Fiorella Giunona - la mia capa - 7° cap.

di
genere
prime esperienze

Andammo in paradiso io e Giovanna , ci andammo attraversando la via lattea di Fiorella .
Faccia a faccia su quel seno ogniuno con un suo capezzolo in bocca ci guardavamo io e Giovanna , ci guardavamo leggendo nei nostri occhi la voglia di godere e far godere quella Donna che ci guardava da sotto alla mascherina dimenando il bacino in cerca di carezze .
Legata nuda a x sul letto e messa a nostra completa disposizione dal marito che non perdeva nessuna delle nostre mosse la volle , volle quella dolce ragazzina dai capelli biondi e gli occhi azzurri .
Vieni cara , vieni a sederti sulla mia faccia che ti voglio baciare , fammi sentire il profumo della tua figa , fattela leccare .
Disse Fiorella guardandola negli occhi .
Giovanna che si era già eccitata a succhiarle il seno mentre si sentiva osservata dal marito salì sopra al letto e si accucciò su di lei , sulla sua faccia come se stesse per fare la pipi , si abbassò quel tanto che serviva a poggiare la sua figa sulle labbra di Fiorella poi se la fece leccare .
Ora toccava a me prendere un'iniziativa .
Salii sul letto posizionandomi a cavallo della pancia di Fiorella , gli misi il cazzo in mezzo alle tette ed iniziai a montarla a spagnola mentre Giovanna di fronte a me godeva .
Ricordo quel momento come fosse ora , il mio cazzo in mezzo a quelle tette di Donna matura mentre di fronte a me avevo il seno acerbo di Giovanna .
Ti piace , le dissi .
Si tantissimo , mi sta facendo godere tanto questa signora , disse Giovanna mettendomi le mani sulle spalle carcando un appoggio .
Stavamo godendo entrambi su quella bella signora quando intervenne il marito che con una frusta a nove code in mano iniziò a colpire la moglie sulla figa facendola sussultare sotto di me .
La frustò sulla figa e sulle gambe lasciandole sulla pelle delle striature rossastre
poi la frusta la diede a me .
Dai Fabio frustala tu , falla soffrire che a lei piace .
Sbigottito da come si sviluppavano le cose scesi da cavallo della pancia di Fiorella col cazzo in tiro .
Che bello che sei , che belli che siete .
Disse Mario porgendomi la frusta .
Iniziai a colpirla sulle gambe sulla pancia e sulle tette senza infierire , dandole solo dei piccoli colpetti .
Più forte , più forte .
Incalzò Mario rubandomi la frusta dalle mani colpendola con violenza .
Così ! così , disse quell'Uomo piccolo ma determinato nel suo ruolo di capo , capo che ogni giorno lavorativo mi diceva cosa fare .
Fiorella si contorceva a quelle sferzate facendo forza sulle corde che le tenevano prigioniere sia le mani che le caviglie ai quattro angoli del letto , ma nessun lamento di dolore dalle sue labbra incollate a quella giovane figa , solo mugolii di piacere .
Presi coraggio e la frustai più forte iniziando a provare piacere nel far questo , a sentirmi padrone anch'io come Mario il marito .
Che spettacolo di Moglie , bella , una statua , un dipinto spagnolo dove il colore ricorrente è il rosso , il rosso vivo delle striature che aveva su tutto il corpo .
Ora lei ! disse Mario togliendomi la frusta di mano per passarla a Giovanna .
Lei si tolse da quella posizione che le dava tanto piacere , baciò Fiorella sulle labbra appiccicose di piacere e scese dal letto iniziando a colpirla con sadismo sulle tette fino a che intervenne il marito di Fiorella andandole dietro , le prese il seno fra le mani , glielo massaggio poi a me disse : mettiglielo in bocca indicandomi con un cenno del capo la moglie .
Se questo era l'unico divertimento di coppia che avevano , che bel divertimento pensai .
Salii di nuovo a cavallo di quella Donna spingendomi col cazzo fino alla sua bocca che aprì accogliendomi per intero per poi alzando il capo succhiarlo avida .
Ora mettiglielo nella figa .
Disse Mario ancora con le mani sopra al seno di Giovanna ed il cazzo dietro al suo culo .
Entrai dentro a quel figone che era un lago di piacere e ci restai montandola fino a che Fiorella ebbe un orgasmo , poi un nuovo ordine .
Ora bella bambina leccala .
Disse Mario guidando la ragazzina sul letto facendola mettere a pecorina in mezzo alle gambe divaricate della moglie , la guardò dare i primi baci su quella figa poi le andò dietro ad ammirare le forme del suo giovane fondoschiena da adolescente , si tolse la mascherina che aveva sugli occhi , si abbassò su di lei e la baciò iniziando dalle natiche per andare a finire sulla sua figa che stava colando .
Dopo avergliela ben lubrificata con la sua saliva nel leccarla mi chiamò .
Vieni qui ! mi disse Mario prendendomi il cazzo in mano , mi fece mettere in ginocchio dietro a Giovanna , mi diede alcune pompate al cazzo godendoselo nel cervello , poi mi inserì , mi inserì in quella dolce fessura schiusa all'amore .
Col cazzo dentro a quella ragazzina che godeva gemendo sopra al figone di Fiorella la feci venire , la feci venire mentre Mario appoggiato con una guancia sul suo culo e i suoi capezzoli fra le dita guardava il mio cazzo stantuffarle dentro .
Non venirgli dentro , sborragli sul culo .
Mi disse quell'Uomo pregustandosi la mia sborra sulla faccia intuendo che presto sarei venuto .
Il primo schizzo gli andò in bocca , il secondo se lo preso lui sempre in bocca richiudendo le labbra sulla mia cappella , il resto del mio giovane seme menandomelo con due dita lo fece ricadere sul culo di Giovanna , seme che leccò poi avidamente .
Ma non finì così .
Non fini così perché da noi quell'uomo volle di più , volle che facessimo la pipi su sua moglie .
Con occhi pieni di lussuria e la bocca umida di sborra si rimise la mascherina sugli occhi fece alzare Giovanna staccandola dalla figa di Fiorella , le succhiò i capezzoli , poi le disse .
Sei un amore ragazzina .
A quelle parole si unì la moglie dicendo .
Si sei un amore , una bella signorina che presto si farà Donna ma ora vieni qui , vieni da me che ti voglio .
Lusingata da quelle parole Giovanna risalì sul letto mettendosi a succhiarle i capezzoli facendola morire , le baciò il collo , glielo leccò , leccò la sua bocca mettendole la lingua dentro poi si mise di nuovo come all'inizio sulla sua faccia china in procinto di fare la pipi .
Sii fammi la pipi sulla faccia mentre ti lecco , fammene tanta ti prego , e tu Fabio vieni qui , siediti sulle mie tette .
Ubbidiente salii sul letto , mi misi a succhiarle i capezzoli stringendomi le tette fra le mani poi le misi il mio cazzo moscio in mazzo come voleva lei .
Aspettate , ci sono anch'io , disse Mario in tono supplichevole .
Si mise con la faccia in mezzo a noi a baciare il collo della moglie poi attese .
Attese a pochi centimetri dal mio cazzo e dalla figa di Giovanna che noi lo irrorassimo di pipi assieme alla moglie .
La prima fi Giovanna a lasciarsi andare .
Seduta a gambe aperte sulla faccia di Fiorella iniziò a pisciare la sua pioggia dorata colpendo sia la moglie che il marito indistintamente provocando a loro quel piacere che solo pochi eletti provano , la lussuria completa di una coppia in amore .
A Giovanna mi unii anch'io iniziando a zampillare sulle sue tette di Fiorella la mia pipi , prima piano , poi con forza arrivando alla faccia di Fiorella che ora colava pipi da tutte le parti come il marito in mezzo a noi .
Che bella esperienza per me e quella ragazzina , un'esperienza strana , diversa .
La pipì stava per finire ma non la loro voglia .
Entrambi si riempirono la bocca , il marito prendendomelo in bocca che ancora pisciavo per poi deglutirla , deglutirla come la moglie faceva con la pipi di Giovanna che le cadeva in bocca .
Poi tutto finì , Mario ci disse di lasciarli soli , ci disse di andare a fare una doccia ma noi abbracciati prima di entrare in bagno lo guardammo , lo guardammo salire sopra al corpo legato al letto della moglie mettere il viso in mezzo alle sue tette scintillanti di pipi e penetrarla con vigore nella figa fino a sborrargli dentro .
Siete stati bravissimi , ci avete fatto vivere momenti indimenticabili , ci disse Mario prima di uscire , ci diede dei soldi come promesso poi ci riportò , seguendo la prassi del cappuccio sulla testa a Giovanna , al cimitero , ci salutò , poi se ne andò .
Accompagnando Giovanna a casa gli chiesi come era andata .
Che Donna , il piacere in persona , è stato bellissimo .
La baciai poi entrammo in cortile che era quasi mezzanotte con la promessa che ci saremmo rivisti , ma non ci vedemmo più .
Io dopo pochi mesi andai a lavorare in un altro posto , lei a studiare in città dove spesso e volentieri dormiva e viveva .
Solo pochissime volte la rividi come rividi i miei vecchi datori di lavoro , in quel caso solo saluti veloci , ma dentro di noi , ricordi .

FINE





di
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2026-02-23
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