scherzi?
-Siediti qui che te lo chiamo.
Un fischio e quel poveretto mi arriva fra le gambe.
-Fai godere mio nipote.
Resto esterrefatto intanto che quello strano figuro mi slaccia la cinta e mi apre i pantaloni, tirandomelo fuori, che per l’emozione ce l’ho durissimo.
-Forza verme, lurido rifiuto umano, solo a questo servi.
Me lo bacia, lo imbocca e che succhiate. Ci sa proprio fare. Gemo parecchio, sto per venire. Non riesco più a trattenermi. Lo sborro. Invece che sputare lui manda giù e mi pulisce. Poi mi ringrazia e torna in angolo, stessa posizione di prima.
Mi siedo con lo zio che mi chiede: Ti sembra che sia stato abbastanza bravo?
-Anche troppo.
-Me lo inculo tutte le sere e poi lo mando al diavolo. Vuoi assistere?
-Behh.
Un altro fischio e quello lo vedo che gli si offre. Zio lo cavalca. Lo insulta. Lo mena anche. Tutti e due si eccitano un casino. Zio gli viene dentro. Lo molla fra lacrime e gemiti.
-Per oggi basta così. Sparisci.
Il Tonto si riveste, saluta in modo ossequioso e se ne va.
-Zio non credo ai miei occhi.
-Domani ce lo scopiamo insieme se ti va.
-Ma dai!
-Sei l’unico del parentado che ha un po’ di spina dorsale e che posso coinvolgere in queste modalità.
-Ti pare?
-Non credo che mi sbaglio. Vieni domani che gli facciamo vedere i sorci verdi insieme.
-Ma com’è che lui tace e sopporta?
-Perché ne ha tanto bisogno, sto schifo da vomito.
-Guarda te!
-Il mondo è diviso in due, ci siamo noi e ci sono loro. Fatti coraggio nipote e impara a stare dalla parte giusta.
scritto il
2026-05-17
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