Il piacere intenso - seconda parte - Rebecca
di
gipso
genere
incesti
Iniziò l'autunno e le passeggiate al parco si fecero più rare e fu proprio una di quelle ultime che rividi Mario .
Lo rividi in compagnia di due ragazzine sue coetanee venire verso di me , ci incrociammo con gli sguardi ma entrambi tirammo dritto proseguendo per la propria strada .
Proseguii la passeggiata col cuore che batteva a mille dalla sorpresa appena avuta nel rivederlo , nel ricordare quei momenti , lui ed suo giovane amico distesi nudi sui letti col cazzo in tiro .
Camminavo guardando dritto d'avanti a me ripensando a quella sera quando sentii alle mie spalle degli scalpitii avvicinarsi , mi fermai , mi girai , e vidi che era Mario e le sue due amiche a correre verso di me chiamando il mio nome .
Entrambe le ragazzine indossavano pantaloni e giubbotto in jeans , una aveva i capelli biondi e lunghi fino alle natiche , l'altra li aveva corti e castani , quest'ultima mi sembrò alquanto trasandata nell'aspetto e nel correre claudicante .
Quasi col fiatone si fermarono a pochi passi da me , poi fu Mario a parlare .
Signor Giulio le posso chiedere un favore ?
No non si preoccupi non le chiederò dei soldi , ma dato che lei è una persona di qui ci si può fidare le vorrei far conoscere mia sorella e la sua amica .
Questa è mia sorella Monica , disse il ragazzino indicando la bionda .
Questa è Rebecca , disse avvicinandosi all'altra ragazza .
Si sono conosciute giorni fa in centro e sono diventate amiche , Rebecca è scappata da casa e ora non ha un posto per andare a dormire , fino ad ora se le cavata dormendo nelle sale d'aspetto della stazione centrale rischiando grosso , lei è di Como .
Mentre ascoltavo attento le parole di Mario penetravo gli occhi di Rebecca vedendola fragile , poi Mario venne al punto .
Venne al punto chiedendomi se potessi ospitarla per qualche giorno dando modo a loro di trovargli una sistemazione .
Le chiedo solo di aiutare Rebecca a stare un po' tranquilla , per favore ci aiuti .
Rebecca non parlò , non disse niente ma mi fece un sorriso dolcissimo : accettai .
Vivevo solo e potevo fare tutto quel che volevo della mia vita , ai miei vicini avrei potuto dire che era una mia nipote , qualche cosa mi sarei inventato .
Mario e sua sorella ci accompagnarono alla fermata del metro poi loro presero la direzione opposta alla nostra .
Restammo seduti fianco a fianco su quella carrozza che ci avrebbe portato nei pressi di casa mia senza dire una parola , sentivo la sua fragilità in ogni suo movimento e la vedevo provata da quella vita da sbandata che forse non aveva cercato , un'adolescente in cerca di se stessa forse , o forse solo una ragazza delusa e sconvolta da situazioni famigliari con padri e madri da dimenticare .
Dove risiedo , al terzo piano di un palazzo quasi in periferia dove il vicinato è sempre cordiale nel salutare ma ognuno si fa i fatti propri ci stavo bene , un piccolo appartamento di tre stanze , camera da letto cucina e bagno che per me che vivevo solo era perfetto .
Arrivammo alla portineria ed il solito Francesco , il portinaio , restò stupito nel vedermi con Rebecca , la squadrò da capo a piedi poi ci salutò con un buonasera .
Salve risposi tirando dritto verso la porta dell'ascensore con Rebecca a seguito .
Appena arrivati in casa le chiesi di accomodarsi e se avesse fame .
No non ho fame ma vorrei fare una doccia se possibile .
Fai come se fosti a casa tua , gli dissi mostrandole la porta del bagno .
Le preparai degli asciugamani puliti poi le lasciai il bagno libero .
Si stava avvicinando l'ora di cena e per l'occasione al posto del solito brodo di pollo o minestrone optai per una pastasciutta condita con sugo pronto .
La tavola la preparai per bene con tovaglia e tovaglioli puliti , i bicchieri , quelli più belli che avevo .
Mi chiamò a porta socchiusa chiedendo se avessi un pigiama da darle .
Certo risposi , te lo porto subito .
Recuperato il pigiama glielo allungai introducendomi solo col braccio nella porta socchiusa del bagno .
Prendi , spero che ti vada bene almeno la parte superiore , le dissi sbirciando dalla porta mentre lei si avvicinava per prenderlo .
Era perfetta con il suo corpicino esile e flessuoso , e le sue tette , cosa dire delle sue tette piccole ed appuntite che ad ogni passo sussultavano vibrando sode .
Guardai il suo pube da ragazzina ricoperto da una leggera peluria castana poi la guardai in viso incrociando i suoi occhi per un attimo vedendola bellissima con i suoi capelli bagnati raccolti in un asciugamano ed il suo rossore sulle gote , questo dovuto all'acqua calda della doccia .
Fra poco è pronta la cena , le dissi .
Arrivo , rispose .
Dopo una decina di minuti uscì dal bagno , aveva rinunciato ai pantaloni del pigiama troppo grandi per lei , addosso si era messa solo la parte superiore che le arrivava alle cosce .
Un dubbio mi assalì , e se sotto fosse stata nuda .
Presi la scusa di andare a lavarmi le mani e li ne ebbi la certezza della sua nudità .
In un catino messo nella vasca da bagno vi erano a mollo le sue mutandine il suo reggiseno e la sua maglietta .
Ritornai in cucina ed iniziammo a mangiare , lei non fu loquace e nemmeno io , poi finita la cena Rebecca si offrì di lavare i piatti .
Io le disse che lei era mia ospite ma lei la spuntò .
A tutto pensai meno a dove l'avrei fatta dormire quella ragazza , e presi un colpo quando lei dopo aver lavato i piatti mi chiese di voler andare a letto .
Imbarazzato mi scusai di non aver pensato a quello , le dissi che io avrei dormito sulla poltrona in cucina e lei nel mio letto matrimoniale ma lei non volle , con la sua voce suadente mi disse che non me lo avrebbe permesso e che non sarebbe poi stata la prima volta che dormiva con un Uomo accanto .
Andò in bagno , poi a letto , io aspettai ancora una decina di minuti d'avanti alla televisione col pensiero fisso sul suo pube ed al suo giovane seno poi andai in bagno , e li rividi le sue mutandine ed il suo reggiseno appesi al filo dello stendibiancheria sopra la vasca da bagno , li sfiorai immaginandomi il contenuto , poi mi preparai per andare a letto .
Entrai in camera da letto che lei pareva dormisse , mi avvicinai al letto e cercando di non fare rumore mi ci infilai ma causa i miei novanta chili di peso e i miei settanta anni di età , senza tralasciare le molle del letto cigolanti , feci il solito baccano .
Sentivo la sua presenza , il suo respiro , il suo profumo di femmina li fermo immobile dritto nel letto aspettando un suo movimento che mi avrebbe fatto capire di essere ancora sveglia .
E un suo movimento lo sentii , lo sentii quando una sua mano si posò sul mio cazzo .
Avrei voluto dire qualcosa , ma le parole in quel momento mi sembravano superflue .
Senza dire una parola Rebecca si introdusse sotto alle coperte iniziando a togliermi il pigiama , mi tose le mutande e lavorando sotto coperta mi cavalcò dandomi le sue terga da baciare : era nuda .
Nell'oscurità di quella stanza illuminata solo da una statuetta raffigurante la Madonna che tenevo sul comodino lo vedevo appena il suo culetto che usciva dalle coperte , lo vedevo appena ma questo mi bastava .
Sentivo il suo viso strusciarmi sul cazzo , le sue labbra sulla cappella , la sua mano frenetica farmelo indurire mentre indietreggiando mi dava il suo culo sulla faccia .
Le separai le natiche con le mie grosse mani e ne feci un boccone di quel culo e di quella figa .
Poi ritornò a succhiare .
Attraverso la sua bocca sentivo la sua voglia di godere .
Con la mano sinistra mi stringeva le palle , con la destra menava ,
Quasi sul punto di venire glielo dissi ma lei continuò , continuò quella stupenda sega mista a pompino con più vigoria non lasciandomi scampo .
Alzandomi col busto mi nascosi in mezzo alle sue Chiappette e venni riempiendole la bocca .
A bocca piena ritornò in superfice , prese il fazzoletto da sotto il cuscino e seduta sul letto con discrezione si liberò del mio seme , poi mi guardò , mi diede un bacio sulla fronte e disse : è stato bello vero .
Si tantissimo , dissi abbracciandola .
La costrinsi dolcemente ad allungarsi nuda sul letto poi iniziai a baciarla iniziando dalle sue piccole tette adolescenziali , gliele succhiai come fossero fonte di vita assaporandone ogni sensazione che davano poi scesi percorrendola ogni dove con le labbra fino ad arrivarle alla fica e pensando che lei in quella posizione potesse darmi la sua vagina aperta a mia disposizione mi inginocchiai di fianco al letto le divaricai le gambe alzandole e facendomele poggiare sulle spalle la presi a mano piene sotto al culo tirandomela il più vicino possibile , le divaricai di nuovo le gambe e nella penombra di quella stanza iniziai a leccarla .
Lo rividi in compagnia di due ragazzine sue coetanee venire verso di me , ci incrociammo con gli sguardi ma entrambi tirammo dritto proseguendo per la propria strada .
Proseguii la passeggiata col cuore che batteva a mille dalla sorpresa appena avuta nel rivederlo , nel ricordare quei momenti , lui ed suo giovane amico distesi nudi sui letti col cazzo in tiro .
Camminavo guardando dritto d'avanti a me ripensando a quella sera quando sentii alle mie spalle degli scalpitii avvicinarsi , mi fermai , mi girai , e vidi che era Mario e le sue due amiche a correre verso di me chiamando il mio nome .
Entrambe le ragazzine indossavano pantaloni e giubbotto in jeans , una aveva i capelli biondi e lunghi fino alle natiche , l'altra li aveva corti e castani , quest'ultima mi sembrò alquanto trasandata nell'aspetto e nel correre claudicante .
Quasi col fiatone si fermarono a pochi passi da me , poi fu Mario a parlare .
Signor Giulio le posso chiedere un favore ?
No non si preoccupi non le chiederò dei soldi , ma dato che lei è una persona di qui ci si può fidare le vorrei far conoscere mia sorella e la sua amica .
Questa è mia sorella Monica , disse il ragazzino indicando la bionda .
Questa è Rebecca , disse avvicinandosi all'altra ragazza .
Si sono conosciute giorni fa in centro e sono diventate amiche , Rebecca è scappata da casa e ora non ha un posto per andare a dormire , fino ad ora se le cavata dormendo nelle sale d'aspetto della stazione centrale rischiando grosso , lei è di Como .
Mentre ascoltavo attento le parole di Mario penetravo gli occhi di Rebecca vedendola fragile , poi Mario venne al punto .
Venne al punto chiedendomi se potessi ospitarla per qualche giorno dando modo a loro di trovargli una sistemazione .
Le chiedo solo di aiutare Rebecca a stare un po' tranquilla , per favore ci aiuti .
Rebecca non parlò , non disse niente ma mi fece un sorriso dolcissimo : accettai .
Vivevo solo e potevo fare tutto quel che volevo della mia vita , ai miei vicini avrei potuto dire che era una mia nipote , qualche cosa mi sarei inventato .
Mario e sua sorella ci accompagnarono alla fermata del metro poi loro presero la direzione opposta alla nostra .
Restammo seduti fianco a fianco su quella carrozza che ci avrebbe portato nei pressi di casa mia senza dire una parola , sentivo la sua fragilità in ogni suo movimento e la vedevo provata da quella vita da sbandata che forse non aveva cercato , un'adolescente in cerca di se stessa forse , o forse solo una ragazza delusa e sconvolta da situazioni famigliari con padri e madri da dimenticare .
Dove risiedo , al terzo piano di un palazzo quasi in periferia dove il vicinato è sempre cordiale nel salutare ma ognuno si fa i fatti propri ci stavo bene , un piccolo appartamento di tre stanze , camera da letto cucina e bagno che per me che vivevo solo era perfetto .
Arrivammo alla portineria ed il solito Francesco , il portinaio , restò stupito nel vedermi con Rebecca , la squadrò da capo a piedi poi ci salutò con un buonasera .
Salve risposi tirando dritto verso la porta dell'ascensore con Rebecca a seguito .
Appena arrivati in casa le chiesi di accomodarsi e se avesse fame .
No non ho fame ma vorrei fare una doccia se possibile .
Fai come se fosti a casa tua , gli dissi mostrandole la porta del bagno .
Le preparai degli asciugamani puliti poi le lasciai il bagno libero .
Si stava avvicinando l'ora di cena e per l'occasione al posto del solito brodo di pollo o minestrone optai per una pastasciutta condita con sugo pronto .
La tavola la preparai per bene con tovaglia e tovaglioli puliti , i bicchieri , quelli più belli che avevo .
Mi chiamò a porta socchiusa chiedendo se avessi un pigiama da darle .
Certo risposi , te lo porto subito .
Recuperato il pigiama glielo allungai introducendomi solo col braccio nella porta socchiusa del bagno .
Prendi , spero che ti vada bene almeno la parte superiore , le dissi sbirciando dalla porta mentre lei si avvicinava per prenderlo .
Era perfetta con il suo corpicino esile e flessuoso , e le sue tette , cosa dire delle sue tette piccole ed appuntite che ad ogni passo sussultavano vibrando sode .
Guardai il suo pube da ragazzina ricoperto da una leggera peluria castana poi la guardai in viso incrociando i suoi occhi per un attimo vedendola bellissima con i suoi capelli bagnati raccolti in un asciugamano ed il suo rossore sulle gote , questo dovuto all'acqua calda della doccia .
Fra poco è pronta la cena , le dissi .
Arrivo , rispose .
Dopo una decina di minuti uscì dal bagno , aveva rinunciato ai pantaloni del pigiama troppo grandi per lei , addosso si era messa solo la parte superiore che le arrivava alle cosce .
Un dubbio mi assalì , e se sotto fosse stata nuda .
Presi la scusa di andare a lavarmi le mani e li ne ebbi la certezza della sua nudità .
In un catino messo nella vasca da bagno vi erano a mollo le sue mutandine il suo reggiseno e la sua maglietta .
Ritornai in cucina ed iniziammo a mangiare , lei non fu loquace e nemmeno io , poi finita la cena Rebecca si offrì di lavare i piatti .
Io le disse che lei era mia ospite ma lei la spuntò .
A tutto pensai meno a dove l'avrei fatta dormire quella ragazza , e presi un colpo quando lei dopo aver lavato i piatti mi chiese di voler andare a letto .
Imbarazzato mi scusai di non aver pensato a quello , le dissi che io avrei dormito sulla poltrona in cucina e lei nel mio letto matrimoniale ma lei non volle , con la sua voce suadente mi disse che non me lo avrebbe permesso e che non sarebbe poi stata la prima volta che dormiva con un Uomo accanto .
Andò in bagno , poi a letto , io aspettai ancora una decina di minuti d'avanti alla televisione col pensiero fisso sul suo pube ed al suo giovane seno poi andai in bagno , e li rividi le sue mutandine ed il suo reggiseno appesi al filo dello stendibiancheria sopra la vasca da bagno , li sfiorai immaginandomi il contenuto , poi mi preparai per andare a letto .
Entrai in camera da letto che lei pareva dormisse , mi avvicinai al letto e cercando di non fare rumore mi ci infilai ma causa i miei novanta chili di peso e i miei settanta anni di età , senza tralasciare le molle del letto cigolanti , feci il solito baccano .
Sentivo la sua presenza , il suo respiro , il suo profumo di femmina li fermo immobile dritto nel letto aspettando un suo movimento che mi avrebbe fatto capire di essere ancora sveglia .
E un suo movimento lo sentii , lo sentii quando una sua mano si posò sul mio cazzo .
Avrei voluto dire qualcosa , ma le parole in quel momento mi sembravano superflue .
Senza dire una parola Rebecca si introdusse sotto alle coperte iniziando a togliermi il pigiama , mi tose le mutande e lavorando sotto coperta mi cavalcò dandomi le sue terga da baciare : era nuda .
Nell'oscurità di quella stanza illuminata solo da una statuetta raffigurante la Madonna che tenevo sul comodino lo vedevo appena il suo culetto che usciva dalle coperte , lo vedevo appena ma questo mi bastava .
Sentivo il suo viso strusciarmi sul cazzo , le sue labbra sulla cappella , la sua mano frenetica farmelo indurire mentre indietreggiando mi dava il suo culo sulla faccia .
Le separai le natiche con le mie grosse mani e ne feci un boccone di quel culo e di quella figa .
Poi ritornò a succhiare .
Attraverso la sua bocca sentivo la sua voglia di godere .
Con la mano sinistra mi stringeva le palle , con la destra menava ,
Quasi sul punto di venire glielo dissi ma lei continuò , continuò quella stupenda sega mista a pompino con più vigoria non lasciandomi scampo .
Alzandomi col busto mi nascosi in mezzo alle sue Chiappette e venni riempiendole la bocca .
A bocca piena ritornò in superfice , prese il fazzoletto da sotto il cuscino e seduta sul letto con discrezione si liberò del mio seme , poi mi guardò , mi diede un bacio sulla fronte e disse : è stato bello vero .
Si tantissimo , dissi abbracciandola .
La costrinsi dolcemente ad allungarsi nuda sul letto poi iniziai a baciarla iniziando dalle sue piccole tette adolescenziali , gliele succhiai come fossero fonte di vita assaporandone ogni sensazione che davano poi scesi percorrendola ogni dove con le labbra fino ad arrivarle alla fica e pensando che lei in quella posizione potesse darmi la sua vagina aperta a mia disposizione mi inginocchiai di fianco al letto le divaricai le gambe alzandole e facendomele poggiare sulle spalle la presi a mano piene sotto al culo tirandomela il più vicino possibile , le divaricai di nuovo le gambe e nella penombra di quella stanza iniziai a leccarla .
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