La piscina sottocasa

di
genere
gay

LA PISCINA SOTTOCASA
Vado spesso in piscina per il piacere degli occhi, a fare incetta di toraci, di schiene, di pubi e culetti in costume attillato, di cosce e di piedi. Non so nuotare e ho paura dell'acqua. Mi siedo sul bordo e mi godo gli atleti e loro vigorose bracciate. Ce n'è un gruppetto che sono deliziosi. Li seguo anche in doccia dove si calano gli slip e li strizzano ed esibiscono come se niente fosse tante belle natiche e cazzi a scena aperta. Quando se ne vanno intanto che respiro i loro sudori fantastico fra me e me che qualcuno si attardi e mi prenda di mira.
Ieri l'ultimo di quei Moicani che stava ancora insaponandosi con tanta forse troppa ostentazione, passando e ripassando continuamente la mano sui gingilli del suo pube, ha lasciato cadere dalla mia parte il flacone del bagnodoccia. Con un cenno me lo ha indicato. Mi sono chinato e l'ho raccolto per ridarglielo. Lo ha preso e lo ha fatto cadere ancora e ancora e ancora e sempre più lontano mettendosi a ridere tutte le volte che lo andavo a ripescare.
-”Sai cocco, questa è la mia maniera per intercettare al volo i posteriori in piega di qualche bravo tro...ietto come te”.
-”E allora che ci fai?”
-”Me lo porto a casa”.
-”E lì che succede?”
-”Lo arruolo a riordinare almeno il bagno e la cucina che lascio sempre nel casino”.
-”E poi?”
-”Mi faccio servire l'aperitivo e lo sorseggio con calma”.
-”E poi?”
-”Poi se mi va, quando e come mi va lo sbudello”.
-”Troppo complicato. Semplifica il programma che ne riparliamo”.
Così dicendo ho lasciato cadere il bagnodoccia (fra l'altro di pessima marca) che si è arrangiato da solo a recuperare mentre “intercettavo al volo” la struttura monumentale dei muscoli natatori di quel prepotente, e davo un'ultima occhiata ai grandi medi e piccoli glutei del suo bel culo che in automatico, nell'atto di raccattare un sapone da quattro soldi, mi mostrava a guscio quasi da bagascia.
Per tutto il mese non l'ho più rivisto in azione a comportarsi da villano. Che se lo incontrassi di nuovo, qualora fossi di suo interesse come mi era parso, spero proprio che scenda dal piedistallo e che mi “intercetti” con il dovuto garbo.
scritto il
2026-01-26
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