Masturbazioni di una cinquantenne
di
FrancescaF
genere
masturbazione
Buongiorno a tutti, mi chiamo Francesca e ho 52 anni, divorziata e vivo con mia figlia Daniela di 19 anni.
Il rapporto tra di noi va bene, non siamo del tipico "stile amiche", ma sicuramente si va d'accordo. Lei ha già un ragazzo da quasi due anni, mentre io dal diatacco con il mio ex marito, non ho più avuto rapporti con uomini e questo mi va più che bene personalmente.
Non sono stata mai molto focosa, ma ultimamente ho ricominciato a toccarmi in maniera assidua, specialmente da quando (alcune settimane fa) rientrando a casa prima del solito dal lavoro, ho sentito e visto mia figlia che si masturbava con foga nella sua camera. Lei non mi ha vista e io ho fatto di tutto per non farglielo sapere, ma quella scena mo ha riacceso qualcosa dentro di me.
Forse la volgarità con cui Daniela cavalcava a terra il dildo attaccato sulle mattonelle, che era l'esatto contrario della sua eleganza e gentilezza di giovane donna che tutti, compresa io, conosciamo e vediamo quotidianamente; tutto questo mi ha riaccesa come vi dicevo.
Anche il fatto di scrivere qui, cosa mai fatta ne pensata, fa parte di questa mia nuova voglia di trasgressione casalinga.
Non voglio per nessun motivo uomini nella mia vita, amo troppo la mia libertà e la vita con mia figlia e le mie amiche. Per questo motivo una settimana fa ho ordinato un dildo di dimensioni gemerose e realistico al massimo, su internet.
Ho aspettato la serata che mia figlia trascorre a casa del padre e dopo cena, ho preparato il mio momento di relax.
Ho acceso le candele in soggiorno e ho messo un ulteriore copri divano. Seduta sul bordo del divano, ho aperto la confezione, che avevo in mente tutta la giornata, ed ecco la meraviglia: un grosso cazzo di venticinque centimetri, con alla base due belle lalle e più sotto una ventosa.
Lo rigiravo nelle mie mani e già questo mi fece iniziare a bagnare; non nego che me lo provai a mettere in bocca e in quel momento la mia figa colava nelle mutandine.
Posai ipnotizzata il fallo su divano a fianco dell'olio per il corpo e andai in doccia.
Sotto il getto della doccia, ancora insaponata mi ritrivai a toccarmi come una adolescente, una tetta stretta nella mano sinistra, mentre tre dita della mano destra sparivano veloci e profonde nella mia figa. Gemevo e tremavo, pensavo soltanto a quel cazzone posato sul divano che mi aspettava.
Uscita dalla doccia mi guardai allo specchio, capelli lisci neri fino alle spalle, completamente nuda, non tanto altabe con alcuni chili in piu, con la mia pelle ormai abbronzatissima, che contrastava il bianco del mio due pezzi che usavo al mare. Io ho una quarta abbondante e, anche se con la gravidanza i capezzoli larghi adesso tendono al basso perché il mio seno è più cadente, al mare molti mi fissano di nascosto.
Alzai la gamba destra puntando il mio piedino numero 35 con smalto rosso sul lavandino; le labbra ancora gonfie della figa si aprirono dinuovo. Mi guardai in quella posa volgare e la mia fissa per gli uomini molti più maturi di me mi prese.
Immaginavo uno di quai vecchi al mare dove vado io, lì in ginocchio con la mia figa bianchissima e depilata in bocca, che leccava ai miei ordini.
Con questa fantasia mi ritrovai a tirarmi i capezzoli e mi resi conto che i miei umori mi stavano colando giù per la coscia.
Lasciai specchio e pensieri e raggiunsi il divano in penombra, con le candele accese sui tavolini e lw tende abbassate che facevo filtrare l'ultima luce della sera.
Presi quel grosso fallo tra le mani, lo coaparsi di olio per il corpo, immaginando di segare un cazzone pieno di Viagra di quei porci, che si atteggiano a vecchi gentiluomini da mare. Guardavo la bella cappella lucida, le vene dell'asta e il mio desiderio cresceva, ero dinuovo completamente a figa bagnata.
Mi misi semi distesa a gambe spalancate con un piede puntato sul tavolino, afferrai i dildo lucido d'olio per le palle e me lo infilai in un sol colpo nella figa.
L'attimo didolore si trasformò subito in puro piacere, sentivo la figa piena, vogliosa sempre più di quel surrogato di cazzo, ma che stava facendo egregiamente il suo dovere.
Ero come impazzita, acceleravo sempre più sbattendomelo dentro fino alle palle, che erano già ricoperte dei miei caldi e unti umori vaginali. Mi buttai sulla schiena, gambe all'aria e, preso il fallo con le due mani, inizia a sfondarmi senza ritegno, ansimavo nel godere, cpn le tette che mi sbattevano sul mento e i miei due piccoli rotoli sul punto vita che sobbalzavano ad ogni mia penetrazione.
Ero in trans, godevo come una maiala, bagnando copiosamente il copri divano,immaginando di essere spiata da qualche vecchio libidinoso. La figa avvolgeva vogliosa il cazzo, sentivo la cappella che si faceva strada ad ogni colpo, con le grandi labbra gonfie e unte di umori vaginali e olio per il corpo.
Andai avanti così per non molto, sono sincera, finche arrivò l'orgasmo: gridai, inarcai la schiema e sfilai quel cazzone fradicio, facendo squirtare così la mia figacon um getto tale che inzozzai anche lo schermo della tv a due metri di distanza.
Le gambe a mezz'aria mi tremavano, accompagnado così altri getti della mia figa. Se mi fossi pisciata addosso sarei stata meno bagnata a confronto, ero completamente persa nel piacere.
L'orgasmo passò e mi ritrovai semi addormenta sul divano, con un cazzo di gomma in mano e una figa gonfia completamente aperta fradicia.
Il rapporto tra di noi va bene, non siamo del tipico "stile amiche", ma sicuramente si va d'accordo. Lei ha già un ragazzo da quasi due anni, mentre io dal diatacco con il mio ex marito, non ho più avuto rapporti con uomini e questo mi va più che bene personalmente.
Non sono stata mai molto focosa, ma ultimamente ho ricominciato a toccarmi in maniera assidua, specialmente da quando (alcune settimane fa) rientrando a casa prima del solito dal lavoro, ho sentito e visto mia figlia che si masturbava con foga nella sua camera. Lei non mi ha vista e io ho fatto di tutto per non farglielo sapere, ma quella scena mo ha riacceso qualcosa dentro di me.
Forse la volgarità con cui Daniela cavalcava a terra il dildo attaccato sulle mattonelle, che era l'esatto contrario della sua eleganza e gentilezza di giovane donna che tutti, compresa io, conosciamo e vediamo quotidianamente; tutto questo mi ha riaccesa come vi dicevo.
Anche il fatto di scrivere qui, cosa mai fatta ne pensata, fa parte di questa mia nuova voglia di trasgressione casalinga.
Non voglio per nessun motivo uomini nella mia vita, amo troppo la mia libertà e la vita con mia figlia e le mie amiche. Per questo motivo una settimana fa ho ordinato un dildo di dimensioni gemerose e realistico al massimo, su internet.
Ho aspettato la serata che mia figlia trascorre a casa del padre e dopo cena, ho preparato il mio momento di relax.
Ho acceso le candele in soggiorno e ho messo un ulteriore copri divano. Seduta sul bordo del divano, ho aperto la confezione, che avevo in mente tutta la giornata, ed ecco la meraviglia: un grosso cazzo di venticinque centimetri, con alla base due belle lalle e più sotto una ventosa.
Lo rigiravo nelle mie mani e già questo mi fece iniziare a bagnare; non nego che me lo provai a mettere in bocca e in quel momento la mia figa colava nelle mutandine.
Posai ipnotizzata il fallo su divano a fianco dell'olio per il corpo e andai in doccia.
Sotto il getto della doccia, ancora insaponata mi ritrivai a toccarmi come una adolescente, una tetta stretta nella mano sinistra, mentre tre dita della mano destra sparivano veloci e profonde nella mia figa. Gemevo e tremavo, pensavo soltanto a quel cazzone posato sul divano che mi aspettava.
Uscita dalla doccia mi guardai allo specchio, capelli lisci neri fino alle spalle, completamente nuda, non tanto altabe con alcuni chili in piu, con la mia pelle ormai abbronzatissima, che contrastava il bianco del mio due pezzi che usavo al mare. Io ho una quarta abbondante e, anche se con la gravidanza i capezzoli larghi adesso tendono al basso perché il mio seno è più cadente, al mare molti mi fissano di nascosto.
Alzai la gamba destra puntando il mio piedino numero 35 con smalto rosso sul lavandino; le labbra ancora gonfie della figa si aprirono dinuovo. Mi guardai in quella posa volgare e la mia fissa per gli uomini molti più maturi di me mi prese.
Immaginavo uno di quai vecchi al mare dove vado io, lì in ginocchio con la mia figa bianchissima e depilata in bocca, che leccava ai miei ordini.
Con questa fantasia mi ritrovai a tirarmi i capezzoli e mi resi conto che i miei umori mi stavano colando giù per la coscia.
Lasciai specchio e pensieri e raggiunsi il divano in penombra, con le candele accese sui tavolini e lw tende abbassate che facevo filtrare l'ultima luce della sera.
Presi quel grosso fallo tra le mani, lo coaparsi di olio per il corpo, immaginando di segare un cazzone pieno di Viagra di quei porci, che si atteggiano a vecchi gentiluomini da mare. Guardavo la bella cappella lucida, le vene dell'asta e il mio desiderio cresceva, ero dinuovo completamente a figa bagnata.
Mi misi semi distesa a gambe spalancate con un piede puntato sul tavolino, afferrai i dildo lucido d'olio per le palle e me lo infilai in un sol colpo nella figa.
L'attimo didolore si trasformò subito in puro piacere, sentivo la figa piena, vogliosa sempre più di quel surrogato di cazzo, ma che stava facendo egregiamente il suo dovere.
Ero come impazzita, acceleravo sempre più sbattendomelo dentro fino alle palle, che erano già ricoperte dei miei caldi e unti umori vaginali. Mi buttai sulla schiena, gambe all'aria e, preso il fallo con le due mani, inizia a sfondarmi senza ritegno, ansimavo nel godere, cpn le tette che mi sbattevano sul mento e i miei due piccoli rotoli sul punto vita che sobbalzavano ad ogni mia penetrazione.
Ero in trans, godevo come una maiala, bagnando copiosamente il copri divano,immaginando di essere spiata da qualche vecchio libidinoso. La figa avvolgeva vogliosa il cazzo, sentivo la cappella che si faceva strada ad ogni colpo, con le grandi labbra gonfie e unte di umori vaginali e olio per il corpo.
Andai avanti così per non molto, sono sincera, finche arrivò l'orgasmo: gridai, inarcai la schiema e sfilai quel cazzone fradicio, facendo squirtare così la mia figacon um getto tale che inzozzai anche lo schermo della tv a due metri di distanza.
Le gambe a mezz'aria mi tremavano, accompagnado così altri getti della mia figa. Se mi fossi pisciata addosso sarei stata meno bagnata a confronto, ero completamente persa nel piacere.
L'orgasmo passò e mi ritrovai semi addormenta sul divano, con un cazzo di gomma in mano e una figa gonfia completamente aperta fradicia.
1
4
voti
voti
valutazione
5.6
5.6
Commenti dei lettori al racconto erotico