Fiorella Giunona - la mia capa - 2° cap.
di
gipso
genere
prime esperienze
Il giorno seguente al lavoro ci comportammo normalmente , a volte ci incontravamo con lo sguardo ma niente di più .
Passarono un paio di mesi ed arrivarono le ferie estive e la chiusura temporanea dell'attività dell'officina dove io ed altri tre colleghi lavoravamo .
Salutammo Mario e Fiorella i nostri datori di lavoro augurando loro buone ferie poi li lasciammo certi che per una quindicina di giorni non li avremmo più visti , poi una sera , una calda sera d'estate gironzolando per il paese in bicicletta li incontrai Mario e sua moglie , li incontrai che passeggiavano , ci fermammo a salutarci poi mi chiesero dove avessi passato le ferie .
Io dissi che sarei stato a casa tutto quel periodo , poi rivolgendomi a loro chiesi delle loto di ferie .
Noi andremo al mare un paio di giorni disse Fiorella .
Si solo un paio di giorni , oltre sarebbe troppo per me che sto bene solo a casa mia aggiunse Mario .
Anzi , perché non vieni a trovarci qualche sera , siamo soli a casa , i nostri figli sono in villeggiatura .
Sabato sera sarebbe l'ideale , disse guardando Fiorella che a quelle parole sgranò gli occhi .
Accettai all'istante dicendo solo : volentieri .
Dopo due giorni arrivò il sabato ed il sabato sera dove io mi presentai a casa loro pensando di trovarli soli , ma non fu così , seduti in salotto oltre che a Mario vi erano il parroco del paese ed il sacrestano , entrambi sulla settantina d'anni , il parroco grande e grosso , il sacrestano piccolo e magro .
Imbarazzato della loro presenza li salutai con un buona sera poi restai fermo sulla soglia.
Fu Fiorella a rompere il ghiaccio , da dietro mi mise le mani sulle spalle guidandomi di fronte a loro e disse : avete visto che bel ragazzo è diventato Fabio .
Vedo , vedo , un po' capellone ma un bel ragazzo di certo , disse il parroco che conoscevo appena .
A quel tempo ero bello me lo dicevano le ragazze , avevo il viso dolce e pulito e i capelli lunghi come si portava a quel tempo .
Si mi ricordo di lui , disse il sacrestano , mi ricordo di quella volta che lo bloccai mentre scendeva dalle scale della torre campanaria , zona vietata ai non autorizzati , e volli che mi facesse vedere il suo cazzo per passare e scendere , riuscii solo a toccarglielo , poi lui scappò via perdendosi una bella goduta , era più giovane a quel tempo , disse sospirando .
Intervenne Fiorella dicendo : ma ora è più grande , si è fatto un giovanotto .
In mezzo a quella gente molto più grande di me mi sentivo piccolo e scommetto arrossii a quelle parole dette da Fiorella .
Loro se ne accorsero del mio imbarazzo e si misero a ridere .
Mi fecero sedere sulla poltrona libera poi mi offrirono da bere .
A Fabio devono piacere molto le tette di Fiorella da come gliele guarda durante le ore di lavoro , scommetto che le vuole vedere .
Disse Mario alzandosi dalla poltrona per andare dietro alla moglie guidandola di fronte a me , poi sempre da starle dietro le slacciò i bottoni della camicia rosa che indossava e alzandole il reggiseno fin sotto alla gola le fece sobbalzare fuori le tette .
Le puoi baciare se vuoi , disse il marito prendendole le tette da sotto premendole una contro l'altra coi capezzoli che puntavano verso di me .
Imbarazzato più che mai restai immobile .
fine secondo cap .
Passarono un paio di mesi ed arrivarono le ferie estive e la chiusura temporanea dell'attività dell'officina dove io ed altri tre colleghi lavoravamo .
Salutammo Mario e Fiorella i nostri datori di lavoro augurando loro buone ferie poi li lasciammo certi che per una quindicina di giorni non li avremmo più visti , poi una sera , una calda sera d'estate gironzolando per il paese in bicicletta li incontrai Mario e sua moglie , li incontrai che passeggiavano , ci fermammo a salutarci poi mi chiesero dove avessi passato le ferie .
Io dissi che sarei stato a casa tutto quel periodo , poi rivolgendomi a loro chiesi delle loto di ferie .
Noi andremo al mare un paio di giorni disse Fiorella .
Si solo un paio di giorni , oltre sarebbe troppo per me che sto bene solo a casa mia aggiunse Mario .
Anzi , perché non vieni a trovarci qualche sera , siamo soli a casa , i nostri figli sono in villeggiatura .
Sabato sera sarebbe l'ideale , disse guardando Fiorella che a quelle parole sgranò gli occhi .
Accettai all'istante dicendo solo : volentieri .
Dopo due giorni arrivò il sabato ed il sabato sera dove io mi presentai a casa loro pensando di trovarli soli , ma non fu così , seduti in salotto oltre che a Mario vi erano il parroco del paese ed il sacrestano , entrambi sulla settantina d'anni , il parroco grande e grosso , il sacrestano piccolo e magro .
Imbarazzato della loro presenza li salutai con un buona sera poi restai fermo sulla soglia.
Fu Fiorella a rompere il ghiaccio , da dietro mi mise le mani sulle spalle guidandomi di fronte a loro e disse : avete visto che bel ragazzo è diventato Fabio .
Vedo , vedo , un po' capellone ma un bel ragazzo di certo , disse il parroco che conoscevo appena .
A quel tempo ero bello me lo dicevano le ragazze , avevo il viso dolce e pulito e i capelli lunghi come si portava a quel tempo .
Si mi ricordo di lui , disse il sacrestano , mi ricordo di quella volta che lo bloccai mentre scendeva dalle scale della torre campanaria , zona vietata ai non autorizzati , e volli che mi facesse vedere il suo cazzo per passare e scendere , riuscii solo a toccarglielo , poi lui scappò via perdendosi una bella goduta , era più giovane a quel tempo , disse sospirando .
Intervenne Fiorella dicendo : ma ora è più grande , si è fatto un giovanotto .
In mezzo a quella gente molto più grande di me mi sentivo piccolo e scommetto arrossii a quelle parole dette da Fiorella .
Loro se ne accorsero del mio imbarazzo e si misero a ridere .
Mi fecero sedere sulla poltrona libera poi mi offrirono da bere .
A Fabio devono piacere molto le tette di Fiorella da come gliele guarda durante le ore di lavoro , scommetto che le vuole vedere .
Disse Mario alzandosi dalla poltrona per andare dietro alla moglie guidandola di fronte a me , poi sempre da starle dietro le slacciò i bottoni della camicia rosa che indossava e alzandole il reggiseno fin sotto alla gola le fece sobbalzare fuori le tette .
Le puoi baciare se vuoi , disse il marito prendendole le tette da sotto premendole una contro l'altra coi capezzoli che puntavano verso di me .
Imbarazzato più che mai restai immobile .
fine secondo cap .
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