Il temporeggiatore

di
genere
gay

IL TEMPOREGGIATORE
Da giovane non pensavo né alle femmine né ai maschi. Sui vent'anni ancora niente sesso di nessun tipo all'orizzonte ma in compenso ricevevo già tanti inviti contronatura e li rifiutavo tutti. Pensavo quasi di entrare in seminario ma anche lì non so quali rischi avrei corso. Un po' alla volta ci ho fatto l'occhio a sbirciare maschi di ogni età quanto erano forniti di pacco, certamente più di me. Alcuni se lo strofinavano e lo capivo bene di cosa erano in cerca. Ma non mi sentivo pronto. Una sera, ero quasi sui trenta, mi sono detto: Ora o mai più. Sono entrato in un locale che sapevo come funzionava. Raggiungere il bancone è stato un tour de force. Un uomo mi si è avvicinato da dietro mettendomi una mano sul culo.
-Hai sete? Cosa ti posso offrire?
Sono rimasto senza parole.
-Forse niente di quello che servono qui.
Mi ha tirato in strada e fatto salire sulla sua auto. Nel buio della notte ha raggiunto uno spiazzo di periferia. E poi non vi dico. Giù la cerniera e fuori il cazzo.
-Ti va di giocarci?
-Ehmmm.
-Dai.
Mi sono chinato e l'ho preso in bocca. Me lo spingeva. Gliel'ho sbavato da principiante.
-Non dirmi che sei vergine?
-Behh sì.
-Rimediamo subito. Girati.
I suoi modi decisi da prepotente non mi dispiacquero. Ho ubbidito.
-Ora ci penso io.
Per fortuna che non ho dovuto fare niente. Mi è saltato in groppa e ci ha dato dentro. Non ci ha messo molto a venire.
Mi sentivo marchiato a fuoco. Era fatta. Da lì in poi non ho più capito più bene se ero io a farmeli o se erano loro ad approfittarsi. Sia quel che sia non passò più giorno che non ne avessi almeno uno piantato nel culo.
Con un tale meno sbrigativo degli altri, che mi trombò due volte di fila, gli ho confidato che mi ero deciso da poco.
-Peccato che non hai iniziato prima ma se vuoi saperla tutta sembri già un veterANO.
Mi ha preso a benvolere e ora vado spesso a trovarlo. Ha tanto di quel cazzo che mi basta infilato solo a metà e a cose fatte mi dice: Un sedere come il tuo lo vorrei in pianta stabile. Tanto ha detto e tanto ha fatto che adesso gli abito in casa e tutte le volte che lo tira fuori sto pronto a riceverlo come se fosse la prima volta.
-Ti sbagli di grosso. Sei in errore. Acqua passata non macina più. Questa è l'ultima solo in vista della prossima. A un culo come il tuo non bisogna mai fargli mancare niente.
Tutto sommato mi sembra che ce la intendiamo.
scritto il
2026-05-10
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