La ragazza della recita

di
genere
bisex

- Pronto?
- Sì, pronto …
- Ciao Laura … Hai un’ora per me oggi?
- Per te anche due, ma oggi è difficile ... Hai voglia?
- Di te sempre, tu no?
- Se non ci penso, non ne ho, ma se mi telefoni mi viene … tu magari sei già duro …
- Sì, come hai fatto ad indovinare?
- Ormai ti conosco … Sei a casa?
- No, in ufficio …
- Che bello! Ti vengo a trovare … mi metto sotto la scrivania e …
- Mia porcellina … così mi fai morire … Tòccati …
- Ora no, c’è mio marito di là e non mi va di lasciare le cose in sospeso … Lui uscirà fra un quarto d’ora, non puoi aspettare?
- Certo che aspetto: non trovi il modo di venire nel nostro boschetto?
- Il boschetto è bello, romantico, ma c’è sempre il pericolo che qualcuno ci spii … Ti ricordi quella volta?
- Beh ci videro mentre …
- Devo chiudere, ti telefono io …
Click.
Dopo un po’:
- Pronto?
- Sì, Laura …
- Fra dieci minuti esco … resisti!
- Mi piacerebbe tu venissi senza mutande …
- Bello il mio porco … no, mi piace essere spogliata, ciao, a dopo.

Il boschetto non era lontano dalle loro abitazioni, così vi giunsero quasi insieme. Lei lasciò l’auto sulla strada e tutti e due, sulla Volvo di lui, si diressero verso un luogo isolato che frequentavano quando non avevano molto tempo a disposizione. Era un posto tranquillo, solo una volta erano stati visti da un ragazzotto che si allontanò velocemente perché forse anche lui aveva provato paura a vederli lì, mezzo nudi.
Arrivarono nella loro radura; scesero dall’auto e vi rientrarono dalle porte posteriori, perché i sedili lì erano spaziosi e permettevano di fare i loro esercizi di ginnastica. Finalmente sistematisi, si scambiarono un lungo bacio, giocando con le labbra e con la lingua, mentre le loro mani percorrevano i corpi quasi a prenderne possesso.
- Come sei morbida e calda … questi seni … come li mangerei … Fatti succhiare i capezzoli …
- Mi piace baciarti, farmi succhiare la lingua … Fammi sentire se sei in forma …
- Ti piace toccarmi il cazzo… Sì, toccalo, fallo diventare di marmo … Io ti palpo il sedere … Tuoi marito te lo palpa?
- Non si accorge nemmeno quando glielo strofino … e tu lo palpi a tua moglie?
- Quando non ho il tuo a portata di mano, glielo palpo, certo …
- Magari glielo penetri … mio dio, come mi piacerebbe vederti mentre la inculi … La cosa mi ecciterebbe molto, chissà perché …
-Perché sei …
-Troia? Sì, a volte lo sono. Sai, l’altra sera ho accompagnato mio marito … sai che organizza gli spettacoli della parrocchia … c’erano le prove. Mi diverte vederli atteggiarsi a grandi attori. L’altra sera però trovai una bella sorpresa, c’era una ragazza nuova.
- Chi era?
- Mai vista prima, è la nipote della Luisa. Una ragazzina bellina bellina …
- Ora guardi anche le ragazzine, sei veramente …
- Lo so quella che sono … Ora comincio a guardare i ragazzi e le ragazze, sarà l’età … Lo sai che mi piace parlare di donne e mi piace guardarle ... se avessi più coraggio mi piacerebbe provarci …
- Vero … hai tanto di quella voglia che non guarderesti chi c’è accanto a te nel letto: maschio o femmina sapresti cosa fare … Per questo non posso fare a meno di te … Al solo pensiero mi diventa duro … Sì, accarezzalo … Allora sta ragazzina, com’è?
- Se te lo tengo in mano mentre ti parlo della ragazzina, magari sborri …
- Ti dispiacerebbe?
- Un po’, sarei gelosa, sì sarei gelosa di lei .. è così bella, così tenera … saprei come apprezzarla … Sai, l’ho vista quasi nuda …
- E come hai fatto?
-L’ho aiutata a spogliarsi e a mettere il costume di scena … E’ fine e delicata … bionda, bianca di pelle, ha i seni ancora piccoli … belli … glieli ho sfiorati. Come avrei voluto mettermeli in bocca, accarezzarli …
- L’hai anche toccata in qualche parte del corpo?
- Sì, quando l’ho aiutata a vestirsi, le ho modellato il costume sul corpo, le ho toccato il sedere, la schiena, anche le cosce. le ho sfiorato più volte il viso e la bocca … Ho sentito l’odore delle sue ascelle …
- Sei sensualissima … ne parli con passione … ti sei toccata?
- Sì, a casa; non pensavo che a lei … lui è andato a letto, io sono rimasta in salotto … sul divano … mi sono masturbata dolcemente ...
- Fammi toccare la fica...mmm, sei già umida.
- Tenertelo in mano e sentirlo duro mi eccita, e poi penso alla fanciulla …
- La fanciulla … è qui con noi ora … La vuoi baciare?
- Sì, succhiarle le labbra, leccarla dietro l’orecchia …
- Toccale il seno …
- Sì, piccolo, li tengo nel palmo delle mani ..
- Accarezzali, prendile i capezzoli tra pollice ed indice .. Le diventano duri …
- Sììììììì..
- Mettine uno in bocca … passaci la punta della lingua intorno … ora succhialo … prendile le mani e portatele sul tuo petto, falle sentire quanto sei morbida … ora porto la mia mano sul tuo pube, intreccio le dita con la tua peluria … a non è la mia ,amo. È quella di lei che vuole conoscere come sei fatta. La vuoi vedere nuda?
- Sì.
- Ecco, le tolgo la camicetta e il reggiseno; appoggia le tue tette sulle sue, strofinatevi … Ho due dita entro la tua fica … Accarezzale il culo …
_ Sì, glielo palpo, è piccolo ma massiccio, glielo lecco. Piace anche a te, vero? Lo sento dalle pulsazioni del tuo cazzo, ma lei ora è mia …
- Te la spoglio, le tolgo la gonna e poi anche gli slip. La vedi la sua fica? Com’è?
- Piccola, è un bocciolo di rosa, con la lingua la sfoglio … che bel profumo di gioventù …
- Leccagliela e fatti toccare la tua … La vuoi sopra o sotto?
-Sopra , gliela voglio vedere tutta aperta e poi infilarci la lingua dentro.
- E tu ti fai leccare la tua?
- Sì, la tua mano è al posto della sua bocca.
. E il mio dito al posto della sua lingua … su dai leccatevi, succhiatevi il clito.
- Vengo …
- Sì, lo sento, stringi le cosce. Ecco vieni, falle assaggiare il tuo liquore.
- Sììììì, sono venuta … Grazie, amore, mi hai fatto un bel regalo … mi hai masturbata per lei … è stato bello, ora ti ricambio.
- Mi masturbi per lei?
- No, lei è mia .. . ti do la fica. Siediti, voglio prenderlo a spegni moccolo … mi siedo su di te dandoti le spalle, so che ti piace e so che sborri molto … eccomi, riempimi, fammi urlare ...


scritto il
2026-05-08
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