Diesel

di
genere
etero

Marco conosce Livia un giorno in comitiva.
Livia è la cugina di Filippo, da poco trasferita in città per via del lavoro del padre, ha 20 anni e studia.
Occhi marroni capelli neri e delle lentiggini sulle guance uniti ad un espressione tipica delle brave ragazze rappresentano un mix letale per Marco che, dal primo giorno che l' ha vista ne è rimasto folgorato.
L' arrivo dei primi caldi è il colpo di grazia del ragazzo, Livia veste sempre più scollata lasciando alla vista un seno abbastanza grande e delle gambe che trasudano tonicità.
Marco sa di essere un bel ragazzo, nonostante la sua giovane età vanta già un'esperienza da Casanova con ragazze e anche donne sposate, quindi passa "all' attacco".
La reazione di Livia è di quasi totale indifferenza limitandosi a qualche sorriso di circostanza, lo manda ancora di più in bambola, mai una donna aveva reagito così e, anche se si sarebbe tagliato un braccio piuttosto che ammetterlo, questa cosa lo intriga... E pure tanto.
Mai, come in questo periodo, Marco si era masturbato tanto pensando a Livia.
Filippo conosce bene Marco, asilo, elementari e medie sempre insieme e capisce tutto, così, deciso ad aiutare il suo amico, va a trovarlo durante la pausa pranzo.
A Filippo ci vuole più di mezz'ora per fare confessare a Marco cosa prova per la cugina, Marco è un tipo orgoglioso, ma poi alla fine ci riesce e diventa un fiume in piena.
Marco comincia a dire che Livia è una fica di legno, che è frigida.
Filippo se la ride come uno che assiste ad un copione già previsto.
"Ma che cazzo ti ridi?".
Filippo: "Rido perché tu hai i difetti di tutti i bei ragazzi, vi piace una e, se nel giro di qualche giorno non ci andate a letto giù a dire peste e corna, pensate che sia frigida ma non vi fermate un attimo a ragionare".
"Filippo ma che cazzo stai dicendo?", sempre più arrabbiato Marco.
Filippo: "Deficiente, se mi ascolti forse capisci qualche cosa".
Marco, con aria di sfida: "Dai, sentiamo!".
"Vaffanculo Marco", Filippo se ne va lasciando Marco con il conto da pagare.
Filippo è sempre stato un tipo tosto e Marco lo sapeva.
La sera stessa i due si vedono. Marco ha cambiato radicalmente atteggiamento, ora è più ricettivo.
Davanti a due bei boccali di birra Filippo comincia a descrivere il carattere di Livia. Spiega che lei ha sempre avuto bisogno dei suoi tempi per prendere confidenza.
"Se dovessi usare un termine che ha a che fare col tuo lavoro ti dico che è un Diesel, ma è fatta così, figurati ora che ha dovuto cambiare città".
Marco comincia a capire.
"Come ti dicevo oggi a pranzo tu sei troppo pieno di te ma hai trovato mia cugina che non è caduta subito e quindi giù di offese e conclusioni affrettate ma io ho un bel rapporto con mia cugina, ci confidiamo tutto e, credimi, non è una fica di legno".
Marco ci rimane un po' così e chiede consigli all' amico.
"Non devi essere pressante con lei, lasciale i suoi spazi, sii più discreto, adesso non saprei dirti se le piaci o no perché è proprio lei a non pensarci".
Quella notte Marco non riesce a prendere sonno, ripercorre tutto ciò che è successo e capisce che Livia non dava confidenza a nessuno.
Nei giorni seguenti Marco segue il consiglio dell' amico, un approccio un po' più discreto e, come da copione, verso l' inizio dell' autunno Livia si scioglie un po', stringe legami ed è più sciolta.
Per prendere l'autobus passa sempre davanti all' autofficina dove lavora Marco scambiando qualche chiacchiera veloce.
Poi passano a dei veri e propri appuntamenti veloci ed il caffè insieme a Livia prima di attaccare a lavoro è entrato a far parte della routine quotidiana.
Verso Dicembre partono i preparativi per il Capodanno e, quest' anno si è deciso di passarlo nella casa di campagna di Barbara.
La location è perfetta, si possono parcheggiare le macchine davanti la proprietà, i tre bagni garantiscono la privacy e le quattro camere da letto sono proprio adatte per passarci la notte.
La posizione isolata permette di fare casino senza disturbare nessuno.
La mattina del 31 il primo gruppo parte con la macchina di Marco per organizzare il tutto.
Arrivati alla villa le donne danno una sistemata alla spesa e Marco si occupa del camino.
Marco e Livia si ritrovano in una delle quattro stanze della casa, Livia si fionda subito sulle labbra del ragazzo.
I due si baciano.
La prima ad andare oltre è Livia.
La ragazza, dopo averlo fatto indurire bene, gli tira fuori il cazzo.
Comincia a leccare la cappella avvolgendola con le sue labbra.
Dal canto suo Marco si lascia andare, quel lavoro di bocca lo sta mandando in paradiso.
Livia sembra avere l' esperta di una veterana ma con la freschezza dei vent'anni, lo succhia con voracità, ogni millimetro della verga viene passato in rassegna da quella bocca.
Marco è ormai passivo, quelle scariche di goduria ormai si sono impossessate di lui.
La foga della ragazza lo fa venire intensamente.
Livia osserva quello sperma cadere a terra.
"Mamma mia che spreco, comunque dopo ti voglio più attivo....".
Con l'arrivo degli altri componenti la festa può avere inizio.
Livia scende in salone con un vestito rosso bordeaux che le arriva fino a metà coscia, delle calze neri con disegni floreali ed una scollatura generosa.
Il trucco è leggero.
Il gruppo cena con Livia che, seduta vicino a Marco, si diverte a toccargli la latta facendo finta di nulla.
Verso le tre la festa si sgonfia.
Le coppie si rinchiudono in camera ufficialmente per dormire.
Livia prende Marco per mano.
"Ho il posto per noi, me l' ha detto Barbara".
Insieme arrivano nella soffitta.
Barbara si sdraia sul letto, apre le gambe, si tocca leggermente. Marco, dopo aver goduto di quello spettacolo, comincia a leccare la fica di Livia.
Livia sente subito gli effetti della lingua esperta di Marco contorcendosi come un serpente.
"Mmm si daiii, leccami....".
Marco riconosce subito il clitoride ben in vista e lo comincia a succhiare.
"Cristo santoooo siiiii". Livia ha il suo primo orgasmo ma per lei è solo l' antipasto.
"Sbattimi dai".
Marco di certo non se lo fa ripetere.
Livia sente distintamente tutto il cazzo che entra.
"Ahia".
Marco, sentendo quel lamento si ferma.
"Non fermarti, entra".
Il ragazzo sente che la fica pian piano si abitua e comincia a scoparla.
"Siii daiiii scopamiiii siiiii".
Marco è una macchina a pieno regime, Livia ha orgasmi a ripetizione.
Ripresa dall' ultimo orgasmo Livia si spoglia. Marco la vede con le solo autoreggenti addosso e rimane incantato dai seni.
Come un bambino con i regali di Natale ci si fionda.
Lecca i capezzoli, "Ti piacciono proprio i miei seni, dopo avrai una sorpresa, ma adesso voglio comandare io".
Dopo essersi impalata per bene Livia comincia a cavalcare. Riesce a malapena a dire a Marco di infilargli due dita nel culo.
Marco esegue. Livia sembra posseduta da un demone, gli orgasmi che ne susseguono sono potenti.
Dieci minuti di cavalcata nei quali la resistenza di Marco è messa a dura prova.
Livia però ha ancora delle carte da giocare.
La ragazza tira fuori un lubrificante, se lo spalma per bene sul buchetto mentre succhia il cazzo di Marco.
Più chiara di così non poteva essere. Marco la incula da sopra.
"Mamma mia quanto è grossooooo".
Il lubrificante fa il suo dovere, Livia sente un po' di dolore ma poi alla fine gode.
Mentre Marco se la incula per bene lei si tocca....
Altri due orgasmi e Marco si sfila.
È in arrivo la sorpresa.
Livia si infila il cazzo nel solco del seno e comincia a masturbarlo.
Il ragazzo le viene in faccia.
"Siii Livia vengooooooo".
Livia riceve tutto quello sperma in faccia e lo lecca con avidità.
Nei giorni seguenti Livia si rivela sempre più porca dimostrando un abilità nella gola profonda.
Usa anche vibratori per avere tutti e due i buchi coperti e godere di più.
Si diverte a fargli pompini nei posti più improbabili.
Marco, da quando scopa con Livia, non riesce più a guardare con voglia le altre donne perché è convinto che non siano porche come lei.
scritto il
2026-04-23
1 . 1 K
visite
1 1
voti
valutazione
6.1
il tuo voto
Segnala abuso in questo racconto erotico

Continua a leggere racconti dello stesso autore

racconto precedente

La corriera

Commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.