La vedova allegra

di
genere
incesti

La vita vissuta con quell'Uomo l'aveva distrutta , annientata .
Conosciuto Gino all'età di vent'anni nell'albergo in città dove lavorava come cameriera Rebecca se ne innamorò all'istante .
Bello , alto , moro con una decina di anni più di lei , rappresentante di macchine agricole se ne innamorò e dopo un paio d'anni se lo sposò .
Lo sposò pur conoscendo il suo carattere rude e irascibile che a volte la spaventava , se lo sposò per amore .
Già dal primo anno di matrimonio Gino le faceva richieste strane riguardo al sesso , cose che lei neanche sapesse esistessero come : essere legata al letto , fare la pipi nella vasca da bagno mentre lui le era sotto a bocca aperta ed altre cose più o meno strane a suo giudizio , cose strane che a volte la coinvolgevano eccitandosi .
Le diceva che da lei voleva la sua completa sottomissione e col tempo la ebbe .
All'età di trent'anni Rebecca era considerata meno di niente da quell'Uomo oramai diventato un orso di aspetto e di modi , la sua bellezza mascolina diventò obesità , il suo bel viso una faccia a tre menti e col passare deghi anni un incubo diventò il suo Uomo che a volte rincasava con degli amici permettendo loro di approfittare di lei dicendole che aveva perso al gioco e che lei era la posta .
La posta perché lei era bella e desiderabile , una Donna di trent'anni nel fiore della vita , mora , dai capelli corti , non molto alta ma con un seno di quinta misura che la faceva porca e materna , una Donna che a guardarla metteva il fuoco addosso , una Donna sexy e desiderabile .
Ci godeva Gino dare sua moglie agli altri , ci godeva nel sentirsi padrone .
Lei si rendeva conto perfettamente di essere usata da quell'Uomo e col passare degli anni ci fece anche l'abitudine a quel suo strano tipo di amore che la costringeva più che con violenza fisica , con violenza psicologica a darsi ad altri .
Tutto questo durò fino al compimento del suo quarantesimo anno , durò fino a quando lei rimase incinta da uno dei tanti amici del marito che abitualmente dietro compenso o favori vari dati al marito approfittava delle sue grazie .
Nacque Elisabetta e morì Gino il marito , morì di infarto una sera mentre era seduto sulla poltroncina in camera da letto intento a filmare la moglie che si dava a due suoi colleghi di lavoro , filmati dove tutti i protagonisti portavano mascherine sugli occhi per non farsi riconoscere e che poi avrebbe venduto ad amanti del genere .
Morì di infarto mentre si masturbava guardando la moglie prendere i cazzi di quegli Uomini uno in bocca ed uno nella figa mentre era alla pecorina , morì lasciandola nei debiti di gioco del marito , senza soldi e con una figlia da crescere .
Cercò un lavoro che l'aiutasse a vivere ma oltre a qualche lavoro domestico ad ore e qualche assegno che le passava l'assistente sociale non trovò altro .
Passò anni in quella situazione precaria , oramai ne aveva quarantotto di anni e la figlia Elisabetta cresceva , cresceva bella e sana , ma per lei voleva di più da quella misera vita che era costretta a farle vivere , voleva che anche lei avesse tutto quanto hanno le altre ragazzine della sua età , non voleva che si sentisse inferiore .
Libera di fare di se ciò che voleva in un momento di disperazione pensò che prostituirsi per fare soldi sarebbe stata l'unica soluzione , rintracciò gli amici di un tempo di suo marito ed iniziò con discrezione a spargere la voce fra loro che per piccoli regali si sarebbe data di nuovo a loro come un tempo .
Trasformò una delle stanze della casa ad alcova poi iniziò a ricevere quegli Uomini ancora interessati a lei , da prima saltuariamente , poi sempre più spesso .
Anche se oramai non era più giovane restava sempre una bella Donna Rebecca col suo punto di forza ambito da tanti Uomini che era il suo seno naturale e prosperoso .
Da lei dopo che si era sparsa la voce col tempo andarono tutti , sia giovani che vecchi , si prostituiva dalle dieci alle dodici al mattino e dalle ventidue alle ventiquattro alla sera , lo faceva per la salvaguardia della figlia che a quell'ora o era a scuola o a letto che dormiva , ma questo non era abbastanza perché a volte Elisabetta vedeva e sentiva .
La prima volta capitò che lei dopo un brutto sogno si svegliasse correndo da Rebecca trovandola in compagnia di un signore anziano in atteggiamenti affettuosi , e più diventava grande e più si abituava a quell'andirivieni di Uomini che a volte le regalavano delle caramelle .
Oramai dodicenne si stava sviluppando quella bella ragazzina dagli occhi azzurri e dai capelli biondi e certi signori se la mangiavano con gli occhi quando capitava loro di vederla , di sfuggita le prime volte , poi sempre di più col tempo , fino al punto di andare da Rebecca solo per lei , solo per vedere quella ragazzina e tenersela sulle ginocchia per qualche minuto diventando lo zio del momento .
Rebecca consapevole che presto quegli Uomini si sarebbero interessati più alla figlia che a lei li lasciava fare certa che facendo così avrebbe costruito per la figlia un futuro migliore , li provocava facendo indossare ad Elisabetta camicie da notte cortissime che le mostravano le gambe , gambe che a volte le venivano sfiorate .
Fino alla prima richiesta a riguardo della figlia che gli venne fatta da un vecchio fotografo amico del marito defunto che le avrebbe offerto dieci euro per ogni foto scattata alla figlia .
Le disse di essere amante della fotografia e che per lui il massimo del piacere era quello di vedere , di vedere soprattutto il corpo acerbo di un'adolescente .

fine prima parte
di
scritto il
2026-02-27
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