Fiorella Giunona - la mia capa - 6° cap.

scritto il 2026-02-17 tempo di lettura 6 min

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genere
prime esperienze
cura
F

Per attirare la sua attenzione usai la musica che usciva dal mio stereo portatile alzandola di tono in modo che si spargesse per tutto il cortile per poi riabbassarla , cosa che funzionò dato che poco dopo la vidi uscire di casa con un ferro da stiro in mano e venire verso di me .
Ciao Fabio , mia mamma mi ha detto di chiederti se sei in grado di ripararlo .
Disse Giovanna alzando di poco il ferro da stiro.
Lo presi , lo portai sul piccolo banco di lavoro dove mio padre teneva cacciaviti e cose del genere , gli diedi un'occhiata veloce poi dissi .
Avete rischiato di restarci secche tu e tua madre , non avete visto che il filo è quasi staccato .
In cinque minuti lo riparai e lo provai attaccandolo alla presa di corrente : funzionava . .
Piccola e sottile , coi suoi capelli biondi che le cadevano sulle spalle mi abbracciò , mi baciò , poi sedendosi sullo sgabello dove poco prima vi ero io a sgranare il grano divaricò le gambe mostrandomi le sue mutandine .
Le andai vicino , entrai nelle sue gambe aperte poi lasciai fare a lei che capendo le mie intenzioni iniziò , da prima a toccarmi il cazzo sotto ai jeans , poi a slacciarmeli ed ad abbassarmeli compresi gli slip .
Che bella che era mentre mi guardava coi suoi occhi azzurri e la cappella in bocca .
Nascosti in parte da quella saracinesca basculante del garage mi fece un pompino dolcissimo , all'inizio solo con la bocca , poi con la sua mano che mi fece venire .
La baciai stringendomela fra le braccia ma ora dovevo sapere .
Sapevo che era birichina quella bimba di campana , esuberante e sveglia come poche della sua età , ma ora dovevo sapere , dovevo sapere fino a che punto era porcellina .
Iniziai a dirle se una delle prossime sere sarebbe stata disposta ad uscire con me .
Lei disse di si ma mettendo delle condizioni che i suoi le avevano imposto : solo di sabato sera e solo fino a mezzanotte .
Poi a bruciapelo le dissi se era interessata ad un rapporto con una Donna .
Lei restò sorpresa , ci pensò un attimo e disse .
Con una mia amica di scuola ci siamo toccate una volta , a casa mia mentre studiavamo ma niente di più .
Le parlai di una mia amica sposata che da tempo desiderava un rapporto tra Donne ma che mai ci era riuscita e che era anche disposta a regalare dei soldi solo per passare un paio d'ore con lei .
Io la conosco bene , è una brava Donna , se vuoi potrai essere tu quella ragazza che cerca .
Io ti starò vicino , non ti lascerò sola .
Forse pensando a quei soldi che le avrebbero fatto comodo o forse a quella nuova esperienza che si andava a fare Giovanna accettò .
Informai Mario il marito di Fiorella che Giovanna era disposta a giocare con sua moglie poi ci mettemmo d'accordo per quel sabato sera .
Con i figli in montagna e la casa a nostra completa disposizione sabato prossimo vedrai che ci divertiremo , disse col viso raggiante già pensando alla sua Fiorella persa in quella ragazzina che ancora non conosceva ma che già lo eccitava da morire .
Quel sabato sera fatto di freddo e nebbia io e Giovanna ci incontrammo fuori dal cortile alle venti ed assieme a piedi ci dirigemmo versi il cimitero poco lontano da casa nostra dove avevamo l'appuntamento con Mario , ci fermammo sul piazzale ed aspettammo , aspettammo una decina di minuti fino a che una macchina non ci si avvicinò fermandosi .
Era lui , il mio datore di lavoro che con una mascherina sugli occhi ci disse di salire .
Mettile questa .
Disse Mario allungandomi un cappuccio nero che avrebbe impedito a Giovanna di vedere .
Giovanna si mise il cappuccio , Mario si tolse la mascherina che aveva sugli occhi e partì .
Dopo una decina di minuti arrivammo a destinazione , Mario scese ad aprire il cancello poi dopo essere passati lo richiuse , si rimise la mascherina poi ci fece scendere .
Giovanna sempre col cappuccio sulla testa si fece guidare da noi attenti a che non sbattesse contro ostacoli fino nella camera da letto dove Fiorella ci attendeva nuda e legata ai polsi ed alle caviglie ai quattro angoli dal letto .
Ci attendeva con la figa schiusa quella bella Donna formosa alta più di un metro e ottanta dal seno prosperoso , ci attendeva con una mascherina nera sugli occhi e la bramosia nel cervello .
Restai scioccato nel vederla , non era prevista quella situazione strana , il marito non mi aveva detto niente .
Vederla così , totalmente indifesa e legata al letto impossibilitata ad ogni movimento se non a quello di muovere il bacino mi mandò in estasi e questo Mario lo aveva previsto tanto da istallare delle videocamere nascoste .
Arrivò il momento di togliere il cappuccio a Giovanna .
Mario la prese per le spalle guidandola di fronte al letto le tolse il cappuccio poi restò a guardare la sua reazione che era di meraviglia silenziosa .
Non disse niente ma vedersi quella Donna matura grande e formosa d'avanti agli occhi la lasciò di stucco .
Spogliatevi , disse Mario interrompendo quel momento imbarazzante e supremo .
Mi avvicinai a Giovanna , l'aiutai a spogliarsi poi in quell'ambiente caldo mi spogliai . anch'io .
Ora succhiatele le tette , disse Mario che se la godeva a dirigere i giochi nascosto dalla mascherina .
Noi , entrambi oramai dentro a quel gioco ci avvicinammo a Fiorella , uno a destra , una a sinistra e ci abbassammo su di lei che in quel momento dietro la mascherina stava vivendo un sogno .
Che bella ragazza che sei , disse Fiorella rompendo quel silenzio carico di tensione .
Baciami , baciatemi tutti e due sospirò .
Mario seduto su di una poltroncina in un angolo della camera da letto si limitava a guardare , a guardare come le sue due videocamere nascoste .
Andammo in paradiso io e Giovanna , ci andammo passando dalla via lattea di quella Donna , faccia a faccia con un capezzolo in bocca ci guardavamo leggendo nei nostri occhi la voglia di godere e far godere .

fine sesto cap.
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