Uno alla volta

di
genere
gay

UNO ALLA VOLTA
Eravamo tre soci sempre in cerca di culetti giovani da sistemare. Ne avevamo uno fra i piedi che non era niente male ma ancora poco propenso a riceverlo a ripetizione, come sarebbe pur stato nelle nostre (male)intenzioni. Non era il caso di traumatizzarlo e gli abbiamo proposto un gioco. Ha indossato una calzamaglia attillatissima che già da sola lo rendeva assai appetitoso, di colore verde scuro con delle strie marroni. Una specie di “Tuta Mimetica” che ci avrebbe reso difficile individuarlo una volta che si fosse rifugiato tra gli alberi e i cespugli di un boschetto fuori città. Un luogo ideale per una caccia divertente a chi arrivava primo a scovare il suo sederino. Lo abbiamo liberato in quell'ambiente paradisiaco copioso di fronde con la consegna di nascondersi il meglio possibile. In tre che eravamo ci siamo separati battendo il territorio in lungo e in largo. Di lui nemmeno l'ombra. Ci siamo ritrovati ed eravamo abbastanza avviliti.
-”Ma dove cazzo è?”
-”Vallo a sapere”.
-”Diamoci da fare. Chi lo trova lo impalma. Questa è la regola che ci siamo dati”.
Abbiamo continuato la ricerca e all'ingresso di una grotta ho pensato che poteva essersi rintanato li. L'ho esplorata scovandolo dentro, proprio in fondo a quell'antro che sembrava un'alcova. Già nudo. Candido come la neve. Disteso fra i muschi. Bello come un Elfo. Prontissimo per me. Meno ingenuo del previsto. Quasi maliziosetto.
-”Hai vinto”.
-”Che amore che sei”.
-”Sono tuo”.
Gli altri vagavano sempre a vuoto e alla disperata quando siamo riapparsi mano nella mano ancora frastornati dalla chiavatina che avevamo consumato sul posto.
-”Oggi sono stato di Alfredo ma domani e dopodomani prometto che sarò anche vostro”.
Sapeva bene quella birba che a fare parzialità avrebbe seminato solo discordia e risentimento. Il giorno dopo ha accontentato per bene Mirco e all'indomani è stato tutto di Corrado. Per scherzo gli abbiamo chiesto di darci i voti ed è stato salomonico.
-”Mi siete piaciuti uguali tutti e tre”.
-”Te la senti di farlo in simultanea?”
-”Le prossime volte sì”.
scritto il
2026-01-31
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