Incidenti sul lavoro

di
genere
gay

INCIDENTI SUL LAVORO
Sua Maestà si alza in piedi. Corro a baciargli il culo. Gli tempesto l'ano di baci.
-Fetente che sei. Come hai osato?
Chiama il suo Aiuto.
-Questo mentecatto si è spinto fin dove non doveva.
-Cosa comanda Signore?
-Il solito trattamento.
Mi trascina in cantina e mi lega ad abbracciare la botte.
-Ti sei guadagnato un bel castigo, solo andata senza ritorno.
Mi slaccia la cintura e giù le brache fino ai piedi, giù anche gli slip. Che vergogna.
-Non lo sapevi che il fondoschiena di Sua Signoria è e deve rimanere inaccessibile?
-Non lo sapevo. Credevo di far bene.
-Credevi...credevi. Peggio per te.
Si avvicinò con una lama. Me la puntò. Mi trafisse la schiena. Sono morto sul colpo. Il mio cadavere finì all'obitorio.
-Un altro?
-Solito incidente sul lavoro.
-Ve ne capitano spesso laggiù in fattoria.
-Sì purtroppo.
-Questa volta serve un'indagine approfondita. Non posso esimermi. Ormai è una strage.
-Prossimi giorni ce ne arrivano di nuovi.
-Bene.
-Venga a trovarci prima che vadano a ruba.
-L'ultimo che mi avete ceduto vivo e vegeto era un incapace. Dovreste addestrarli meglio.
-In cosa ha sbagliato?
-Più che succhiare mordeva.
-Che fine ha fatto.
-È giù nel pozzo che galleggia.
-Allora anche lei usa certi sistemi?
-Solo quando devo levarmeli di torno.
-Il prossimo glielo collaudo di persona.
-Sarà meglio. Trenta scomparsi questo mese nel nostro distretto. Che disastro. Al Trentunesimo ci mette il naso qualche ispettore di Scotland Yard.
-Che venga. Sappiamo come oliare gli ingranaggi.
-Mica tutti sono in cerca.
-Se non lo sono, qui da noi lo diventano.
-Eh già.
scritto il
2026-05-13
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