Il Bacio Che Cambia L’amicizia

di
genere
etero

Eravamo sul divano di casa mia, la luce calda della lampada che avvolgeva la stanza in un’atmosfera intima. Valeria sedeva accanto a me con quel vestito beige leggero che le scivolava morbido sulle cosce. Portava gli occhiali, i capelli neri ricci le incorniciavano il viso rotondo e dolce, più affinato ora che era dimagrita. Era sempre stata in forma, ma quel leggero arrotondamento che aveva prima la rendeva ancora più calda ai miei occhi.
Parlavamo piano, ridendo di sciocchezze, quando le nostre labbra si sfiorarono quasi per caso. Un attimo dopo ci stavamo baciando davvero, lentamente, con un sorriso che non voleva spegnersi. Era un bacio contento, giocoso, pieno di desiderio trattenuto fino a quel momento.
Valeria si alzò leggermente, senza smettere di guardarmi negli occhi, e con un gesto semplice si sollevò il vestito. Fece scivolare giù le mutandine e le lasciò cadere a terra. Sotto c’era la sua patata pelosa, con quei ricci scuri solo sulle grandi labbra, morbidi e invitanti. Mi piegai verso di lei senza dire una parola. Appena la mia bocca la toccò, sentii i peli sfiorarmi le labbra e la lingua. Il sapore era caldo, intimo. Cominciai a leccarla con calma, esplorando ogni piega, godendomi la sensazione di quei peli contro la mia lingua mentre lei sospirava piano, le mani tra i miei capelli.
Dopo un po’ la scena cambiò, come se fossimo improvvisamente davanti a uno specchio grande. Vedevo tutto riflesso con chiarezza. Le tirai fuori una tetta dal vestito: era piena, bella pesante, con un capezzolo piccolo e perfetto, circondato da un’aureola scura e ben disegnata. Valeria si girò, si mise a pecora sul divano, il vestito arrotolato in vita e quel seno generoso che pendeva fuori. Mi guardò da sopra la spalla con un sorriso malizioso e divertito.
La presi da dietro, entrando dentro di lei con un colpo lento e profondo. Valeria gemette di piacere, spingendosi contro di me, chiaramente contenta, quasi giocosa. Si muoveva con me, il corpo che ondeggiava, il seno che oscillava a ogni spinta. L’atmosfera era leggera e eccitante allo stesso tempo.
Poi tornammo a baciarci, sdraiati sul divano, le bocche che si cercavano ancora con voglia. Alla fine ci separammo con un ultimo sorriso. Lei si sistemò il vestito, mi diede un bacio leggero sulle labbra e uscì per tornare a casa sua. Io rimasi lì, ancora eccitato dal ricordo del suo corpo.
Qualche minuto dopo, sul telefono arrivò la notifica di WhatsApp. Due foto da parte di Valeria.
Nella prima si era appena depilata completamente. La sua patata era ora liscia, rosea, perfettamente visibile. Le labbra erano gonfie e morbide, il clitoride sporgeva appena, piccolo e invitante. Nella seconda foto si era aperta leggermente con le dita, mostrando tutto in modo chiaro e sfacciato. Era bellissima, lucida, perfetta.
Rimasi a fissare quelle immagini, il cuore che batteva forte, sapendo che quella sera si erano appena aperte le porte per un rapporto sempre più speciale





Ringrazio tutti i lettori che continuano a scriverci, facendoci complimenti e critiche costruttive sui nostri racconti.
Scusate se rispondo lentamente alle e-mail, ma solo oggi ne sono arrivate tantissime : tra saluti, racconti delle vostre esperienze e richieste di pubblicarle qui.
Vi ringrazio davvero tanto per chi voglia scrivermi: lascio qui la mia e-mail.
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2026-03-26
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