Io, mia moglie Sara e gli altri Cap. 2
di
smiko
genere
corna
Dopo quell’evento entrambi abbiamo visto la vita sotto un’altra prospettiva, l’idea di sapere mia moglie scopata da altri ma il tutto gestito da me, mi faceva davvero impazzire, ovviamente i fortunati dovevano essere da me selezionati e si faceva tutto secondo le mie indicazioni, alle volte mi divertiva metterla in situazioni imbarazzanti, ma alla fine la cosa eccitava anche lei. Un pomeriggio, lei doveva ricevere un cliente allo studio, un uomo più grande di noi, sulla sessantina, molto facoltoso, ma non è quello che interessa a noi, non ci manca nulla, le dissi come vestirsi e mentre era con lui in stanza, tramite whatsapp web le davo le indicazioni su cosa fare. Le dissi di mettere un tailleur blu, con gonna sopra il ginocchio, con spacco sulla coscia sinistra, giacca e sotto una camicetta in seta color bianco panna, un po strettina che faceva fatica a contenere le sue bellissime tette, ovviamente senza reggiseno, camicetta sbottonata a sufficienza per far vedere le tette, ovviamente non del tutto ma a sufficienza. Durante l’incontro le dicevo di fare determinati movimenti per far vedere piccole parti del suo corpo, tipo accavallare le gambe facendo salire la gonna, oppure alzarsi e chinarsi verso il cliente per far intravedere le tette. Io vedevo tutto dalla webcam del pc. Ad un certo punto le dissi di allargare le braccia, così da far saltare quell’ultimo bottone che consentiva di coprire le tette che uscirono fuori in un lampo. Ovviamente la scena su piuttosto imbarazzante per entrambi, lei fece per coprirsi, scusandosi per l’accaduto, ma io le scrissi di lasciare comunque intravedere il più possibile. Lui molto cortese ed elegante, le fece i complimenti senza però esagerare. Ad un certo punto le dissi di alzarsi e guardare fuori dalla finestra dando le spalle al cliente, io già sapevo come sarebbe finita, le dissi di mettersi in una posizione che io potessi guardare dalla webcam. Continuavano a parlere di lavoro, lei osservava l’esterno ad un certo punto, come avevo previsto, lui si alza, si avvicina, le dice “basta parlare di lavoro” ed inizia a baciarle il collo da dietro, lei fa finta di dire “no fermati, ma che fai? Non possiamo” ma allo stesso tempo sposta i capelli per agevolargli i baci sul collo e spinge il culetto verso il suo pacco e lo sfiora. Lui da dietro sbottona i pochi bottoni della camicetta rimasti, le scopre le tette, gl’è le accarezza, poi lei si gira, lui le bacia e lecca il collo, poi scende alle tette, le lecca e succhia i capezzoli (mia moglie ha delle tette davvero spettacolari), dopo un po’ lei si china piegando le ginocchia, senza però inginocchiarsi, gli tira fuori il pisello e lo prende in bocca e gl’è lo succhia e lecca con delicatezza e maestria. Quando lui fu pronto, lei si alzò, si girò verso la finestra, si chino leggermente in avanti appoggiandosi al vetro e tirò su la gonna. Lui si abbassò, leccò la sua patata e dopo essersi rialzato la penetrò da dietro mentre le stringeva i fianchi e la tirava verso di se, l’ha sbattuta per bene, sentivo il rumore delle carni che si scontravano, lei appoggiata al vetro della porta finestra, con le tette schiacciate al vetro, io assistevo a tutta la scena dal mio pc. Dopo averla scopata da dietro, lei lo fece sdraiare sulla penisola del divano che ha nella sua stanza si mise sopra di lui e lo cavalcò a smorza candela piegandosi in avanti per sfiorare il petto di lui con le tette, lei venne diverse volte, lui invece una durata infinita, non lo avrei mai detto. Dopo averla scopata anche a pecora, sempre sul divano, la inondò di sperma sulle tette e sul viso. La cosa bella, che dopo aver scopato con tale intensità, si ricomposero rapidamente, lei si pulì con delle salviette umidificate, si rivestì e tornarono a parlare di lavoro come se nulla fosse. Al suo rientro a casa, doccia, e scopatona anche con me. Ovviamente le avevo detto io di concedersi se lui avesse capito i segnali.
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