Ezio, Gianni ed io

di
genere
gay

EZIO, GIANNI ED IO
Zio Ezio e zio Gianni sono i fratelli di mamma. Da sempre mi adorano e in occasione del mio diciottesimo compleanno me lo avevano promesso che di portarmi con loro in vacanza. Non importa dove siamo andati è più notevole ciò che è successo fra di noi.
-”Ti faremo diventare grande”.
Abbiamo alloggiato in un Hotel che si chiamava “Tre Soli”. Loro ci erano stati altre volte. Ero tutto sudato per il viaggio e mi sono fiondato in doccia. All'uscita dal box i miei zii mi hanno allungato l'asciugamano.
-”Ma che bellino che sei”.
Mi sono sentito osservato ma ci sono passato sopra. A cena mi hanno parlato della spiaggia di la dal molo raccontandomi che ci si girava nudi in completa libertà.
-”Ci potremmo fare una capatina”.
Ero indeciso e anche imbarazzato.
-”Prima o poi è un'esperienza come un'altra, non credi?”
Siamo tornati in stanza dove loro giravano sempre nudi scherzando sulla lunghezza dei loro uccelli.
-”Anche il tuo non è niente male”.
La metà del loro.
-”Dai non fare il timidone. Ce l'hai piccolo ma vedrai che ti cresce ancora”.
Me la sono messa via e sono entrato nel letto.
-”Hai già sonno? Non ti va di giocare un po' tra di noi maschietti?”
Cominciavo a stufarmi.
Zio Ezio disse a zio Gianni: “Hai visto che bel culetto il nipotino”.
Gianni ad Ezio: “Mi piacerebbe fargli conoscere come si sta al mondo ma il nostro Aldo mi sembra imbronciato”.
Ero esausto dalle loro tiritere.
-”Lo so a cosa state pensando. Vorrei provare ma in due che siete mi sembrate troppi”.
-”Uno alla volta ti andrebbe meglio?”
-”Forse sì”.
-”Non vogliamo turbarti. Noi ci siamo se solo se lo desideri”.
-”E da tanto che aspetto questo momento”.
-”Chi vuoi per primo?”
-”Forse zio Ezio”.
Gianni: “Vado a spostare l'auto, torno fra poco”.
Sono rimasto da solo con Ezio che è stato molto dolce e paziente. Mi ha dato un saggio di come prenderlo nel sedere. Dopo una mezz'ora è rientrato Gianni.
Ezio: “Vado a comprarmi le sigarette. Vi serve qualcosa?”
Gianni: “No. Niente”.
Con Gianni è stato più bello perché mi sentivo già più sciolto.
Ho dormito fra loro due e dopo qualche giorno e una stupenda passeggiata in quella spiaggetta dove da tanti adulti ho ricevuto dei complimenti a scena aperta di cui quasi mi vergognavo, stavo bene come non mai.
Il resto del periodo Ezio e Gianni mi hanno abituato a delle cose a tre e da parte mia non ci sono state più riserve anche se gli zii diventavano sempre più porcelli. Ora che mi hanno svezzato potrò arrangiarmi anche da solo a cercare compagnia senza più fare la solita figura dell'imbranato. Non vedo l'ora di buttarmici. Male che vada ci sono sempre loro come piano di riserva.
scritto il
2026-02-13
1 0 6
visite
1
voti
valutazione
1
il tuo voto
Segnala abuso in questo racconto erotico

Continua a leggere racconti dello stesso autore

racconto precedente

Sguattero in carriera

Commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.