Un racconto, una regione. Piemonte

di
genere
trio

A Stresa stanno per finire i lavori per la costruzione di un grande albergo di lusso, ora è tempo di reclutare il personale e stipulare contratti per i servizi esterni.
Questa è l' occasione di Luisa, dopo la pandemia la sua azienda di famiglia sta passando una crisi che rischia di farla fallire.
L' azienda è stata fondata dal nonno, ereditata dal padre che, causa problemi di salute, è stato rimpiazzato dalla figlia.
Luisa ha 40 anni, ben portati, la corsa le ha modellato un fisico tonico.
Carnagione mulatta ereditata dalla madre, nativa della Repubblica Dominicana e sfoggia capelli lisci.
Molto meticolosa ha preparato nei minimi dettagli il discorso da fare all' emiro arabo proprietario della struttura.
L' emiro arriva in paese per seguire tutte le pratiche.
Luisa riceve la chiamata dell' emiro in persona.
Con un italiano fortemente influenzato dall' accento arabo chiede un appuntamento a Luisa.
Si accordano per le ore 22 presso l' ufficio della ditta.
Luisa accoglie l' emiro nella sala riunioni.
Saltati i convenevoli Luisa comincia ad illustrare i termini del contratto.
L' emiro, più che ascoltare è concentrato sulla figura della donna, specialmente sulla scollatura che offriva il suo tailleur in carta da zucchero.
Dopo dieci minuti di presentazione l' emiro prende la parola.
"Luisa, lei mi sta convincendo, la sua azienda mi semplificherebbe il lavoro perché ho come unico referente per tutti i servizi che mi occorrono".
Luisa sente quelle parole e tira un sospiro di sollievo, vede la salvezza della sua azienda più vicina.
"Anche i costi vanno bene", incalza l' emiro.
Lo sguardo di Luisa si fa cupo, attraverso il tavolo di cristallo vede distintamente la mano dell' uomo toccarsi il pacco.
"Luisa, qualcosa la turba?".
Luisa non risponde, l' uomo decide di osare, dal pantalone libera il cazzo.
Ormai le intenzioni dell' uomo sono chiare.
La donna è combattuta, se da un lato c'è la dignità di donna, dall' altro c'è la voglia che si è risvegliata dopo anni di digiuno di sesso.
Nella stanza cala il silenzio, di imbarazzo della donna e di attesa dell' uomo.
Alla fine Luisa cede.
Si toglie il tailleur con gesti lenti rimanendo in intimo.
Comincia a prendere il cazzo dell' emiro in bocca.
L' emiro butta la testa all' indietro.
Luisa ha in bocca la cappella e, pian piano rispolvera i suoi ricordi di ragazza.
Tratta la cappella dell' uomo con dolcezza stando attenta a non usare i denti.
L' uomo farfuglia qualcosa in arabo in preda ai godimenti.
L' emiro vuole la donna, così, facendola sdraiare sul tavolo, comincia a scoparle la fica.
Il cazzo entra.
Luisa comincia a godere subito, l' emiro ci sa fare, e anche bene.
"Mmm. Siii".
I colpi sono ben decisi, ben cadenzati.
"Siiiii, siii che bellooooo".
L'imprenditrice è una fucina di orgasmi.
L' emiro toglie il cazzo bagnato e, facendo rimanere la donna sdraiata, le infila di nuovo il cazzo in bocca.
Dopo qualche secondo nel quale la donna è alle prese con la nerchia araba, sente qualcosa in mezzo alle gambe.
Il segretario, che prima era rimasto nascosto, comincia a leccarle la fica.
Luisa è in trappola ma, anche se potesse, non si sarebbe mai liberata.
Le stava piacendo troppo.
Il segretario ci sapeva fare, infatti Luisa viene ripetutamente con urli strozzati per via del pisello dell' emiro in bocca.
Il segretario, stufo di leccare, senza troppi complimenti le penetra la fica.
La donna risponde con un urlo sempre strozzato ma prolungato.
Dopo qualche minuto nel quale Luisa viene sempre più volte, i due la fanno mettere a pecora sul tavolo.
A quella vista i due uomini si guardano.
Il segretario, a mano aperta, indica il culo dell' imprenditrice, come a dire: "Prego si accomodi emiro".
Ancora bagnato della saliva della donna l' emiro le infila il cazzo nel culo.
La donna urla, questa volta dal dolore, il culo, dopo tanto tempo sembra tornato vergine.
Incurante del dolore della donna l' arabo comincia a scoparle il culo.
Il segretario intima la donna di succhiarlo.
Luisa è di nuovo in quella trappola di piacere.
Da dietro è sempre più aperta visto i colpi incessanti.
Un ultimo orgasmo la squassa.
I due uomini si sfilano. La donna è stravolta ma felice.
In mezzo a loro la donna comincia a masturbarli.
"Siiiii daiiiiii". Lo sperma dei due uomini finisce sul tavolo di cristallo.
Luisa se la ride, lecca via lo sperma dal tavolo e da un ultima leccata.
Dopo aver regolarizzato il respiro l' emiro torna uomo di affari.
Ancora nudi passano alla firma del contratto.
"Bene, da adesso in poi tratterai con il mio segretario che vive qui vicino".
La collaborazione è proficua, Luisa in un colpo solo ha ottenuto un contratto fruttuoso ed un segretario pronto a scoparla.
Meglio di così....
scritto il
2026-04-30
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