Sono tuo

di
genere
gay

SONO TUO
-”Incazzati dai. Bastonami”.
Certi maschioni sono diventati dei timidi. Gli devo far capire quanto li desidero e che non è la mia prima volta. Solo allora si fanno coraggio. Mi tirano giù le mutandine e ancora mi chiedono se davvero voglio diventare il loro bamby. Hanno paura che magari li denuncio.
-”Sai è diventato tutto molto complicato”.
-”Guarda che sono maggiorenne”.
-”Prima firmami la liberatoria”.
Nei tempi andati i ragazzi se li cucinavano all'istante senza scrupoli. Ora è diverso. Li capisco. Gli scarabocchio la carta che recita “Mi concedo volontario senza costrizioni”. Il mio culo freme. Il suo cazzo è durissimo. Me lo struscia nel solco. Ancora non si decide.
-”Ma cosa aspetti?”
Sottoscrivo anche la clausola di salvaguardia che lo mette al riparo da ritorsioni.
Finalmente lo sento dentro e da lì in poi me lo godo tutto.
-”Ti va bene così?”
-”Benissimo”.
-”Sto arrivando. Posso venirti dentro?”
-”Ma sicuro”.
Mi schizza e si ritrae. È stato bello.
-”Lo vuoi pulire?”
-”Certo che sì”.
Quante cautele di cui non so che farmene. Glielo lustro per bene.
-”Sei fantastico. Sicuro che non mi crei complicazioni?”
-”Non sono il tipo”.
-”Torna domani che te ne do un'altra dose”.
Evviva. Finalmente ha capito che non aspetto altro. Ma quanta circospezione. Possibile mai. Mi piace diventare suo senza contropartite. È un ottimo manzo. Ora che mi conosce meglio e si fida ogni serata da lui è una festa. Lo adoro e lui mi ricambia di botta in botta che non mi lesina più. Da tanto prudente che era ora gli piace come gemo sotto sforzo e sono diventato il suo boy.
scritto il
2026-01-13
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