Uccelli in volo
di
IL MICROBO
genere
gay
UCCELLI IN VOLO
I nostri compagni per il solo fatto che hanno un bel pene, di cui noi sentiamo tanto (forse troppo) il bisogno, ci trattano come dei subalterni. Quella sera il mio Andrea, dopo avermi goduto di fretta, mi dice che è in arrivo Maurizio. A fare che?
-Ha chiuso col suo e si sente solo. Me lo devi consolare.
Dopo cena c'è la partita. Il mio bello non ne perde una. Maurizio mi chiede del bagno. Lo accompagno. Lungo il corridoio mi prende per mano e mi trascina in camera.
-È una settimana che vivo da eremita. Andrea mi ha detto che forse puoi aiutarmi.
-Ma per chi mi avete preso?
-Dai non fare storie. Succhiamelo.
Me lo ha imbandito subito bello ciccio. Accidenti. Mi rassegno e gli entro infra gamba. A pompe sono un artista. Lo mando in visibilio.
-Dai, non ce la faccio più.
Che fare? Mi metto in piega.
-Andy mi parla sempre di come lo dai bene,
Si avventa sopra e che scopata. Urca.
Il Derby è finito. La squadra del cuore è stata sconfitta. Atmosfera da funerale.
Andrea sentenzia: Ora siamo in due ad avere il morale a terra.
-Giò, portaci un bicchierino.
Chiacchierano e fanno commenti osceni sulle mie “prestazioni”. Di sorso in sorso alzano un po' troppo il gomito. A tarda ora sono cinci e li vedo assopiti sul divano.
Faccio in fretta le valigie e alla chetichella li pianto in asso. Fra di me ragiono: Che se la vedano fra di loro.
Dove andare? Trovo rifugio da uno dei miei ex. Mi accoglie a cosce aperte.
-Quanta nostalgia.
E io di lui: Posso restare qui da te per qualche giorno?
-Quanto vuoi, cocco. Mandarti al diavolo quella volta è stata una grossa cazzata.
-Provi ancora qualcosa per me?
-Te lo dimostro subito.
Altro giro, altro regalo.
Il giorno dopo: Rimani?
-Non lo so.
Telefono a Giorgio che siamo amici da un pezzo. Anche lui ha tagliato i ponti con tutti.
-Non farti problemi: vieni.
Finalmente qualcuno senza secondi fini. Stiamo insieme da qualche mese, senza lode e senza infamia. Ogni tanto invitiamo qualche maschio occasionale, che in genere ci gradisce molto e noi lui. Una botta per ciascuno e via. Ci basta.
I nostri compagni per il solo fatto che hanno un bel pene, di cui noi sentiamo tanto (forse troppo) il bisogno, ci trattano come dei subalterni. Quella sera il mio Andrea, dopo avermi goduto di fretta, mi dice che è in arrivo Maurizio. A fare che?
-Ha chiuso col suo e si sente solo. Me lo devi consolare.
Dopo cena c'è la partita. Il mio bello non ne perde una. Maurizio mi chiede del bagno. Lo accompagno. Lungo il corridoio mi prende per mano e mi trascina in camera.
-È una settimana che vivo da eremita. Andrea mi ha detto che forse puoi aiutarmi.
-Ma per chi mi avete preso?
-Dai non fare storie. Succhiamelo.
Me lo ha imbandito subito bello ciccio. Accidenti. Mi rassegno e gli entro infra gamba. A pompe sono un artista. Lo mando in visibilio.
-Dai, non ce la faccio più.
Che fare? Mi metto in piega.
-Andy mi parla sempre di come lo dai bene,
Si avventa sopra e che scopata. Urca.
Il Derby è finito. La squadra del cuore è stata sconfitta. Atmosfera da funerale.
Andrea sentenzia: Ora siamo in due ad avere il morale a terra.
-Giò, portaci un bicchierino.
Chiacchierano e fanno commenti osceni sulle mie “prestazioni”. Di sorso in sorso alzano un po' troppo il gomito. A tarda ora sono cinci e li vedo assopiti sul divano.
Faccio in fretta le valigie e alla chetichella li pianto in asso. Fra di me ragiono: Che se la vedano fra di loro.
Dove andare? Trovo rifugio da uno dei miei ex. Mi accoglie a cosce aperte.
-Quanta nostalgia.
E io di lui: Posso restare qui da te per qualche giorno?
-Quanto vuoi, cocco. Mandarti al diavolo quella volta è stata una grossa cazzata.
-Provi ancora qualcosa per me?
-Te lo dimostro subito.
Altro giro, altro regalo.
Il giorno dopo: Rimani?
-Non lo so.
Telefono a Giorgio che siamo amici da un pezzo. Anche lui ha tagliato i ponti con tutti.
-Non farti problemi: vieni.
Finalmente qualcuno senza secondi fini. Stiamo insieme da qualche mese, senza lode e senza infamia. Ogni tanto invitiamo qualche maschio occasionale, che in genere ci gradisce molto e noi lui. Una botta per ciascuno e via. Ci basta.
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