I vicini di ombrellone.

di
genere
tradimenti

Per diversi anni andammo in ferie in hotel nella riviera romagnola. Come tutte le località balneari, in spiaggia si affittavano due lettini e un ombrellone. Erano delle vere e proprie vacanze rilassanti, mare, sole, bagni, in pensione completa, quindi serviti e riveriti a pranzo e a cena.

Avevo 26 anni e la mia compagna 24 anni, modestia a parte, avevamo due bei fisici e si scopava alla grande.

Pochi giorni dopo, arrivò una coppia di Roma, presero posto vicino ai nostri lettini, facemmo conoscenza, lei, dichiarò di avere 50 anni e di chiamarsi Valeria. Era una gran bella donna già abbronzata con un corpo ancora molto attraente. Per capirci avevo la mia compagna a sinistra e Valeria alla mia destra. Il marito di Valeria si trovava al suo fianco, era simpatico, ma non era molto bello.

Dopo pranzo io e Valeria tornavamo in spiaggia, al contrario la mia compagna e il marito di Valeria che se mi ricordo bene si chiamava Lucio, andavano nelle rispettive camere a fare un riposino evitando le ore di sole più calde.

Con Valeria si iniziò a fare molti discorsi, alcuni dei quali era la lettura di libri estivi, si parlava dei rispettivi coniugi, ecc… arrivando fino a fare considerazioni del suo rapporto intimo con il marito. Mi confessò che il marito aveva poco appetito sessuale, mentre mi fece capire che lei aveva ancora tanta voglia di divertirsi.

Molte volte lei si girava su un fianco facendomi ammirare il suo bel culo. Aveva delle belle gambe slanciate, i piedi e le mani smaltati di rosso, non un filo di cellulite.
Altre volte si girava dalla mia parte, mostrandomi una quarta di tette ancora belle sode e quando il costume rientrava nel taglio della sua figa, mi faceva impazzire così tanto da farmi venire il cazzo durissimo.

Se ricordo bene il terzo giorno rimanemmo dopo pranzo soli in spiaggia. Per una abbronzatura uniforme i primi giorni indossavo i costumi a slip e non a pantaloncino e fu così che il mio cazzo ingrossò il costume e fu visto da Valeria.
Mi fece un leggero e dolce sorriso, facendomi un occhiolino mi disse “Vuoi vedere il nuovo costume che ho comprato?, è in cabina.”

In quel momento mi salì per tutto il corpo un calore indescrivibile, speravo di aver interpretato in maniera esatta la sua richiesta, entrammo in cabina senza neanche curarci di non farci vedere. Quando fummo all’interno, lei mi si avvicinò subito e mi baciò sulla bocca, il suo corpo aveva un profumo buonissimo, misto tra crema solare e profumo femminile floreale.

Mentre sentivamo le nostre lingue roteare in bocca, lei con le sue mani mi accarezzò il viso, io con la mia mano destra scesi fino a sentire le forme del suo culo, poi sotto il costume strinsi una delle due natiche ancora bella soda, arrivando fino al taglio dove le sfiorai il buco del culo.

Mi tirò giù il costume, mi mise seduto su una piccola panca, mi allargò le gambe e iniziò a baciarmi nell’interno coscia, mentre con le mani mi accarezzava i polpacci e le cosce, aveva proprio voglia di me.
Quando mi iniziò a baciare e leccare il cazzo, lo fece con maestria, in poco tempo sentii la sua bocca calda, la sua lingua nel taglio della cappella, andava solo di bocca aspirando su e giù il cazzo, stavo per venire, lei lo percepì e si bloccò e mi disse che aveva la figa bagnatissima e voleva godere con il mio cazzo nella figa. Mi prese la mano e la avvicinò alla figa, il costume era fradicio.

Si sedette rivolta verso di me, mi prese il cazzo e se lo infilò nella figa, ebbi uno scatto di piacere incredibile, si avvicinò e dopo avermi baciato tutto il viso, iniziò a leccarmi, mentre continuava a saltarmi sul cazzo.

Avevo il suo enorme seno in viso, le leccavo i capezzoli e dopo poche stantuffate, lei iniziò a venire e sentì del liquido vaginale bagnarmi il ventre, la cosa mi eccitò moltissimo tanto da farmi sborrare dentro e godere come non mai.

Valeria volle tenere il mio cazzo nella sua figa ancora per un po’, nel mentre mi baciava il viso, mi accarezzava la testa, infine il mio cazzo diventando molle uscì, lasciando scendere il mio sperma dalla sua bellissima figa.

Nel prossimo racconto vi dirò le altre occasioni che si presentarono in quella bellissima vacanza.
scritto il
2026-03-04
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