Le schiave delimitano il confine
di
Serena Rossi
genere
dominazione
Eravamo rimaste come sempre, peggio forse di sempre. Era impossibile poter effettuare il minimo impercettibile passo in avanti, drammaticamente era uno stallo invalicabile. Uno status quo oltremodo mortificante.
Dovetti bloccare Luisa che avrebbe voluto quella sera stessa tornare a casa di Andrea.
Le feci capire, non senza qualche difficoltà, che se lo avesse fatto sarebbe stato tutto vano ciò sin qui fatto.
Ci coricammo abbracciate e fra un bacio e una carezza le comunicai che il giorno dopo avremmo scritto una lunga lettera al Master.
Fu un sonno ristoratore, ci svegliammo a metà mattina ancora indolenzite dalla serata folle appena vissuta.
Dopo una frugale colazione mi sedetti e accesi il portatile, Luisa era al mio fianco, prendemmo un lungo respiro e incominciai a scrivere sotto l'occhio protettivo della mia sodale.
"Carissimo Master non obbediremo al tuo ultimo ordine!
Probabilmente stiamo rischiando di perderti per sempre, o forse più correttamente sarebbe giusto dire che non siamo mai state veramente tue, almeno come noi avremmo voluto.
Siamo si delle Troie, questo mi sembra che io e Luisa non lo abbiamo messo in dubbio nemmeno una volta, mai!
Il tuo piacere è giusto che tu sappia che è pari al nostro, anzi noi viviamo questa condizione appieno e consapevolmente.
Ma non è più procrastinabile un cambio di paradigma.
Tu sei il Master ma noi vogliamo essere le Regine della tua alcova.
Tu puoi frequentare tutte le donne che vuoi, farci accoppiare con tutti gli uomini che vuoi, ma deve essere chiaro al mondo intero il nostro ruolo istituzionale in questo particolare menage a trois.
Se lasceremo questo appartamento sarà solo ed esclusivamente perché verremo a vivere da te, entrambe!
Dormiremo nella camera padronale insieme a te, sempre!
Io potrò avere anche un ruolo subalterno a quello di Luisa ma entrambe saremo Troie e contemporaneamente Regine del Master, sia privatamente che in qualsiasi contesto pubblico.
Non avere fretta nella tua risposta Andrea, è giusto che tu possa riflettere su ciò che ti abbiamo detto, al fine di non fare scelte affrettate.
Le tue Troie Luisa e Camilla
Dovetti bloccare Luisa che avrebbe voluto quella sera stessa tornare a casa di Andrea.
Le feci capire, non senza qualche difficoltà, che se lo avesse fatto sarebbe stato tutto vano ciò sin qui fatto.
Ci coricammo abbracciate e fra un bacio e una carezza le comunicai che il giorno dopo avremmo scritto una lunga lettera al Master.
Fu un sonno ristoratore, ci svegliammo a metà mattina ancora indolenzite dalla serata folle appena vissuta.
Dopo una frugale colazione mi sedetti e accesi il portatile, Luisa era al mio fianco, prendemmo un lungo respiro e incominciai a scrivere sotto l'occhio protettivo della mia sodale.
"Carissimo Master non obbediremo al tuo ultimo ordine!
Probabilmente stiamo rischiando di perderti per sempre, o forse più correttamente sarebbe giusto dire che non siamo mai state veramente tue, almeno come noi avremmo voluto.
Siamo si delle Troie, questo mi sembra che io e Luisa non lo abbiamo messo in dubbio nemmeno una volta, mai!
Il tuo piacere è giusto che tu sappia che è pari al nostro, anzi noi viviamo questa condizione appieno e consapevolmente.
Ma non è più procrastinabile un cambio di paradigma.
Tu sei il Master ma noi vogliamo essere le Regine della tua alcova.
Tu puoi frequentare tutte le donne che vuoi, farci accoppiare con tutti gli uomini che vuoi, ma deve essere chiaro al mondo intero il nostro ruolo istituzionale in questo particolare menage a trois.
Se lasceremo questo appartamento sarà solo ed esclusivamente perché verremo a vivere da te, entrambe!
Dormiremo nella camera padronale insieme a te, sempre!
Io potrò avere anche un ruolo subalterno a quello di Luisa ma entrambe saremo Troie e contemporaneamente Regine del Master, sia privatamente che in qualsiasi contesto pubblico.
Non avere fretta nella tua risposta Andrea, è giusto che tu possa riflettere su ciò che ti abbiamo detto, al fine di non fare scelte affrettate.
Le tue Troie Luisa e Camilla
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