Mio figlio e i suoi amici

di
genere
orge

Mi chiamo Serena, ho 40 anni e sono mora. Alta 165 cm, sono una bella donna con un bellissimo culo.
Recentemente, tra le tante avventure sessuali che sto vivendo in questo periodo, me ne è capitata una con gli amici di mio figlio e con ... mio figlio.
Premetto che nonostante io mi sia scoperta una vera troia, ma proprio tanto ... continuo a vivere la mia vita di ogni giorno naturalmente.
Tra le varie cose che faccio c'è anche quella di curare il giardino.
Il giorno in cui è iniziata quest'ultima vicenda, stavo togliendo le erbacce da un'aiuola di fiori.
Come potete immaginare, per fare questi lavori capita che mi debba mettere in posizioni strane.
Quel giorno ero vestita con una tuta grigia e una magliettina bianca di cotone.
Per estirpare le erbacce ero chinata con il mio bellissimo culo in bella vista.
Ho notato che, nella casa del vicino, un ragazzo di vent'anni che conosco e che è amico di mio figlio, mi stava guardando.
Nei giorni successivi, non dando troppo peso alla cosa, ho notato che ogni volta che facevo giardinaggio anche lui aveva qualche cosa da fare in giardino.
Notai anche che, timidamente, si accarezzava il pacco. Anche lui era in tuta e si vedeva benissimo che era eccitato.
Dopo 3 giorni consecutivi di questo balletto, ho deciso di provocarlo un poco.
Mi sono presentata con dei pantaloni a vita bassa.
Chinandomi si potevano vedere benissimo le mie mutandine.
Anche lui fece qualche cosa ... di più. Si infilò la mano sotto i pantaloni e, ne sono certa, iniziò a segarsi.
La cosa inaspettata fu che vidi che anche mio figlio mi stava guardando dalla finestra della sua camera.
Il giorno dopo mio figlio mi disse che sarebbero venuti a studiare con lui dei suoi amici.
Si presentarono in 8, tutti attorno ai vent'anni. Tra loro, manco a dirlo, il vicino.
Questo guardandomi, prima sorrise e poi diventò rosso ... carino ...
Il più intraprendente venne vicino a me.
Mi disse che ero molto bella e che avevo un culo bellissimo.
Io lo ringraziai ma dissi anche che quelle frasi erano un pò troppo.
Lui si fece più vicino e mi disse che impazziva per me e che voleva scoparmi.
Io gli risposi, tra la piccata e la scherzosa, che avrebbe dovuto scopare le ragazze della sua età.
Lui mi disse che era me che voleva e, veloce, mi infilò una mano dentro la tuta arrivando a toccare il mio buchetto davanti.
Si accorse che ero bagnata ... mi guardò con gli occhi spalancati e disse: 'ma allora ti piace'.
Io feci finta di non capire e gli dissi di smetterla di dire stupidaggini e di non fare più quella cosa.
Lui, per tutta risposta, mi disse che tutti gli otto ragazzi erano li per me e che mio figlio aveva detto a tutti che si segava con le mie mutandine ...
Io divenni rossa e andai in casa decisa a capire che cosa stesse succedendo.
Appena entrata vidi che i ragazzi giravano per casa in mutande ... la cosa stava degenerando.
Il culmine fu quando vidi mio figlio che entrò nella stanza con un paio di mie mutandine sporche dicendo: 'Antonio: queste sono di mia mamma. Senti che profumo di fica e di culo che sanno'.
Non si era accorto di me, ovviamente. Appena mi vide ammutolì.
L'eccitazione era palpabile e tutti mi guardavano.
Questi ragazzi non ce la facevano più e vennero verso di me.
Due mi immobilizzarono (dolcemente) e altri iniziarono a palparmi e a denudarmi.
Mio figlio, invece che intervenire, mi guardava eccitato e si portò le mutandine al naso ... tirò fuori il pene e iniziò a segarsi.
Nel frattempo ero stata denudata e distesa su dei cuscini per terra.
Il vero problema è che si capiva che la mia figa era fradicia e lo spettacolo dei cazzi che uscivano dalle loro mutande è una cosa che non ho più dimenticato.
Vollero scoparmi tutti. Io volevo sempre un cazzo in bocca.
Non capivo che cosa stesse facendo mio figlio ma, presa da quell'immenso piacere, non ci feci troppo caso.
Ad un certo punto, tra i vari cazzi che si alternavano nella mia bocca, riconobbi lui.
Era rosso in viso e mi mise il suo membro durissimo in bocca.
Io ero ormai fuori di me. Glielo presi, iniziai a segarlo gli succhiai le palle e gli dissi di girarsi.
Gli leccai il culo, cosa che lo fece sborrare immediatamente.
A quel punto gli presi il suo cazzo e lo pulii dalla sborra con la mia lingua.
Tutti vollero essere leccati da me nel culo.
Quei giovani ragazzi avevano le palle piene di sborra calda che raccolsi più volte nei vari buchi.
Promisero di non farlo mai più ...
scritto il
2026-01-09
1 . 3 K
visite
8
voti
valutazione
5.3
il tuo voto
Segnala abuso in questo racconto erotico

Continua a leggere racconti dello stesso autore

racconto precedente

Jogging

Commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.