Governati e governanti
di
IL MICROBO
genere
gay
GOVERNATI E GOVERNANTI
Sono abbonato a LA RECHERCHE, bollettino BDSM online a pagamento, che tiene continuamente aggiornate le inserzioni, di chi richiede (umilmente) di essere ammesso alla corte di un padrone, quanto di chi si rende disponibile ad accettare e a tollerare (sprezzantemente) la presenza di un lurido e sempre pessimo schiavo.
Una fra le tante attira la mia attenzione: Seleziono animali da pavimento resistenti di di schiena e di culo.
Rispondo compilando lo psico-questionario di presentazione e allego foto nude a quattro zampe. scattatemi in perfetto stile canino da un caro amico fotografo.
Vengo invitato per mettermi in gara. Siamo in tre, ognuno con la propria fisicità. Veniamo rinchiusi in gabbia a box e lasciati languire per un giorno intero. Nel pomeriggio un guardiano ci allunga una ciotola colma di mangime e riempie di acqua fresca l’altra.
A sera arriva Sua Maestà, che subito si accomoda in Trono, accompagnato da un Aiutante, il quale riceve precise istruzioni e si da da fare per metterle in pratica. Uno alla volta, tirati per un orecchio (collare per il momento non ce l’abbiamo) veniamo trascinati verso il cavalletto e sistemati per bene: gambe aperte, genitali penzoloni e a pieno culo.
SM (Sua Maestà) scandisce: Sculaccia. E giù una tempesta di colpi al calor rosso. SM interrompe lo show e si pronuncia: Passabile. Breve pausa (che viene chiamata Recupero) e poi subito: Canna. Fitta, metodica, a tappeto, solo sui glutei, riga dopo riga, a stelle (urla) e strisce (il bel risultato decorativo). Altro breve intervallo finché SM reclama: Disciplina da su a giù. L’Aiuto è molto carico e imperversa senza pietà con uno scudiscio per cavallerizzi, dalla schiena a scendere, cosce comprese. Trattamento molto doloroso ad alzapelle, sono ammessi lamenti e guaiti di ogni genere. Difficile da sopportare, ancora di più da sopravviverci.
SM: Foto. Veniamo fotografati a raffica, ognuno col suo plug, che sul pomello fuori dall'ano portano la scritta Uno, Due o Tre. (tanto per distinguerci uno dall'altro).
Tre candidati, tre sessioni di prova. Una mezz'ora circa ciascuno, a turno (sembra poco). Arriva il Giudizio che è una Sentenza: Respinti in blocco.
SM si allontana apparentemente scocciato. Gli sportelli vengono aperti. Sciancati e barcollanti ci si avvia all’ingresso (una porta che da sul giardino) con il fagotto dei nostri abiti cacciato in mano e calcio nel sedere: fuori Uno, fuori Due, fuori Tre. Rotoliamo fra le ortiche (tutti un fiorire di ponfi). Ci si riveste in fretta. Scavalchiamo il muro di cinta (di quelli di una volta con le schegge di vetro in cima) e guadagniamo la strada. Camminiamo sostenendoci a vicenda (cinque kilometri dista la città) dove passo dopo passo (a piedi scalzi perché le scarpe si sono dimenticati di restituircele) a notte fonda, ridotti ormai al lumicino, finalmente arriviamo a destinazione. Pochi e desolati i commenti fra di noi, del tipo: È stata proprio dura, o non siamo stati per niente all'altezza (leggi bassezza). Qualche saluto: Ciao. Ciao.
Una volta a casa apro il PC. Ci sta un messaggio audio: Siete stati sottoposti a uno stress test. Bravi. Ristabilitevi. Vi convocheremo per adorazione genitali ed estremità, e prima pompa a tre. Inconfondibile il timbro e il tono della voce, quelli di SM in persona.
A distanza di pochi giorni veniamo richiesti ancora. Imposizione del collare e poi subito all'opera, incalzati a indirizzati da frequenti colpetti di un apposito frustino (che loro chiamano “Incentivo”). Rari Ordini: Salite. Più coordinazione. Basta litigare.
Sborra e Piscio, fuori a pioggia, dentro a giulivo ingoio, tassativi.
Ci dicono che siamo arruolati in gruppo e da quel momento cominciò il nostro Calvario.
Sono abbonato a LA RECHERCHE, bollettino BDSM online a pagamento, che tiene continuamente aggiornate le inserzioni, di chi richiede (umilmente) di essere ammesso alla corte di un padrone, quanto di chi si rende disponibile ad accettare e a tollerare (sprezzantemente) la presenza di un lurido e sempre pessimo schiavo.
Una fra le tante attira la mia attenzione: Seleziono animali da pavimento resistenti di di schiena e di culo.
Rispondo compilando lo psico-questionario di presentazione e allego foto nude a quattro zampe. scattatemi in perfetto stile canino da un caro amico fotografo.
Vengo invitato per mettermi in gara. Siamo in tre, ognuno con la propria fisicità. Veniamo rinchiusi in gabbia a box e lasciati languire per un giorno intero. Nel pomeriggio un guardiano ci allunga una ciotola colma di mangime e riempie di acqua fresca l’altra.
A sera arriva Sua Maestà, che subito si accomoda in Trono, accompagnato da un Aiutante, il quale riceve precise istruzioni e si da da fare per metterle in pratica. Uno alla volta, tirati per un orecchio (collare per il momento non ce l’abbiamo) veniamo trascinati verso il cavalletto e sistemati per bene: gambe aperte, genitali penzoloni e a pieno culo.
SM (Sua Maestà) scandisce: Sculaccia. E giù una tempesta di colpi al calor rosso. SM interrompe lo show e si pronuncia: Passabile. Breve pausa (che viene chiamata Recupero) e poi subito: Canna. Fitta, metodica, a tappeto, solo sui glutei, riga dopo riga, a stelle (urla) e strisce (il bel risultato decorativo). Altro breve intervallo finché SM reclama: Disciplina da su a giù. L’Aiuto è molto carico e imperversa senza pietà con uno scudiscio per cavallerizzi, dalla schiena a scendere, cosce comprese. Trattamento molto doloroso ad alzapelle, sono ammessi lamenti e guaiti di ogni genere. Difficile da sopportare, ancora di più da sopravviverci.
SM: Foto. Veniamo fotografati a raffica, ognuno col suo plug, che sul pomello fuori dall'ano portano la scritta Uno, Due o Tre. (tanto per distinguerci uno dall'altro).
Tre candidati, tre sessioni di prova. Una mezz'ora circa ciascuno, a turno (sembra poco). Arriva il Giudizio che è una Sentenza: Respinti in blocco.
SM si allontana apparentemente scocciato. Gli sportelli vengono aperti. Sciancati e barcollanti ci si avvia all’ingresso (una porta che da sul giardino) con il fagotto dei nostri abiti cacciato in mano e calcio nel sedere: fuori Uno, fuori Due, fuori Tre. Rotoliamo fra le ortiche (tutti un fiorire di ponfi). Ci si riveste in fretta. Scavalchiamo il muro di cinta (di quelli di una volta con le schegge di vetro in cima) e guadagniamo la strada. Camminiamo sostenendoci a vicenda (cinque kilometri dista la città) dove passo dopo passo (a piedi scalzi perché le scarpe si sono dimenticati di restituircele) a notte fonda, ridotti ormai al lumicino, finalmente arriviamo a destinazione. Pochi e desolati i commenti fra di noi, del tipo: È stata proprio dura, o non siamo stati per niente all'altezza (leggi bassezza). Qualche saluto: Ciao. Ciao.
Una volta a casa apro il PC. Ci sta un messaggio audio: Siete stati sottoposti a uno stress test. Bravi. Ristabilitevi. Vi convocheremo per adorazione genitali ed estremità, e prima pompa a tre. Inconfondibile il timbro e il tono della voce, quelli di SM in persona.
A distanza di pochi giorni veniamo richiesti ancora. Imposizione del collare e poi subito all'opera, incalzati a indirizzati da frequenti colpetti di un apposito frustino (che loro chiamano “Incentivo”). Rari Ordini: Salite. Più coordinazione. Basta litigare.
Sborra e Piscio, fuori a pioggia, dentro a giulivo ingoio, tassativi.
Ci dicono che siamo arruolati in gruppo e da quel momento cominciò il nostro Calvario.
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