Fiorella Giunona - la mia capa - 6° cap.
di
gipso
genere
prime esperienze
Per attirare la sua attenzione usai la musica che usciva dal mio stereo portatile alzandola di tono in modo che si spargesse per tutto il cortile per poi riabbassarla , cosa che funzionò dato che poco dopo la vidi uscire di casa con un ferro da stiro in mano e venire verso di me .
Ciao Fabio , mia mamma mi ha detto di chiederti se sei in grado di ripararlo .
Disse Giovanna alzando di poco il ferro da stiro.
Lo presi , lo portai sul piccolo banco di lavoro dove mio padre teneva cacciaviti e cose del genere , gli diedi un'occhiata veloce poi dissi .
Avete rischiato di restarci secche tu e tua madre , non avete visto che il filo è quasi staccato .
In cinque minuti lo riparai e lo provai attaccandolo alla presa di corrente : funzionava . .
Piccola e sottile , coi suoi capelli biondi che le cadevano sulle spalle mi abbracciò , mi baciò , poi sedendosi sullo sgabello dove poco prima vi ero io a sgranare il grano divaricò le gambe mostrandomi le sue mutandine .
Le andai vicino , entrai nelle sue gambe aperte poi lasciai fare a lei che capendo le mie intenzioni iniziò , da prima a toccarmi il cazzo sotto ai jeans , poi a slacciarmeli ed ad abbassarmeli compresi gli slip .
Che bella che era mentre mi guardava coi suoi occhi azzurri e la cappella in bocca .
Nascosti in parte da quella saracinesca basculante del garage mi fece un pompino dolcissimo , all'inizio solo con la bocca , poi con la sua mano che mi fece venire .
La baciai stringendomela fra le braccia ma ora dovevo sapere .
Sapevo che era birichina quella bimba di campana , esuberante e sveglia come poche della sua età , ma ora dovevo sapere , dovevo sapere fino a che punto era porcellina .
Iniziai a dirle se una delle prossime sere sarebbe stata disposta ad uscire con me .
Lei disse di si ma mettendo delle condizioni che i suoi le avevano imposto : solo di sabato sera e solo fino a mezzanotte .
Poi a bruciapelo le dissi se era interessata ad un rapporto con una Donna .
Lei restò sorpresa , ci pensò un attimo e disse .
Con una mia amica di scuola ci siamo toccate una volta , a casa mia mentre studiavamo ma niente di più .
Le parlai di una mia amica sposata che da tempo desiderava un rapporto tra Donne ma che mai ci era riuscita e che era anche disposta a regalare dei soldi solo per passare un paio d'ore con lei .
Io la conosco bene , è una brava Donna , se vuoi potrai essere tu quella ragazza che cerca .
Io ti starò vicino , non ti lascerò sola .
Forse pensando a quei soldi che le avrebbero fatto comodo o forse a quella nuova esperienza che si andava a fare Giovanna accettò .
Informai Mario il marito di Fiorella che Giovanna era disposta a giocare con sua moglie poi ci mettemmo d'accordo per quel sabato sera .
Con i figli in montagna e la casa a nostra completa disposizione sabato prossimo vedrai che ci divertiremo , disse col viso raggiante già pensando alla sua Fiorella persa in quella ragazzina che ancora non conosceva ma che già lo eccitava da morire .
Quel sabato sera fatto di freddo e nebbia io e Giovanna ci incontrammo fuori dal cortile alle venti ed assieme a piedi ci dirigemmo versi il cimitero poco lontano da casa nostra dove avevamo l'appuntamento con Mario , ci fermammo sul piazzale ed aspettammo , aspettammo una decina di minuti fino a che una macchina non ci si avvicinò fermandosi .
Era lui , il mio datore di lavoro che con una mascherina sugli occhi ci disse di salire .
Mettile questa .
Disse Mario allungandomi un cappuccio nero che avrebbe impedito a Giovanna di vedere .
Giovanna si mise il cappuccio , Mario si tolse la mascherina che aveva sugli occhi e partì .
Dopo una decina di minuti arrivammo a destinazione , Mario scese ad aprire il cancello poi dopo essere passati lo richiuse , si rimise la mascherina poi ci fece scendere .
Giovanna sempre col cappuccio sulla testa si fece guidare da noi attenti a che non sbattesse contro ostacoli fino nella camera da letto dove Fiorella ci attendeva nuda e legata ai polsi ed alle caviglie ai quattro angoli dal letto .
Ci attendeva con la figa schiusa quella bella Donna formosa alta più di un metro e ottanta dal seno prosperoso , ci attendeva con una mascherina nera sugli occhi e la bramosia nel cervello .
Restai scioccato nel vederla , non era prevista quella situazione strana , il marito non mi aveva detto niente .
Vederla così , totalmente indifesa e legata al letto impossibilitata ad ogni movimento se non a quello di muovere il bacino mi mandò in estasi e questo Mario lo aveva previsto tanto da istallare delle videocamere nascoste .
Arrivò il momento di togliere il cappuccio a Giovanna .
Mario la prese per le spalle guidandola di fronte al letto le tolse il cappuccio poi restò a guardare la sua reazione che era di meraviglia silenziosa .
Non disse niente ma vedersi quella Donna matura grande e formosa d'avanti agli occhi la lasciò di stucco .
Spogliatevi , disse Mario interrompendo quel momento imbarazzante e supremo .
Mi avvicinai a Giovanna , l'aiutai a spogliarsi poi in quell'ambiente caldo mi spogliai . anch'io .
Ora succhiatele le tette , disse Mario che se la godeva a dirigere i giochi nascosto dalla mascherina .
Noi , entrambi oramai dentro a quel gioco ci avvicinammo a Fiorella , uno a destra , una a sinistra e ci abbassammo su di lei che in quel momento dietro la mascherina stava vivendo un sogno .
Che bella ragazza che sei , disse Fiorella rompendo quel silenzio carico di tensione .
Baciami , baciatemi tutti e due sospirò .
Mario seduto su di una poltroncina in un angolo della camera da letto si limitava a guardare , a guardare come le sue due videocamere nascoste .
Andammo in paradiso io e Giovanna , ci andammo passando dalla via lattea di quella Donna , faccia a faccia con un capezzolo in bocca ci guardavamo leggendo nei nostri occhi la voglia di godere e far godere .
fine sesto cap.
Ciao Fabio , mia mamma mi ha detto di chiederti se sei in grado di ripararlo .
Disse Giovanna alzando di poco il ferro da stiro.
Lo presi , lo portai sul piccolo banco di lavoro dove mio padre teneva cacciaviti e cose del genere , gli diedi un'occhiata veloce poi dissi .
Avete rischiato di restarci secche tu e tua madre , non avete visto che il filo è quasi staccato .
In cinque minuti lo riparai e lo provai attaccandolo alla presa di corrente : funzionava . .
Piccola e sottile , coi suoi capelli biondi che le cadevano sulle spalle mi abbracciò , mi baciò , poi sedendosi sullo sgabello dove poco prima vi ero io a sgranare il grano divaricò le gambe mostrandomi le sue mutandine .
Le andai vicino , entrai nelle sue gambe aperte poi lasciai fare a lei che capendo le mie intenzioni iniziò , da prima a toccarmi il cazzo sotto ai jeans , poi a slacciarmeli ed ad abbassarmeli compresi gli slip .
Che bella che era mentre mi guardava coi suoi occhi azzurri e la cappella in bocca .
Nascosti in parte da quella saracinesca basculante del garage mi fece un pompino dolcissimo , all'inizio solo con la bocca , poi con la sua mano che mi fece venire .
La baciai stringendomela fra le braccia ma ora dovevo sapere .
Sapevo che era birichina quella bimba di campana , esuberante e sveglia come poche della sua età , ma ora dovevo sapere , dovevo sapere fino a che punto era porcellina .
Iniziai a dirle se una delle prossime sere sarebbe stata disposta ad uscire con me .
Lei disse di si ma mettendo delle condizioni che i suoi le avevano imposto : solo di sabato sera e solo fino a mezzanotte .
Poi a bruciapelo le dissi se era interessata ad un rapporto con una Donna .
Lei restò sorpresa , ci pensò un attimo e disse .
Con una mia amica di scuola ci siamo toccate una volta , a casa mia mentre studiavamo ma niente di più .
Le parlai di una mia amica sposata che da tempo desiderava un rapporto tra Donne ma che mai ci era riuscita e che era anche disposta a regalare dei soldi solo per passare un paio d'ore con lei .
Io la conosco bene , è una brava Donna , se vuoi potrai essere tu quella ragazza che cerca .
Io ti starò vicino , non ti lascerò sola .
Forse pensando a quei soldi che le avrebbero fatto comodo o forse a quella nuova esperienza che si andava a fare Giovanna accettò .
Informai Mario il marito di Fiorella che Giovanna era disposta a giocare con sua moglie poi ci mettemmo d'accordo per quel sabato sera .
Con i figli in montagna e la casa a nostra completa disposizione sabato prossimo vedrai che ci divertiremo , disse col viso raggiante già pensando alla sua Fiorella persa in quella ragazzina che ancora non conosceva ma che già lo eccitava da morire .
Quel sabato sera fatto di freddo e nebbia io e Giovanna ci incontrammo fuori dal cortile alle venti ed assieme a piedi ci dirigemmo versi il cimitero poco lontano da casa nostra dove avevamo l'appuntamento con Mario , ci fermammo sul piazzale ed aspettammo , aspettammo una decina di minuti fino a che una macchina non ci si avvicinò fermandosi .
Era lui , il mio datore di lavoro che con una mascherina sugli occhi ci disse di salire .
Mettile questa .
Disse Mario allungandomi un cappuccio nero che avrebbe impedito a Giovanna di vedere .
Giovanna si mise il cappuccio , Mario si tolse la mascherina che aveva sugli occhi e partì .
Dopo una decina di minuti arrivammo a destinazione , Mario scese ad aprire il cancello poi dopo essere passati lo richiuse , si rimise la mascherina poi ci fece scendere .
Giovanna sempre col cappuccio sulla testa si fece guidare da noi attenti a che non sbattesse contro ostacoli fino nella camera da letto dove Fiorella ci attendeva nuda e legata ai polsi ed alle caviglie ai quattro angoli dal letto .
Ci attendeva con la figa schiusa quella bella Donna formosa alta più di un metro e ottanta dal seno prosperoso , ci attendeva con una mascherina nera sugli occhi e la bramosia nel cervello .
Restai scioccato nel vederla , non era prevista quella situazione strana , il marito non mi aveva detto niente .
Vederla così , totalmente indifesa e legata al letto impossibilitata ad ogni movimento se non a quello di muovere il bacino mi mandò in estasi e questo Mario lo aveva previsto tanto da istallare delle videocamere nascoste .
Arrivò il momento di togliere il cappuccio a Giovanna .
Mario la prese per le spalle guidandola di fronte al letto le tolse il cappuccio poi restò a guardare la sua reazione che era di meraviglia silenziosa .
Non disse niente ma vedersi quella Donna matura grande e formosa d'avanti agli occhi la lasciò di stucco .
Spogliatevi , disse Mario interrompendo quel momento imbarazzante e supremo .
Mi avvicinai a Giovanna , l'aiutai a spogliarsi poi in quell'ambiente caldo mi spogliai . anch'io .
Ora succhiatele le tette , disse Mario che se la godeva a dirigere i giochi nascosto dalla mascherina .
Noi , entrambi oramai dentro a quel gioco ci avvicinammo a Fiorella , uno a destra , una a sinistra e ci abbassammo su di lei che in quel momento dietro la mascherina stava vivendo un sogno .
Che bella ragazza che sei , disse Fiorella rompendo quel silenzio carico di tensione .
Baciami , baciatemi tutti e due sospirò .
Mario seduto su di una poltroncina in un angolo della camera da letto si limitava a guardare , a guardare come le sue due videocamere nascoste .
Andammo in paradiso io e Giovanna , ci andammo passando dalla via lattea di quella Donna , faccia a faccia con un capezzolo in bocca ci guardavamo leggendo nei nostri occhi la voglia di godere e far godere .
fine sesto cap.
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