Fiorella Giunona - la mia capa - 4° cap.
di
gipso
genere
prime esperienze
Oramai non mi stupivo più di niente , mi lasciavo trascinare nei loro giochi facendone parte di quella tresca familiare , poi essere sballottato da una bocca all'altra non mi dispiaceva , conoscevo già la voglia degli Uomini nel succhiare un cazzo giovane , questo scoperto quando si fermavano a caricarmi in autostop e ci provavano mettendomi le mani in mezzo alle gambe per poi dopo qualche chilometro fermarsi con la macchina e con la scusa di volermelo vedere slacciarmi i jeans e succhiarmelo velocemente fino alla fine .
Ed io ci stavo , lo trovavo eccitante , piacevole .
Si facciamolo un filmino , un bel filmino che potremo vedere e rivedere nelle nostre serate particolari o portarcelo a casa da visionare singolarmente , disse Gino il sacrestano già pregustando le seghe che si sarebbe fatto visionando quel filmino a casa propria .
Fiorella andò a recuperare la videocamera , noi andammo nella camera da letto dove ci mettemmo allungati nudi sul letto in attesa che lei arrivasse .
Quando Arrivo con solo addosso le sue mutandine nere ed una mascherina che le copriva gli occhi , da prima ci fece indossare delle mascherine anche a noi . poi facendo una panoramica sui nostri cazzi li filmò .
Uno per uno se li filmò e menò entrando in campo con la mano libera per poi , volendo essere più libera nei movimenti , passare la videocamera al marito .
Fu sublime vederla in ginocchio alla pecorina su quel letto , vedere i suoi occhi socchiusi e le sue espressioni di godimento nel prenderli in bocca .
Ci menava , ci succhiava , due in mano uno in bocca alternandosi su di noi con le sue tette che sfioravano le lenzuola .
Io in mezzo a loro , in mezzo a quel piacere nuovo non obbiettai quando mi dissero di mettermi in ginocchio in mezzo al letto .
Mi fecero mettere a pecorina col sedere ben in alto e la faccia sul cuscino poi attesero dietro di me , di me che ero bramoso di carezze .
Il primo a venire a saziarsi di me mentre Fiorella era tornata a registrare fu il sacrestano che salendo sul letto dietro di me iniziò ad allargarmi le terga tenendomele separate dando modo a Fiorella di immortalarmi , poi mi passò di lingua , mi passò di lingua regalandomi una nuova sensazione di piacere mai provata , mi baciò entrambe le natiche poi passò alle palle baciandosele come fossero gioielli .
Dallo scricchiolio del letto capii che qualche altro componente del gruppo si stava avvicinando a noi , diedi una breve occhiata dietro di me e vidi che era il parroco .
Il sacrestano allungandosi di schiena sul letto andò sotto di me a cercare il mio cazzo , lui il parroco , a ridarmi il piacere della lingua in mezzo al sedere , e tutto questo mentre Mario il marito di Fiorella con una mano sulla sua figa ed un suo capezzolo in bocca ci guardava .
Ora vi voglio io !
Disse Fiorella poggiando la videocamera sul comò che era di fianco al letto in modo che ne riprendesse il centro , ci fece scendere dal letto poi ci si mise lei in quella posizione .
Su da bravi montate la vostra giumenta , montatemi la figa a ripetizione alternandovi fra voi ma stati attenti a non venirmi dentro perché la vostra sborra la voglio sulla faccia .
E cos' fu .
Si fece montare in quella maniera una bella mezzora poi si allungò di schiena sul letto a gambe aperte e disse : ora voglio la vostra sborra .
Quello del parroco del paese essendo il doppio del nostro lo volle nella figa , il mio , quello del sacrestano e quello del marito li volle vicino al viso .
Che bella che era col cazzo del parroco che le stantuffava dentro , il mio e quello del sacrestano in mano in una sega a fior di guance e quello del marito che le picchiettava la fronte mentre se lo menava .
Le sborrammo addosso .
Vengo , vengooo , disse Fiorella aumentando la velocità della sega che stava facendo a me ed al sacrestano .
Dai dai sborrate tutti , disse con voce roca corrugando i lineamenti del viso .
Il parroco le venne dento nella figa riempiendola , io e Gino le sborrammo in faccia , il marito in fronte .
fine quarto capitolo
Ed io ci stavo , lo trovavo eccitante , piacevole .
Si facciamolo un filmino , un bel filmino che potremo vedere e rivedere nelle nostre serate particolari o portarcelo a casa da visionare singolarmente , disse Gino il sacrestano già pregustando le seghe che si sarebbe fatto visionando quel filmino a casa propria .
Fiorella andò a recuperare la videocamera , noi andammo nella camera da letto dove ci mettemmo allungati nudi sul letto in attesa che lei arrivasse .
Quando Arrivo con solo addosso le sue mutandine nere ed una mascherina che le copriva gli occhi , da prima ci fece indossare delle mascherine anche a noi . poi facendo una panoramica sui nostri cazzi li filmò .
Uno per uno se li filmò e menò entrando in campo con la mano libera per poi , volendo essere più libera nei movimenti , passare la videocamera al marito .
Fu sublime vederla in ginocchio alla pecorina su quel letto , vedere i suoi occhi socchiusi e le sue espressioni di godimento nel prenderli in bocca .
Ci menava , ci succhiava , due in mano uno in bocca alternandosi su di noi con le sue tette che sfioravano le lenzuola .
Io in mezzo a loro , in mezzo a quel piacere nuovo non obbiettai quando mi dissero di mettermi in ginocchio in mezzo al letto .
Mi fecero mettere a pecorina col sedere ben in alto e la faccia sul cuscino poi attesero dietro di me , di me che ero bramoso di carezze .
Il primo a venire a saziarsi di me mentre Fiorella era tornata a registrare fu il sacrestano che salendo sul letto dietro di me iniziò ad allargarmi le terga tenendomele separate dando modo a Fiorella di immortalarmi , poi mi passò di lingua , mi passò di lingua regalandomi una nuova sensazione di piacere mai provata , mi baciò entrambe le natiche poi passò alle palle baciandosele come fossero gioielli .
Dallo scricchiolio del letto capii che qualche altro componente del gruppo si stava avvicinando a noi , diedi una breve occhiata dietro di me e vidi che era il parroco .
Il sacrestano allungandosi di schiena sul letto andò sotto di me a cercare il mio cazzo , lui il parroco , a ridarmi il piacere della lingua in mezzo al sedere , e tutto questo mentre Mario il marito di Fiorella con una mano sulla sua figa ed un suo capezzolo in bocca ci guardava .
Ora vi voglio io !
Disse Fiorella poggiando la videocamera sul comò che era di fianco al letto in modo che ne riprendesse il centro , ci fece scendere dal letto poi ci si mise lei in quella posizione .
Su da bravi montate la vostra giumenta , montatemi la figa a ripetizione alternandovi fra voi ma stati attenti a non venirmi dentro perché la vostra sborra la voglio sulla faccia .
E cos' fu .
Si fece montare in quella maniera una bella mezzora poi si allungò di schiena sul letto a gambe aperte e disse : ora voglio la vostra sborra .
Quello del parroco del paese essendo il doppio del nostro lo volle nella figa , il mio , quello del sacrestano e quello del marito li volle vicino al viso .
Che bella che era col cazzo del parroco che le stantuffava dentro , il mio e quello del sacrestano in mano in una sega a fior di guance e quello del marito che le picchiettava la fronte mentre se lo menava .
Le sborrammo addosso .
Vengo , vengooo , disse Fiorella aumentando la velocità della sega che stava facendo a me ed al sacrestano .
Dai dai sborrate tutti , disse con voce roca corrugando i lineamenti del viso .
Il parroco le venne dento nella figa riempiendola , io e Gino le sborrammo in faccia , il marito in fronte .
fine quarto capitolo
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