La vicina

di
genere
etero

Naturalmente il giorno dopo andai a casa sua
Mi aveva invitato. Non aveva preparato il te', pero' non si era messa neanche la gonna. Si era messa solo un grembiulino corto sul davanti, sotto nuda
Si era girata di spalle per farmi vedere il culo e le cosce. Bianco latte, stupende. Solo il gioco della linguetta perche' mi scalda in mezzo alle gambe poi basta. Stavolta basta davvero. Mi sono vestita cosi' per farti vedere come sono fatta. Tiro' fuori due, tre centimetri di lingua e comincio' a passarmela sulle labbra e sulla mia lingua. Come aveva detto comincio' a muovere le anche e avvicino' il grembiulino ai miei jeans. Avevo il cazzo duro. Dammi quel linguone che hai, voglio succhiarlo, sto per venire. Ho, bello, mi sono tutta bagnata. Stai fermo non mi toccare! Stamattina mi sono depilata la figa. Ti piacerebbe vederla? L'ho anche gonfiata con un giochetto che ha una bella ventosa, fa il vuoto e la figa si gonfia parecchio! Poi ha sollevato il grembiulino: le labbra della figa erano veramente gonfissime. Con una mano comincio' a massagiarsi il figone e venne con mugolii di piacere, ti piace guardare? Bene, mentre guardi ti faccio toccare i capezzoli col tuo cazzo, tiralo fuori.mi piace guardare ma non sborrare! Si era seduta sul bordo del tavolo a gambe aperte.il bianco delle cosce era abbacinante. Puoi accarezzarmi la cosce se ti va. Non troppo senno' vengo ancora. Invece appena le accarezzai venne ancora, muoveva le natiche con gridolini di piacere. Sono contenta pero' perche' con con questa figa e le labbra gonfie il buchino si e' nascosto e non puoi usarlo. Si vede appena il mio clitoride: quello puoi leccarlo se vuoi. Presi a leccarlo e con stupore quango cominciai a succhiarlo venne fuori bello grosso e lungo. Avido lo ciucciai forte. Cazzo mi fai venire ancora! Dai, dai succhia, succhia! Leccai anche il buchino della figa che era rimasto quasi nascosto dalle labbra gonfie. Tutto il sugo di figa non aveva avuto modo di uscire e quando con la lingua lo allargai usci di colpo inondandomi la bocca, sapore incredibile, a ondate perche' stava venendo ancora e ancora. Dai adesso cge me l'hai allargata puoi nettermelo dentro e con le mani prese ad allargarmi quelle bellissime labbra gonfie. Il mio cazzo che non avevo mai visto cosi' grosso scivolo' dentro quella figa bagnatissima. Sborra, dai sborra che mi piace sentirne il calore! Sborrai con 5 o 6 getti potenti. Lei con la bocca aperta gridava: vengo anch'io cazzo, cazzo, mi fai godere troppo merito anche della mia figa gonfia!! Si rovescio' completamente sul tavolo, le gambe aperte penzoloni cosicche' il figone prendeva quasi tutta la visuale. Vattene adesso, vattene. Se vuo8 domani ti faccio un caffe'! Ciao.
scritto il
2026-01-13
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