Nord chiama Sud
di
IL MICROBO
genere
gay
NORD CHIAMA SUD
Erano due vichinghi da film e stavamo nello stesso B&B che aveva una zona con palestra sauna e docce ad ingresso libero dove ogni giorno li incontravo a fare ginnastica a torace nudo e in pantaloncini corti attillati per tenersi in forma come se già non lo fossero abbastanza. I loro corpi erano perfetti un muscolo sopra l'altro e dietro l'altro. Facevamo il bagno di vapore insieme e li vedevo seduti a chiacchierare nella loro lingua ostrogota di cui non capivo un'acca mentre si accarezzavano distrattamente dei pubi da tregenda pieni di uccello che si ingrossava a vista d'occhio. Ogni tanto mi lanciavano qualche sguardo e sembravano compiaciuti per l'interesse che è inutile dirlo riservavo alle loro stupende dotazioni. Quando si trasferivano in doccia ci andavo anch'io per curiosarli. Uno insaponava l'asta dell'altro e anche il sedere e viceversa come se fosse la cosa più naturale del mondo. Poi terminavano sempre con una doccia fredda che li ammosciava completamente.
Il loro alloggio era frequentato da alcuni camerieri giovani che facevano servizio di camera. Ci entravano tutti in tiro e ne uscivano alquanto in disordine per rifugiarsi di corsa in uno spazio privato dove si ricomponevano.
Una sera uno dei due mi vide che stavo entrando in camera e mi chiese parlando in un italiano così così:
-”Essere solo?”
-”Sì”.
-”Venire da noi? Sì?”
-”Ma sì”
Li ho raggiunti subito. Mi hanno offerto un liquore scandinavo molto forte. Dopo un po' il biondo mi ha fatto alzare e spogliare nudo accompagnandomi verso lo schienale di una poltrona dove senza troppe cerimonie mi ha catapultato a culo per aria. In due hanno ingaggiato una gara di manate che mi ha spolverato le natiche al calor rosso e subito ho sentito la prima asta che mi scivolava dentro. Gemevo forte e loro si divertivano un sacco. Si davano continuamente il cambio, alternando le spinte dell'uno con quelle dell'altro. Quando il loro assedio si è fatto più serrato ho cominciato a reagire solo ad urletti e in quei due deliziosi momenti in cui mi sono venuti dentro ho cacciato delle grandi urla che li ha fatti spanciare dalle risate.
-”Tornare domani?”
-”Ohhh sì”.
-”Tu molto bravo. Noi Nordici piaciuto Sudicio Maturo. Ciao”.
-”Ciao”.
Erano due vichinghi da film e stavamo nello stesso B&B che aveva una zona con palestra sauna e docce ad ingresso libero dove ogni giorno li incontravo a fare ginnastica a torace nudo e in pantaloncini corti attillati per tenersi in forma come se già non lo fossero abbastanza. I loro corpi erano perfetti un muscolo sopra l'altro e dietro l'altro. Facevamo il bagno di vapore insieme e li vedevo seduti a chiacchierare nella loro lingua ostrogota di cui non capivo un'acca mentre si accarezzavano distrattamente dei pubi da tregenda pieni di uccello che si ingrossava a vista d'occhio. Ogni tanto mi lanciavano qualche sguardo e sembravano compiaciuti per l'interesse che è inutile dirlo riservavo alle loro stupende dotazioni. Quando si trasferivano in doccia ci andavo anch'io per curiosarli. Uno insaponava l'asta dell'altro e anche il sedere e viceversa come se fosse la cosa più naturale del mondo. Poi terminavano sempre con una doccia fredda che li ammosciava completamente.
Il loro alloggio era frequentato da alcuni camerieri giovani che facevano servizio di camera. Ci entravano tutti in tiro e ne uscivano alquanto in disordine per rifugiarsi di corsa in uno spazio privato dove si ricomponevano.
Una sera uno dei due mi vide che stavo entrando in camera e mi chiese parlando in un italiano così così:
-”Essere solo?”
-”Sì”.
-”Venire da noi? Sì?”
-”Ma sì”
Li ho raggiunti subito. Mi hanno offerto un liquore scandinavo molto forte. Dopo un po' il biondo mi ha fatto alzare e spogliare nudo accompagnandomi verso lo schienale di una poltrona dove senza troppe cerimonie mi ha catapultato a culo per aria. In due hanno ingaggiato una gara di manate che mi ha spolverato le natiche al calor rosso e subito ho sentito la prima asta che mi scivolava dentro. Gemevo forte e loro si divertivano un sacco. Si davano continuamente il cambio, alternando le spinte dell'uno con quelle dell'altro. Quando il loro assedio si è fatto più serrato ho cominciato a reagire solo ad urletti e in quei due deliziosi momenti in cui mi sono venuti dentro ho cacciato delle grandi urla che li ha fatti spanciare dalle risate.
-”Tornare domani?”
-”Ohhh sì”.
-”Tu molto bravo. Noi Nordici piaciuto Sudicio Maturo. Ciao”.
-”Ciao”.
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