Lezione di vita

di
genere
gay

LEZIONE DI VITA
Sono in chat e trovo uno davvero interessante. Mi lascio andare a dirgli che mi piacerebbe un uomo maturo con il quale andare d'accordo.
-Beh sì, giovane come sei, è abbastanza logico che cerchi l'esperienza.
Mica conosceva la mia età.
-Devi crearti uno spazio tuo. Gli adulti che hai intorno sono dei rompi.
-I miei sono separati.
-È dura lo so.
-Mamma è sempre nervosa e mi alza spesso la voce.
-E anche le mani, cribbio.
-Da lei solo sventole, da papi anche peggio.
-Con quelle manone che ha ci va giù pesante.
Non so come ma sembrava che mi fosse entrato nella testa.
-Sei da solo in casa vero? Papi non ci sta proprio e mami rincaserà tardi come al solito.
Anche questo come faceva a immaginarselo?
-Esci sul pianerottolo che ti apro. Continuiamo dal vivo e ci facciamo un po' di compagnia.
-Ma cazzo sei tu?
Quel bell'uomo che quando lo incontro lungo le scale ci faccio certe fantasie che non vi dico.
-È da tanto che ti penso. Con me non hai bisogno di tenerti tutto dentro.
Ci sono andato al volo. Seduti sul suo divano ha cominciato a toccarmi fra le gambe. Poi mi ha invitato a fare il gioco del nudo tu e nudo anch'io. Ci siamo levati la tuta, e subito anche le mutandine. Gli vedevo tutto e ce l'aveva dritto.
-Un sederino così bello è un vero peccato lasciarlo poltrire. Salta su.
-Sento che mi vuoi bene.
-Salta su.
Mi sono accomodato sul suo chiodo.
-Prendilo dentro.
-Non l'ho mai fatto.
-C'è sempre una prima volta. Ti guido. Scendi piano.
Più scendevo e più lo sentivo quanto mi riempiva. Anche da fermo. A spinta mi faceva ancora più effetto. Tante carezzine, paroline dolci, qualche bacetto. Mi pareva di essere un naufrago a cui veniva lanciato un salvagente.
-Ti piace stare con me?
-Behh sì.
-Senti male?
-Un po'.
-Vedrai che ti abitui facile. Cambiamo posizione che sarà più bello.
A culo per aria con lui sopra gli gemevo e mi ansimava. Prima piano e poi forte, fino a quell'urlo che abbiamo cacciato insieme.
-Lo vedi? Sei diventato mio.
Ero inebetito e mentre mi rivestivo, ancora incredulo mi è venuto solo di dirgli: Grazie.
-Torna quando vuoi che stiamo in amicizia.
Per fortuna che adesso c'è lui, che quando mi sento solo e triste mi da sempre udienza e mi fa sentire grande, e al sicuro fra le sue braccia.
scritto il
2026-05-09
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