Aiutante sborratoio

di
genere
orge

Mi chiamo Serena. Sono una donna di 40 anni, mora, alta circa 165 cm. Il mio culo è favoloso. Nonostante sia sposata e abbia condotto una vita assolutamente normale fino ad ora, ho scoperto di essere una gran troia. Fare la vacca a pagamento mi piace. Mi sembra strano, quando ci penso, ma è così. In questa fase della mia vita mi piace prendere cazzi in quantità industriale e farmi pagare per questo. Mi piace essere in mezzo a tanti maschi che mi vogliono usare per il loro piacere. In realtà, la cosa che mi piace, è sapere che i maschi perdono il controllo quando mi vedono e che sono disposti a pagarmi tantissimo pur di ficcare il loro cazzo nella mia fica, nel mio culo e nella mia bocca.
Un ragazzo che avevo conosciuto in un negozio, mi procurava ‘esperienze’. E, devo dire, era piuttosto bravo.
L’ultima che mi ha proposto è di aiutare un’altra grandissima troia a prendere 30 cazzi. Questa signora è stata contattata per fare lo sborratoio. In pratica significa che 30 maschi devono svuotare le loro palle nella sua bocca.
Io devo solo aiutare questi signori a tenerlo dritto e pronto a sborrare.
Quello che avrei dovuto fare è di mettere a disposizione il mio culo fantastico per eccitare questi signori.
Mi recai nella villa dove si teneva la prestazione.
C’erano già un sacco di persone tra cui la troia che doveva fare da sborratoio.
Lei era una donna matura di circa 50 anni. Non bellissima ma con un viso decisamente da troia. Io mi misi in tenuta da lavoro. Completamente nuda tranne scarpe con tacchi e un perizoma. Il perizoma era particolarmente succinto nel culo. Allargando le mie natiche si poteva facilmente ammirare il mio buco del culo.
Io era io una stanza vicino alla vacca. Li si alternavano i maschi in preparazione.
Devo dire che mostrarono una certa varietà di modi per eccitarsi. Molti volevano un pompino. Un paio vollero sentire il profumo del mio culo. Va da se che furono fortunati. Io ero pulitissima. Ma il mio culo sapeva sempre, non so dire perché, un odore buonissimo. Forse per le mie natiche abbondanti che favorivano il trattenimento del sudore. Non lo so. Un paio vollero infilarlo nella figa. 3 vollero che fossi io a leccargli il buco del culo. Era una cosa che avevo fatto da ragazza ad un fidanzato che avevo avuto. Dopo un’oretta circa, l’organizzatore della kermesse venne da me e mi chiese se volevo fare un extra.
Mi disse che facevo impazzire tutti con il mio culo e che la maggior parte di loro aveva proposto di pagarmi un extra per una gangbang improvvisata.
Io accettai. Avevo ancora voglia ma, soprattutto, ero sempre eccitata dall’idea di essere desiderata così tanto. Di essere usata da maschi arrapati.
Venni portata in una camera da letto.
Li iniziò la gangbang con me.
Fu una cosa incredibile. Avevo cazzi dappertutto.
C’era un odore fortissimo di cazzo e di sborra.
Questo, in particolare, mi sarei ricordato. Questo profumo di maschi in calore.
Per diverse settimane non feci altre prestazioni.
Ma quando mi facevo sbattere da mio marito o mi masturbavo, immancabilmente la fantasia provava a rievocare quella situazione e quegli intensi profumi di cazzo e di sborra che mi avevano avvolto quella sera.
scritto il
2026-01-06
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