Festa fra amici gara di cazzi
di
IL MICROBO
genere
gay
FESTA FRA AMICI GARA DI CAZZI
La festa di classe era agli sgoccioli. A tarda ora eravamo rimasti solo fra maschi. Uno di noi (il più frocio di tutti) ha lanciato l'idea di una “Gara di Cazzi”. Abbiamo eletto quel secchione di Mario come perito. È un pignolo e non gli sfugge mai niente.
Armato di righello e metro da sarta ci ha passati tutti in rassegna annotando i dati fondamentali: lunghezza delle aste portate in tiro, loro bel diametro, diametro delle sfere. Al termine della verifica ha stilato la classifica dividendoci in due gruppi: gli “Esagerati” e i “Minimi”, ai quali sia lui che io appartenevamo di diritto e per forza di cose. Noi pulcini siamo stati scelti ciascuno da un “Grande” a cui siamo stati affidati per il “Rito del Sacrificio”. Non che a me dispiacesse ma ce n'era più d'uno che voleva tirarsi indietro ma non lo ha potuto fare. È nata una bella orgia con Uccelli e Sederi a scambio. Un vero porcile. Dopo quel putiferio ne è venuta fuori qualche coppia fissa destinata a durare. Il “Mio Marzio” per esempio dopo avermi assaggiato mi ha fatto una corte spaventosa. Sono diventato il suo “Boy” e mica mi lamento perché era risultato molto alto in graduatoria, quasi in cima. Secondo solo al più truce di tutti di nome Corrado che quando mi incantona mi fa vedere le stelle anche in pieno giorno. Anche quel maledetto di “Terzo” che di pseudonimo fa “Lucifero” non mi rispetta per niente.
Noi poveri anzi miseri “Minidotati” siamo in loro balia e forse è giusto così visto che le loro credenziali ce lo impongono. E guai a lamentarci che subito ci menano.
A tutti loro pongo sempre la stessa domanda.
-”Ma le “Fiche” non vi interessano più?”
La risposta è sempre uguale.
-”Che se la vedano fra di loro”.
La festa di classe era agli sgoccioli. A tarda ora eravamo rimasti solo fra maschi. Uno di noi (il più frocio di tutti) ha lanciato l'idea di una “Gara di Cazzi”. Abbiamo eletto quel secchione di Mario come perito. È un pignolo e non gli sfugge mai niente.
Armato di righello e metro da sarta ci ha passati tutti in rassegna annotando i dati fondamentali: lunghezza delle aste portate in tiro, loro bel diametro, diametro delle sfere. Al termine della verifica ha stilato la classifica dividendoci in due gruppi: gli “Esagerati” e i “Minimi”, ai quali sia lui che io appartenevamo di diritto e per forza di cose. Noi pulcini siamo stati scelti ciascuno da un “Grande” a cui siamo stati affidati per il “Rito del Sacrificio”. Non che a me dispiacesse ma ce n'era più d'uno che voleva tirarsi indietro ma non lo ha potuto fare. È nata una bella orgia con Uccelli e Sederi a scambio. Un vero porcile. Dopo quel putiferio ne è venuta fuori qualche coppia fissa destinata a durare. Il “Mio Marzio” per esempio dopo avermi assaggiato mi ha fatto una corte spaventosa. Sono diventato il suo “Boy” e mica mi lamento perché era risultato molto alto in graduatoria, quasi in cima. Secondo solo al più truce di tutti di nome Corrado che quando mi incantona mi fa vedere le stelle anche in pieno giorno. Anche quel maledetto di “Terzo” che di pseudonimo fa “Lucifero” non mi rispetta per niente.
Noi poveri anzi miseri “Minidotati” siamo in loro balia e forse è giusto così visto che le loro credenziali ce lo impongono. E guai a lamentarci che subito ci menano.
A tutti loro pongo sempre la stessa domanda.
-”Ma le “Fiche” non vi interessano più?”
La risposta è sempre uguale.
-”Che se la vedano fra di loro”.
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