Prendimi!
scritto il 2026-01-01 tempo di lettura 1 min
di
Serena Rossi
genere
poesie
cura
A+
Spesso, la Signora pensa a peni eretti,
a bellissimi cazzi rigidi che la riempiono.
Con palpitazione, la Signora desidera accarezzare
oltraggiosamente questi peni pieni di delizie, affinché finalmente le sue fantasie diventino realtà
e affinché finalmente questi cazzi possano essere inseriti dentro di lei.
"Se finalmente qualcuno potesse prendermi tutta la bocca,
usare la mia gola, martellarmi gli orifizi,
come diventerei una sgualdrina per niente timida,
e quanto grande e profondo sarebbe il mio piacere!".
Mi sto bagnando, scrivendo queste poche righe.
Apro la bocca e do il benvenuto al tuo cazzo.
Non mento. Guarda il mio sesso viscido,
la mia fica spalancata, il mio sesso aperto
che inonda le mie mutande. Mi senti pulsare.
Il tuo cazzo mi sta guardando ed è molto agitato.
Prendimi!
a bellissimi cazzi rigidi che la riempiono.
Con palpitazione, la Signora desidera accarezzare
oltraggiosamente questi peni pieni di delizie, affinché finalmente le sue fantasie diventino realtà
e affinché finalmente questi cazzi possano essere inseriti dentro di lei.
"Se finalmente qualcuno potesse prendermi tutta la bocca,
usare la mia gola, martellarmi gli orifizi,
come diventerei una sgualdrina per niente timida,
e quanto grande e profondo sarebbe il mio piacere!".
Mi sto bagnando, scrivendo queste poche righe.
Apro la bocca e do il benvenuto al tuo cazzo.
Non mento. Guarda il mio sesso viscido,
la mia fica spalancata, il mio sesso aperto
che inonda le mie mutande. Mi senti pulsare.
Il tuo cazzo mi sta guardando ed è molto agitato.
Prendimi!
di
Serena Rossi
Serena Rossi
828
visite
visite
16
voti
voti
valutazione
3.8
3.8
il tuo voto
Continua a leggere racconti dello stesso autore
racconto precedente
La mostra di Escherracconto sucessivo
Decodificare
Commenti dei lettori al racconto erotico