Un semplice tresome e poi chissà

di
genere
trio

Francesca sta bussando alla porta da un po' ma non è casa sua e no non si è persa le chiavi come a volte le capita di perdersi insieme ad altre cose che si perde, e se a questo punto state pensando che Francesca è una persona incasinata avete fatto centro.

No è la porta di casa di Paola sua grande amica fin dalle superiori e ora che sono grandi sono ancora grande amiche e in nome di questa amicizia ieri Paola le ha detto che stava organizzando un incontro a tre e che lei era la candidata numero uno per il tre.

Ah grazie aveva subito pensato, io la terza, va bè che Paola è fidanzata con Roberto da un bel po' e quindi lui è sicuramente il numero due o il primo, ma in un trio io comunque la giri sono sempre l'ultima, comunque pur titubando avevo accettato.

Ora una piccola digressione, Roberto e Paola sono sì fidanzati ma si definiscono "coppia aperta" e sessualmente si sentono liberi di fare come gli pare; io invece sono il casino fatta persona, sentimentalmente sempre in tumulto e non dico che passo da uno all'altro, no solo che i miei amori non durano, un po' per colpa mia lo ammetto e un po' per colpa ancora mia.

Sì o scappano dopo un po' perché mi considerano troppo esigente o li caccio io perché mi sembrano insulsi, insomma non mi accontento mai probabilmente perché non so nemmeno io cosa voglio.

Così ho accettata la proposta di Paola per provare, per cambiare qualcosa e se vi chiedete se sono scema probabilmente è vero, lo sono; accettare un invito del genere seppure dalla mia amica più fidata non è mai da prendere alla leggera, soprattutto perché per me è la prima volta, ma che devo dire, o ci si butta o è meglio lasciare per sempre.

Così eccomi qui dietro una porta chiusa, suono il campanello da due minuti forse più ho anche bussato e sono in procinto di andarmene quando si apre la porta e mi appare Roberto, tutto nudo, e che fisico!

"Ciao" mi dice, ora fermatevi a pensare un attimo, pensate di essere una ragazza piena di dubbi, ok non lo siete una ragazza allora sforzatevi un po' di più, ora immaginate di trovarvi di fronte un Adone con riccioli neri e ribelli, due occhi sorridenti e un fisico bestiale che non si nasconde. Da infarto!

Ma è un attimo che da dietro fa capolino la testa bionda di una sorridente Paola che ripete l'allegro ciao del fidanzato, e allora ciao faccio io e aggiungo anche che era da un po' che suonavo ma non sono affatto scocciata anzi, davanti a quei due corpi scolpiti come si fa ad essere scocciato, ma scherziamo.

Faccio un passo avanti per entrare ma loro non si spostano, magari vogliono un abbraccio non so, tra me e loro c'è più o meno un metro e in mezzo la cornice della porta aperta.

"Bè" faccio io "non mi invitate a entrare o devo rimanere qui?"

No che non devo, sì che devo entrare ma visto che ci sono devo entrare senza vestiti, mi guardo intorno come se ci dovesse essere un pubblico e visto che sono sul pianerottolo al terzo piano di un condominio il pubblico potrebbe anche arrivare a momenti.

"Come qui?" dico timidamente al ché mi fanno cenno con la testa tutti e due.

Va bè o vado via interrompendo un'amicizia o faccio buon viso alla sorte e mi sbrigo.

Sbrigarsi però in questa situazione non è facile, tolgo subito gli stivaletti poi sfilo gli slip da sotto la gonna, non so perché inizio così ma mi sembra di essere dal medico, la voglia di sesso è svanita anche se vedo Paola che mentre mi guarda ha preso tra le mani il sesso di Roberto e ora lo sta riportando agli splendori di quando sicuramente erano su un letto ed io a suonare la porta.

Lascio tutto lì in terra, mi sono sfilata la gonna e sto attaccando il top, la mia nudità ora è evidente ho pure allargato un poco le gambe ma per aumentare la stabilità non per altro, sfilo il top dalla testa e ora sono rimasta con i soli calzini il resto dei vestiti è ai miei piedi.

Roberto mi guarda e sorride beffardo e secondo me sta pensando qualcosa sul fatto che ho accettato supinamente di spogliarmi qui sul pianerottolo, invece mi dice tranquillo di prendere i vestiti e venire dentro prima che passi qualcuno. Ma và.

Dentro Paola mi abbraccia e mi bacia poi mi chiede se voglio qualcosa avviandosi verso il salotto, io le guardo il culo lo ha sempre avuto bello, prominente e stretto, Roberto mi passa una mano sulla schiena poi con la stessa mi cinge la vita e mi fa venire i brividi, cazzo che bello che è e cazzo che cazzo, lo guardo prima in volto e gli sorrido poi lo sguardo cade lì e che dire, mentre camminiamo il suo arnese si muove felice e libero tra le sue gambe, sento una certa eccitazione salirmi su, meno male, sarà più semplice accettare questa novità della mia vita.

Oddio che pensieri Francy è solo una scopata dopotutto magari un po' complicata ma una scopata: tanto divertimento, zero complicazioni.

Non conoscendo io il futuro non sapevo in che guaio mi stavo cacciando entrando in quel salotto dove Paola stava mettendo su un un disco di Paul Coltrane.

Le note di contrabbasso e del pianoforte inframezzate dal sax si sparsero subito per il salotto, Big Paul pezzo del 1958 mi entrarono subito in testa, mi piace il jazz e Coltrane è fantastico per creare atmosfera e in quel sound iniziai quasi impercettibilmente a dondolare, mentre Roberto mi dava il tempo dondolando con me.

Paola mi venne incontro, bellissima, le braccia distese mi cinsero le spalle mentre il suo sorriso accendeva la stanza, poi mi fu più vicina, sempre più vicina, sentivo il suo seno a contatto col mio poi il contatto delle sue labbra sulle mie, io che mugolo infastidita dal contatto ma poi sento il contatto col corpo di Roberto dietro di me e mi lascio andare e accetto quel bacio saffico, non era per me proprio la prima volta ma una cosa sono i giochi di scoperta da ragazza e un'altra il bacio voluttuoso di una donna e anche se Paola la conoscevo da così tanto tempo e conoscevo anche le sue inclinazioni sessuali non avevo mai avuto voglia di sperimentare con lei, quindi per me quella era la prima volta in assoluto, aperte le labbra accettai l'introduzione della sua lingua e mi lasciai andare.

Finimmo sul tappeto sottostante tutti e tre e mentre Paola continuava a esplorare le cavità della mia bocca, io esploravo il pozzo di una sessualità che non conoscevo e ancora non capivo.

Fu Roberto a risvegliare me introducendosi da dietro nella vagina umida e burrosa, chiusi gli occhi accettando quell'intrusione che spezzava il mio rimuginare un po' come la campanella di scuola spezzava una lezione interessante ma troppo lunga.

Mi godevo quel bel pezzo di carne dura che si intrufolava in me ad occhi chiusi e respiro che di faceva sempre più pesante e su un affondo di sax di Coltrane venni copiosamente inondando il tappeto dei miei umori vaginali.

Ripresa aiutata dalle coccole di Paola iniziammo in due a lavorare la cappella di Roberto, ero l'ospite va bene ma capivo di dover ricambiare l'ospitalità ricevuta e mentre le nostre lingue percorrevano in tutta la lunghezza l'asta turgida e si incontravano allegre oltre la cappella io capivo che quel gioco mi faceva stare bene anche se cadevo in basso non mi importava, era qualcosa che mi completava in qualche modo e mi faceva stare bene e quando alla fine Roberto con un rantolo venne riversando il suo sperma sulla sua pancia, subito io e la Paola accorremmo a litigarci a colpi di lingua il liquido bianco.

Lo spostavamo con la lingua verso l'ombelico dove poi tuffavamo una dopo l'altra le nostre lingue in un vortice di passione e oscenità.

Andammo avanti due ore buone nei nostri giochi e quando finalmente uscii da una doccia rigenerante Roberto mi chiese quanto pagavo di affitto, non compresi subito la domanda ma va bè cambiare discorso dopo il sesso va anche bene, risposi semplicemente "troppo" e Paola che si era unita a noi mi fece una di quelle proposte che non sai come rispondere.

"Perché non ti trasferisci da noi, è meglio per te no?"

Cazzo rispondi se non con dei non so, dovrei pensarci su, e alle insistenze di loro due alla fine vedi, un poco non troppo, "tra una settimana Roberto ti passa a prendere e passiamo il weekend insieme poi decidi, ti va?"

Un weekend con loro due e perché no? Poi vedremo.

scritto il
2026-05-12
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