Luca ed Elisa 66° Capitolo

di
genere
incesti

Tornati dalla vacanza con Marco e Maria, Arianna e Nicola, erano tornati ad abitare in montagna nella casa di Nicola.
Mentre stavano in cucina per bere un caffè, Arianna introdusse un discorso.
Arianna: “Nico, tuo padre, vuole che usciamo a cena assieme, io e lui per provare a ricostruire il rapporto.”
Nicola: “Vuole riprovarci?”
Arianna: “Cosa devo fare?”
Nicola: “Io non posso dire, sono vostro figlio, non posso dirti di no. E’ stato tuo marito, il tuo amante, io sono nato dal vostro amore. Se vuoi provare ad uscire vacci.”
Arianna: “Ha detto che viene lui qui.”
Nicola: “Viene a dormire qui?”
Arianna: “No! Da quello che mi ha detto, no.”
Nicola: “Vacci, esci.”
Arianna: “Non ti disturba?”
Nicola: “Certo che mi disturba, tra me è te non c’è più il normale rapporto tra mamma e figlio, però, non posso dirti di no, non voglio. Voglio dimostrarmi maturo, non solo quando tu lasci che ti scopo, ma voglio saper prendere le decisioni giuste.”
Arianna: “Sei un uomo saggio, non so che dire. Ti ho visto come un pervertito in alcuni momenti, ma cazzo, sei un vero maschio anche nelle scelte di questo tipo.”
Nicola: “Quando ti scopo, ti dico più volte che ti amo, ed è vero. Amare vuol dire che si vuole il meglio per quella persona. Amare vuol dire saper mettere da parte se stessi per quella persona ed è quello che voglio fare con te.”
Arianna: “Sei di ispirazione.”
Nicola: “Ascolta mamma, mi fa sognare quando facciamo l’amore, o solo ti scopo, ma tu hai amato mio padre ed è giusto che ci esci, che ceni con lui, parlate di possibili errori che avete fatto, e magari riscoprite la complicità. In fondo papà, non ha un fisico scadente, anzi.”
Arianna: “Si! Quello si, non ha un brutto fisico, ma ce l’ha così perchè si è preparato per scoparsi la ragazzina con cui mi ha messo le corna, non lo ha fatto per me.”
Si misero a ridere tutti e due.
Nicola: “In più, se esci con lui, voglio che esci da super gnocca, non voglio che lesini sulla preparazione.”
Arianna: “E se cerca di concludere?”
Nicola: “Andate in un albergo, per piacere, ti chiedo solo questo, non venire a casa mia, io sono uscito di casa per lasciarvi liberi e non voglio che veniate a scopare qui, andate in albergo.”
Arianna: “Uaoooo!”
Dopo tre giorni Arianna, uscì a cena con il marito, ovvero il padre di Nicola e suo ex.
Aveva i capelli, come già detto biondi, lunghi e mossi; un trocco leggero; un vestito con minigonna molto elasticizzato, che la vestiva molto aderente.
Aveva un reggiseno senza spalline e i tanga.
Le calze erano autoreggenti.
Aveva prestato attenzione a tutti i consigli del figlio.
Nicola era rimasto a casa, sereno a guardarsi una partita di calcio della Coppa Italia.
Mamma tornò alle 23.
Una volta entrata si ritrovarono in salotto a parlare.
Nicola: “Tutto bene?”
Arianna: “No! Non può funzionare. Non troviamo un punto di incontro. Tuo papà, non sembra più quello, sembra che lo abbiano rapito gli alieni.”
Nicola: “Mi dispiace. Quella fighetta gli ha fatto il lavaggio del cervello. ………….. Ma tu sei andata ben disposta, o eri prevenuta.”
Arianna: “Bè, lo sai, sono uscita, ma non con l’intenzione di dire solo dei si e abbassare la testa. E’ lui ad avermi messo le corna.”
Nicola: “Non ho più parole, allora mamma. Sono svuotato.”
Arianna: “Non è colpa tua Nicola, e non è colpa di quello che facciamo. Avrei potuto cercare di mettere in piedi un rapporto con lui e quando venivo a trovarti ci facevamo una bella scopata.”
Nicola: “Addirittura, parla quella a cui sono state messe le corna.”
Si misero tutti e due a ridere a crepapelle.
Arianna ad un certo punto, si alzò e se ne andò in bagno.
Dopo un pò Nicola, spense tutto e la raggiunse.
Lui era vestito con i boxer ed una maglietta, perchè grazie ad una stufa a legna che riscaldava tutta casa la temperatura era alta.
Andò dalla mamma e la abbracciò da dietro e le baciò il collo.
Lei con la mano lo accarezzò sulla nuca e tenendolo dietro girò la testa per baciarlo.
Lui con la mano destra le cingeva il fianco, mentre con la sinistra, entrò dentro la minigonna e con le dita da dietro raggiunse la vagina di mamma.
Lei spostò indietro il sedere e aprì le gambe.
Lui continuava a baciarle il collo, mentre con le dita continuava ad accarezzargli le grandi labbra, strusciandole avanti ed indietro.
Prima lentamente e poi più velocenemte.
Quando riusciva le entrava dentro e rovistava un pò.
Arianna si piegò in avanti sul lavabo del bagno.
Nicola non demordeva.
Proseguì con questi movimenti finchè la mamma non le esplose in mano, ma non si fermò
Arianna: “Dai, dai. Che bello.”
Nicola: “Secondo me non sei pronta a ricucire con papà, perchè ti piace troppo essere montata da me. Sentire il mio cazzo duro e giovane che ti entra dentro.”
Nicola le entrò dentro con due dita e si mise ad entrare ed uscire velocemente.
Arianna, cercò di girarsi e di baciarlo.
Ci riuscì, così Nicola, le tolse le dita dalla vagina e rimanendo dietro, con tutte e due le mani le sollevò la gonna, con la mano sinistra andò a divaricare le grandi labbra e con le dita della mano destra a stimolarla ancora.
Mamma si attaccò alla testa di lui e si stirava per il piacere rimanendo in piedi.
A volte alzava la gamba destra per metterla sopra il lavabo.
Arianna: “Dai mamma sei pronta per andare a letto.”
Prese la mamma per mano e la accompagnò a letto.

TUTTO PER VOI, TRA LE QUALCHE GIORNO, UN VERO RACCONTO, COMPLETO ED ARTICOLATO,CON MOLTE SFACCETTATURE, PER RILASSARVI E SVAGARE LA MENTE.

IL TITOLO?

UN BICCHIERE DI VINO ED Ė SUBITO AMORE.

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scritto il
2026-01-14
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