Prendimi!
di
Serena Rossi
genere
poesie
Spesso, la Signora pensa a peni eretti,
a bellissimi cazzi rigidi che la riempiono.
Con palpitazione, la Signora desidera accarezzare
oltraggiosamente questi peni pieni di delizie, affinché finalmente le sue fantasie diventino realtà
e affinché finalmente questi cazzi possano essere inseriti dentro di lei.
"Se finalmente qualcuno potesse prendermi tutta la bocca,
usare la mia gola, martellarmi gli orifizi,
come diventerei una sgualdrina per niente timida,
e quanto grande e profondo sarebbe il mio piacere!".
Mi sto bagnando, scrivendo queste poche righe.
Apro la bocca e do il benvenuto al tuo cazzo.
Non mento. Guarda il mio sesso viscido,
la mia fica spalancata, il mio sesso aperto
che inonda le mie mutande. Mi senti pulsare.
Il tuo cazzo mi sta guardando ed è molto agitato.
Prendimi!
a bellissimi cazzi rigidi che la riempiono.
Con palpitazione, la Signora desidera accarezzare
oltraggiosamente questi peni pieni di delizie, affinché finalmente le sue fantasie diventino realtà
e affinché finalmente questi cazzi possano essere inseriti dentro di lei.
"Se finalmente qualcuno potesse prendermi tutta la bocca,
usare la mia gola, martellarmi gli orifizi,
come diventerei una sgualdrina per niente timida,
e quanto grande e profondo sarebbe il mio piacere!".
Mi sto bagnando, scrivendo queste poche righe.
Apro la bocca e do il benvenuto al tuo cazzo.
Non mento. Guarda il mio sesso viscido,
la mia fica spalancata, il mio sesso aperto
che inonda le mie mutande. Mi senti pulsare.
Il tuo cazzo mi sta guardando ed è molto agitato.
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