Luca ed Elisa 61° Capitolo
di
Nandostar
genere
incesti
Zia Franca si mise a riflettere su ciò che aveva fatto, sia lei che Luca erano feriti e malconci.
Luca avrebbe dovuto andare al Pronto Soccorso per farsi medicare.
Non l’avrebbe denunciata, ma lei aveva esagerato.
Decise di chiamarlo.
Lui rispose e fu molto sereno al telefono.
Lei lo invitò a casa sua.
Posato il telefono, dopo aver chiuso la chiamata, cominciò a riflettere sul fatto di essersi sentita pompata da un gran cazzo.
Dio santo che cazzo che aveva Luca e che maschio, che forza che ci aveva messo, l’aveva scopata proprio con il desiderio di farlo e farla sua.
Zia Ale avrebbe voluto essere scopata ancora da lui?
Luca arrivò dopo un’oretta, era vestito con una tuta da ginnastica, lei lo stesso, tranne che indossava una maglia a maniche lunghe aderente.
Dopo essersi salutati e aver bevuto qualcosa, dopo essersi scambiati delle parole di rito, fu Luca che iniziò il discorso andando dritto al punto.
Luca: “Zia scusami.”
Zia Franca: “Non sono tua zia veramente, sono acquisita.”
Luca: “Scusami. La notte che ho scopato Zia Ale ero troppo eccitato. Non resistevo.”
Zia Franca: “Io non ci posso credere, che sia successo, ma soprattutto mi sono comportata così perchè ho paura che lei ora ti desideri. Ho paura che lei voglia te e non sono in grado di affrontare il problema.”
Luca: “Dici?”
Zia Franca: “Ho questo dubbio, ma non so come chiederlo, ho difficoltà a far finta di niente.”
Luca: “Tu? Come ti senti?”
Zia Franca: “Come?”
Luca: “Come ti senti, cosa hai provato?”
Zia Franca: “No! No!”
Luca: “Zia, cosa hai provato cosa ti ha detto il tuo corpo? Sei donna o altro. A me sembra che tu fossi donna. Ho sentito che fremevi, ho sentito il tuo corpo venire e liberarsi del desiderio che provava, sprigiornarlo.”
Zia Franca: “Siete stronzi voi uomini, infilate il cazzo in figa e noi cediamo, il nostro corpo cede.”
Luca: “Che dici ti va di riprovare?”
Zia Franca: “Non so.”
Lei era seduta sul divano e lui lo stesso.
Lui si alzò e si calò i pantaloni e i boxer, poi si mise davanti alla zia e attese.
Zia Franca: “Che fai?”, ridendo.
Luca rimase così fermo e cominciò a spogliarsi il torace, mettendo a nudo i suoi muscoli.
Zia non poteva non guardare il grosso pene di lui già da mollo.
Lo guardò, dal basso verso l’alto e lo vide chiudere gli occhi in attesa.
Zia attese e poi, Luca sentì la bocca di lei prendere in bocca il pene, mentre con la mano cominciò a segarlo.
Rimase ad occhi chiusi, finchè la Zia si stava lavorando per bene il pene che in pochi secondi le riempì per bene la bocca.
Lei cominciò a pomparlo facendo entrare e uscire mentre mugugnava.
La saliva lo rendeva sempre più lubrificato.
Luca: “Senti Zia, senti come sei donna, senti come ti piace. E’ questo che vuoi. ……………. Brava, brava, dai ciuccialo bene, divertiti, senti quanto è grosso e duro. Senti che roba.”
Luca spinse la Zia per farla sdraiare e con una mano gli entrò nei pantaloni e negli slip e cominciò a rovistare sulla sua vagina.
Zia Franca muoveva la testa per pomparsi il cazzo, mentre Luca a volte muoveva il pene come per scoparle la bocca.
Gli tirò fuori il pene dalla bocca mentre la Zia stava per venire, muovendo il pube perchè era stra eccitata.
Luca: “Brava Zia, senti che donna, senti che roba che sei. Tanta roba.”
Luca le reinfilò due dita tutte dentro.
Zia Franca: “Mmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmm”
Luca: “Dai Zia, dai che diventi donna.”
Prese il pene e lo rimise dentro la bocca della Zia e mettendosi sopra la sua testa continuava a pomparla.
Lei prese il pene in mano con tutte e due le mani, per non farlo entrare troppo in bocca.
Quando la Zia alzava il pube lui gli entrà più dentro e lei con le mani stringeva il pene.
Ad un certo punto, lui estrasse il pene dalla bocca di lei, la fece ruotare e cadere dal divano, lei si mise a quattro zampe, lui le tirò giù i pantaloni e gli slip e cominciò con due dita a pomparla forte in vagina.
Era inginocchiato di lato, lei si muoveva come per togliersele, ma lui era veloce.
Muoveva dentro e fuori le dita velocemente.
Quando Zia Ale veniva gliele infilava del tutto e la teneva forte dai fianchi.
Zia Franca: “Aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa Mmmmmmmmmmmmmmmmmmmm Basta basta mi fai morire. Aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa Mmmmmmmmmmmmmmmmmmm Aaaaaaaaaaaaaaaaa Basta, basta Luca!”
Luca proseguiva velocemente facendo venire vari orgasmi a Zia.
Luca: “Dai di dai, che godi, godi bella puledra. Rimettilo in bocca che voglio che senti quanto seme produco.”
Zia Franca lo riprese in bocca prendendo in mano il pene, e lasciò che Luca se la pompasse per bene, finchè non sentì un’onda calda arrivarle in bocca.
Man mano che Luca produceva lei beveva.
Lui si fermò e attese che Zia se lo bevesse tutto.
Zia Franca: “Cavoli, mi hai riempito oggi pomeriggio, da per tutto.”
Luca: “Hai sentito quanto produco? Dai che un giorno vengo e facciamo l’amore veramente.”
Zia Franca: “No! Non voglio, non voglio.”
Luca: “Dai dai che ci divertiamo, ti do una bella scopata.”
Lui allora le reinserì due dita nella figa e cominciò a stimolarla, lei si contorceva dal piacere e quando lei esplose.
Luca: “Hai una fame Zia che non te ne rendi conto.”
Poi smise e si risistemarono.
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Luca: “Zia scusami.”
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Luca: “Scusami. La notte che ho scopato Zia Ale ero troppo eccitato. Non resistevo.”
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Luca: “Dici?”
Zia Franca: “Ho questo dubbio, ma non so come chiederlo, ho difficoltà a far finta di niente.”
Luca: “Tu? Come ti senti?”
Zia Franca: “Come?”
Luca: “Come ti senti, cosa hai provato?”
Zia Franca: “No! No!”
Luca: “Zia, cosa hai provato cosa ti ha detto il tuo corpo? Sei donna o altro. A me sembra che tu fossi donna. Ho sentito che fremevi, ho sentito il tuo corpo venire e liberarsi del desiderio che provava, sprigiornarlo.”
Zia Franca: “Siete stronzi voi uomini, infilate il cazzo in figa e noi cediamo, il nostro corpo cede.”
Luca: “Che dici ti va di riprovare?”
Zia Franca: “Non so.”
Lei era seduta sul divano e lui lo stesso.
Lui si alzò e si calò i pantaloni e i boxer, poi si mise davanti alla zia e attese.
Zia Franca: “Che fai?”, ridendo.
Luca rimase così fermo e cominciò a spogliarsi il torace, mettendo a nudo i suoi muscoli.
Zia non poteva non guardare il grosso pene di lui già da mollo.
Lo guardò, dal basso verso l’alto e lo vide chiudere gli occhi in attesa.
Zia attese e poi, Luca sentì la bocca di lei prendere in bocca il pene, mentre con la mano cominciò a segarlo.
Rimase ad occhi chiusi, finchè la Zia si stava lavorando per bene il pene che in pochi secondi le riempì per bene la bocca.
Lei cominciò a pomparlo facendo entrare e uscire mentre mugugnava.
La saliva lo rendeva sempre più lubrificato.
Luca: “Senti Zia, senti come sei donna, senti come ti piace. E’ questo che vuoi. ……………. Brava, brava, dai ciuccialo bene, divertiti, senti quanto è grosso e duro. Senti che roba.”
Luca spinse la Zia per farla sdraiare e con una mano gli entrò nei pantaloni e negli slip e cominciò a rovistare sulla sua vagina.
Zia Franca muoveva la testa per pomparsi il cazzo, mentre Luca a volte muoveva il pene come per scoparle la bocca.
Gli tirò fuori il pene dalla bocca mentre la Zia stava per venire, muovendo il pube perchè era stra eccitata.
Luca: “Brava Zia, senti che donna, senti che roba che sei. Tanta roba.”
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Zia Franca: “Mmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmm”
Luca: “Dai Zia, dai che diventi donna.”
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Zia Franca: “Aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa Mmmmmmmmmmmmmmmmmmmm Basta basta mi fai morire. Aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa Mmmmmmmmmmmmmmmmmmm Aaaaaaaaaaaaaaaaa Basta, basta Luca!”
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Zia Franca: “Cavoli, mi hai riempito oggi pomeriggio, da per tutto.”
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Zia Franca: “No! Non voglio, non voglio.”
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