Cose a due
di
IL MICROBO
genere
gay
COSE A DUE
Era una coppia omo 100% vers, piena di fisicità mascolina. Fin dal primo casuale incontro in palestra ciascuno era rimasto stregato e subito conquistato dal culo quanto dal pube dell'altro. Si erano guardati e lasciati guardare senza troppi pudori ed avevano sorriso non appena le loro minchie avevano dato improvvisi ma solidi e chiari segnali di eccitazione. Subito erano entrati in confidenza. Cosa fai nella vita. Come te la passi. Sei single. Mai pensato di metterti con qualcuno?
La prima sera insieme, a casa di uno dei due dopo una pizza pagata alla romana, non ci avevano messo molto a spogliarsi e a fare groviglio.
-Che bel cazzo che hai.
-Anche tu non scherzi.
-A me piace sia prendere che dare.
-Per me è uguale.
Bisognava decidersi. Fecero pari e dispari. Vinse Giorgio. Luca gli si offerse subito e fu scopato alla grande.
-Ora tocca a te.
Giorgio si piegò, gli piaceva molto riceverlo. La scopata fu ricambiata, ad alzaposta.
-Perché non ci siamo conosciuti prima?
Il loro modo di intendere il sesso era pieno di godimento reciproco, anche in pompa (uno più bravo dell'altro). Il loro comune punto di vista: Niente donne (che schifo) ma per il resto tutto fa brodo.
Ogni tanto si tiravano in casa qualche bel ragazzone e non gli facevano mancare niente. Più ansimava e più ci davano dentro a turno. E qualche volta erano loro che si concedevano a un paio di amici cazzutissimi, che bastava fargli uno squillo e subito arrivavano per darsi da fare. Poi si confidavano.
-Lo hai sentito bene?
-Mi ha sbudellato.
-Hai ancora voglia?
-No dai dormiamo, che è tardi e siamo stanchi.
Anche se, sul far del mattino, due sveltine a botta e risposta ci potevano pure stare. Doccia insieme. Poi il solito rito della mutanda. Giorgio la infilava a Luca e gliela accomodava davanti e dietro. Luca a Giorgio uguale.
-Le riempi sempre di un bene.
-E tu no?
Prima di uscire al lavoro: A stasera Giò. A stasera Luc.
Era una coppia omo 100% vers, piena di fisicità mascolina. Fin dal primo casuale incontro in palestra ciascuno era rimasto stregato e subito conquistato dal culo quanto dal pube dell'altro. Si erano guardati e lasciati guardare senza troppi pudori ed avevano sorriso non appena le loro minchie avevano dato improvvisi ma solidi e chiari segnali di eccitazione. Subito erano entrati in confidenza. Cosa fai nella vita. Come te la passi. Sei single. Mai pensato di metterti con qualcuno?
La prima sera insieme, a casa di uno dei due dopo una pizza pagata alla romana, non ci avevano messo molto a spogliarsi e a fare groviglio.
-Che bel cazzo che hai.
-Anche tu non scherzi.
-A me piace sia prendere che dare.
-Per me è uguale.
Bisognava decidersi. Fecero pari e dispari. Vinse Giorgio. Luca gli si offerse subito e fu scopato alla grande.
-Ora tocca a te.
Giorgio si piegò, gli piaceva molto riceverlo. La scopata fu ricambiata, ad alzaposta.
-Perché non ci siamo conosciuti prima?
Il loro modo di intendere il sesso era pieno di godimento reciproco, anche in pompa (uno più bravo dell'altro). Il loro comune punto di vista: Niente donne (che schifo) ma per il resto tutto fa brodo.
Ogni tanto si tiravano in casa qualche bel ragazzone e non gli facevano mancare niente. Più ansimava e più ci davano dentro a turno. E qualche volta erano loro che si concedevano a un paio di amici cazzutissimi, che bastava fargli uno squillo e subito arrivavano per darsi da fare. Poi si confidavano.
-Lo hai sentito bene?
-Mi ha sbudellato.
-Hai ancora voglia?
-No dai dormiamo, che è tardi e siamo stanchi.
Anche se, sul far del mattino, due sveltine a botta e risposta ci potevano pure stare. Doccia insieme. Poi il solito rito della mutanda. Giorgio la infilava a Luca e gliela accomodava davanti e dietro. Luca a Giorgio uguale.
-Le riempi sempre di un bene.
-E tu no?
Prima di uscire al lavoro: A stasera Giò. A stasera Luc.
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