Il contratto
di
IL MICROBO
genere
gay
IL CONTRATTO
A colloquio con il principe di non so quale stato africano il capo ha sgrezzato l'affare. Poi mi ha mandato da lui.
-”Ti aspetta a quattrocchi in hotel per definire i dettagli?”
-”OK capo”.
-”Fammi fare bella figura”.
Mi introducono nella suite. Manda via i servitori. Rimaniamo a tu per tu. Mi fa un panegirico sulla beltà della razza bianca. Mangio la foglia.
-”Manca poco alla firma del contratto”.
Calo i pantaloni.
-”Ostia che bel culo!”.
Si leva l'accappatoio. È nudo. Mi prende con vigore.
Gli sono piaciuto talmente tanto che mi ha chiesto di diventare suo primo segretario.
-”Sei sveglio e hai talento. Con me starai bene”.
La retribuzione è ottima. Basta che lo accontento senza frignare e ci scappano degli extra. Ha una minchia da toro. Sono sempre stato un etero abbastanza spavaldo ma ormai mi ha tirato dalla sua parte. Gli faccio da imbuco e mi sento realizzato.
A colloquio con il principe di non so quale stato africano il capo ha sgrezzato l'affare. Poi mi ha mandato da lui.
-”Ti aspetta a quattrocchi in hotel per definire i dettagli?”
-”OK capo”.
-”Fammi fare bella figura”.
Mi introducono nella suite. Manda via i servitori. Rimaniamo a tu per tu. Mi fa un panegirico sulla beltà della razza bianca. Mangio la foglia.
-”Manca poco alla firma del contratto”.
Calo i pantaloni.
-”Ostia che bel culo!”.
Si leva l'accappatoio. È nudo. Mi prende con vigore.
Gli sono piaciuto talmente tanto che mi ha chiesto di diventare suo primo segretario.
-”Sei sveglio e hai talento. Con me starai bene”.
La retribuzione è ottima. Basta che lo accontento senza frignare e ci scappano degli extra. Ha una minchia da toro. Sono sempre stato un etero abbastanza spavaldo ma ormai mi ha tirato dalla sua parte. Gli faccio da imbuco e mi sento realizzato.
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