Ubbidisci

di
genere
dominazione

UBBIDISCI
Ero una schiappa e avevo voglia di fare esperienza. In quel locale ci stavano tanti maschi. Uno di loro mi ha fatto segno di avvicinarmi e davanti a tutti mi ha unghiato la patta in un modo davvero osceno.
-”Vieni con me”.
L'ho seguito fino all'auto. Ora sono a casa sua.
-”Dimmi cosa stai cercando”.
-”Non lo so”.
-”Spogliati”.
Sono nudo e non capisco perché.
-”Hai un bel culo”.
-”Grazie”:
-”Grazie Maestro si dice”.
-”Grazie Maestro”.
-”Implora educazione”.
Mi è venuto di istinto di rispondergli.
-”Non so fare niente”.
Mi ha stuzzicato i capezzoli che già mi sentivo nel brivido.
-”Vieni qui e fai il bravo”.
-”È la mia prima volta”.
-”E non sarà l'ultima. Succhiamelo”.
Il suo cazzo stava in durezza. Gliel'ho sbavato.
-”Girati”.
Mica male come l'ho sentito dentro.
-”Torna domani che ti faccio fare altre cose”.
-”Si Maestro”.
Gli sono tornato fra i piedi alla scoperta di tutto quello che voleva da me.
-”Che cagna che sei”.
Mi sento usato. Mi spedisce dai suoi amici che sono tutti grossi e sul lurido. Quanta mazza che hanno. Me la spingono in bocca e poi nel culo. Il Master mi dice che è normale così. Viene pagato per bene in contanti per i miei servizi. Il dieci per cento dell'incasso me lo elargisce. Il resto va a finire sul suo conto corrente. Ne ha diversi come me che gli fruttano dei bei guadagni a cui noi rimangono solo le briciole. Le sue richieste le soddisfiamo gratis.
scritto il
2026-01-13
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