La sorella è diventata donna

di
genere
incesti

Mi chiamo Roberto. Sono un ragazzo di 27 anni. Carino, tranquillo, alto 180 cm circa, moro. Ho una sorella, Claudia, di 20 anni. È una bella ragazza, alta 165 cm, con un bel viso e, devo dire con un bellissimo culetto morbido e abbondante.
Negli ultimi 9 anni sono stato in giro per il mondo. Ho fatto l’università a londra e poi ho iniziato a lavorare là … recentemente ho deciso di tornare a casa perché ho trovato lavoro proprio vicino casa. In attesa di avere una sistemazione autonoma e far arrivare in Italia anche la mia ragazza inglese, vivo nella casa della mia infanzia.
Mi sono accorto subito che mia sorella, da bambina che era, si è trasformata in una donna. E, con mia grande sorpresa, anche molto libera e provocante…
Innanzitutto se ne andava in giro in mutandine di vario tipo.
Una serie di perizomi super striminziti che mostrano completamente il suo bel culo grosso, mutandine di tessuto talmente sottile che si vede la figa sotto, o almeno si intuisce, una specie di pantaloncini di raso talmente laschi che, ad ogni movimento, si vedono lembi di fica fino a mutande di cotone così strette che rientrano nei suoi buchi in ogni modo. Segnano la vagina in maniera chiarissima e si stringono così tanto nelle sue natiche da lasciarle completamente scoperte.
Quando siamo soli in casa da il suo meglio.
Si siede a leggere nel divano con i suoi perizomi, mettendosi a pancia in giù. Già questa posizione non è male, visto che il filo che sta nel culo sparisce completamente e sembra nuda. Ma, non bastasse questo, si mette spesso una mano nel sedere per spostarsi il filo … questa operazione viene eseguita con enfasi, e, più di una volta, ho visto chiaramente il suo buchetto. Che poi buchetto non è. È un bel buco del culo , perfetto e super invitante.
Altre volte me la ritrovo a gambe incrociate, sempre a leggere, con delle mutandine super mini. In questa posizione, per via dei movimenti, non è raro che scappino fuori le labbra della sua figa. E, tra le due labbra, si vede chiaramente qualche cosa di umido …
Il risultato è che io me ne vado in giro per casa con il cazzo sempre duro, santa pace.
Un giorno mi sono comperato un paio di pantaloni nuovi.
Eravamo soli in casa e mia sorella era acconciata con un perizoma e una maglietta di cotone.
Vedendo che stavo guardando i pantaloni per capire se dovevo accorciare la gamba o meno, si è offerta di aiutarmi.
Io ho risposto che non c’era bisogno, ma lei ha insistito e si è fatta avanti.
Mi ha chiesto di provarli.
Io, imbarazzato, ma con il cazzo più duro che mai, non sapevo come fare.
Ha fatto tutto lei.
Si è inginocchiata di fronte a me sorridente e mi ha detto: togliti i pantaloni che vediamo come sono quelli nuovi.
Poi, senza aspettare risposta, ha iniziato a sbottonare …
Come dicevo, era inginocchiata davanti a me, e, caso vuole… davanti ad uno specchio.
Lo specchio inquadrava il suo bel culo aperto. In questa posizione il suo fantastico buco era totalmente visibile.
Lei si è accorta che lo stavo guardando. E, invece di ritrarsi, ha allargato le gambe ancora di più.
Nel frattempo stava calandomi i pantaloni. Stavolta era lei con gli occhi fissi sulle mie mutande. Indossavo un paio di boxer bianchi. Inutile dire che il mio pene era durissimo. Lei alzò lo sguardo e sorridendo disse: hai il cazzo bello duro eh? Poi, sempre sorridente, ha avvicinato di più il viso.
Ha iniziato a baciarmi sul pacco.
Poi mi ha guardato nuovamente e, con un filo di voce ha detto: ‘sono molto eccitata. Il tuo cazzo ha un odore che mi piace tantissimo. Fammelo toccare’. Senza attendere risposta, ha abbassato le mie mutande e ha cominciato a segarmi. Io ero sempre durissimo e con la punta bagnata dei mie umori.
Lei ha chiuso gli occhi e ha iniziato a succhiare. Era lieve e dolce. Mentre lo faceva con la mano si carezzava la figa. Ogni tanto infilava le dita dentro che poi ne uscivano umidissime.
Ad un certo punto ha smesso di succhiare e mi ha guardato con uno sguardo quasi supplichevole e mi ha detto: ‘io sono troppo eccitata. Voglio succhiare il tuo cazzo e avere la tua sborra in bocca. In cambio ti lascio campo libero la sotto. Puoi annusare, leccare e toccare quello che vuoi. Ma niente scopate’.
Ci siamo distesi sul divano in posizione 69. Io mi sono messo in modo tale che con la lingua stavo sulla fica e con il naso su suo culo.
Era bagnatissima. Io ho prima infilato un dito nella sua fica fradicia. Nel frattempo arrivava al mio naso il suo meraviglioso odore di culo. Era pulitissima. Ma aveva comunque degli odori intensi e buonissimi.
Mi ha chiesto di mettere più dita. L’ho fatto. Poi è venuta una prima volta. Ha continuato a succhiarmi e, quando mi ha chiesto di infilarle anche le dita bagnate dalla sua fica nella sua bocca, ho sborrato abbondantemente.
Ha bevuto tutto, e mi ha guardato grata.
Insomma: aveva proprio voglia di cazzo.
Si è alzata, mi ha guardato soddisfatta e ha concluso: la prossima volta ti faccio infilare le dita nel mio culo. Vedrai che bello!!!
scritto il
2026-01-11
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