Luce livida e memoria

scritto il 2025-02-03 tempo di lettura 1 min

di
genere
sentimentali
cura
A+

Nel primo vagito del mattino,
nell’aria brumosa, gravida d’umidità,
il profumo intenso del calicanto,
carezza d’inverno, avvolge il fiume
che scorre lento sotto sbuffi di vapore.
Ma i miasmi dei veicoli
ne contaminano la fragranza.

La luce livida insidia il ricordo.

Sembra ieri: salivi le scale
e, a un tratto, ti voltavi verso di me,
quasi sospesa alla tua stessa bellezza,
con quel sorriso impareggiabile
e le forme ancora acerbe.

Nell’aria dolce della sera,
come pollini odorosi,
si mescolavano i profumi
della notte di maggio e il tuo.

E sulle mie labbra,
ancora ineguagliabile,
il sapore di te.
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