Ho fatto l'amore davanti a mia madre

di
genere
gay

Mi chiamo Chris, sono un ragazzo Femboy, sono nato come una femmina mancata, un viso da eterna bambina incorniciato da capelli biondi lunghissimi che mi son sempre lasciato crescere, una bocca carnosa e un fisico efebico, allora avevo appena sedici anni, l'eta' dello sviluppo, e dovevo ancora far esplodere tutta la mia femminilità che avrei perfezionato tra i venti e venticinque anni. Vuoi per la mia timidezza nell'approcciare le ragazze, vuoi per il mio aspetto androgino che non era proprio ciò che cercavano in un maschio, mi trovai presto a sperimentare la sponda maschile, fantasticando spesso su uomini maturi per cui ho sempre avuto un debole.



Non so perché la mia attenzione si rivolse subito a questa soglia invece che ai miei coetanei, forse perché l'uomo maturo ha sempre esercitato il fascino dell'esperienza, della sicurezza, sta di fatto che iniziai a fantasticare molto su come fosse stato essere la donna di uno di quei signori e immaginarmi i loro cazzi dentro.



Un'altra cosa che mi frullava per la testa in quei periodi, era mia madre... Una donna non certo giovanissima ne tantomeno appariscente, su cui fantasticavo non a livello incestuoso, ma su come sarebbe stato bello averla complice delle mie esperienze sessuali. Mia madre, donna cristiana, e nata da una famiglia puritana, non era certo la persona più adatta con cui parlare di sesso. Non solo per la vergogna di confessarle i miei desideri, ma anche perché sapevo aveva una visione troppo pudica per i miei pensieri. Nonostante ciò cercai di far pressione su di lei, e nei momenti in cui mio padre non era in casa, cercavo in ogni modo di farmi scoprire in situazioni esplicite.



Ad esempio cercavo di farmi trovare sul suo lettone matrimoniale, a pancia sotto e gambe larghe in intimo femminile mentre sfogliavo tranquillamente una rivista porno trans che non tentavo minimamente di nascondere alla sua vista, salvo poi inventare scuse inverosimili ogni volta che lei chiedeva spiegazioni. Cercavo in ogni modo di far capire a mia madre, i miei gusti sessuali. E alla fine ci arrivò.



Come si dice: per i figli le mamme fanno proprio di tutto o quasi, quindi era meglio imparasse ad accettare quel mio lato da Puttanella sempre in cerca di grossi cazzi da far sborrare. Ciò che sto per raccontare, ben dimostra quanta pazienza ebbe in certi momenti in cui le mie voglie da Troia erano incontrollabili. Per lei non fu facile, per mè invece fu il giorno più bello della mia vita. Un sogno che ho cullato fin da quando ho scoperto il piacere del cazzo, era che assistesse ad un mio rapporto con un uomo. Non so spiegarvi la motivazione esatta di quel desiderio malsano. Forse perchè volevo mostrarle una volta per tutte quanta femmina ci fosse in me, forse volevo dimostrarle la mia sensualità come donna, o forse solo perchè ero una Puttana dalla nascita, e lo volevo dimostrare a tutti i costi anche a lei.



Infondo mi aveva sempre detto che ero una femmina mancata e che avrei dovuto nascere donna visto il mio aspetto. Quando purtroppo per problemi di salute mio padre ci lasciò, ebbi finalmente campo libero. Ovviamente feci passare del tempo per assorbire il lutto familiare, e quando ritenni il momento giusto, la affrontai una volta per tutte a viso aperto. Era arrivato il momento della verità, basta farsi scoprire per caso e accumulare scuse inutili.



Una mattina d'estate, mentre era ancora a letto, mi fiondai in bagno e non ne uscii fino a quando non fui perfettamente truccata in intimo e profumata. Mi presentai accanto al suo letto con calze a rete autoreggenti nere, un perizoma nero, e un top nero corto sotto, i miei capelli biondi lunghissimi lisci sciolti e un filo di trucco sul visetto da bimba. Le diedi il buongiorno presentandomi come la figlia che non aveva ancora avuto. Vi lascio immaginare lo stupore di mia madre nel vedermi così.



Quella mattina parlammo a lungo in camera da letto, e le confessai finalmente tutta la verità, seduta accanto a lei al posto sul letto che un tempo era stato di mio padre. La preparai a dovere prima di rivelarle che avevo anche un uomo. Ebbene sì le dissi, avevo dovuto fare tutto di nascosto per troppo troppo tempo, ma era ora che anche lei conoscesse il mio primo vero uomo con cui mi vedevo da mesi. Quel pomeriggio sarebbe passato a conoscerla finalmente. Non riesco nemmeno a descrivere che gioia provassi nel poter parlare liberamente a mia mamma senza più nascondermi.



Passammo la mattinata a svolgere le solite mansioni di casa, ma il mio cuore era un tamburo che suonava l'amore dentro il mio petto. Continuavo a guardare l'orario, la mattinata non passava mai, mi sentivo come una verginella al suo primo appuntamento con il suo uomo. Mia madre dovette indovinare i miei sentimenti, perché mi punzecchiò con qualche battuta spiritosa più di una volta. Potevo anche concederglielo. L'importante era che conoscesse il mio uomo.



Finalmente giunse l'ora in cui arrivò il mio amore, ero sudata e nervosa, quando andai ad aprire la porta in intimo, (non mi ero affatto cambiata dalla mattina) mamma fece qualche appunto sul fatto che poteva vedermi qualche vicino di casa, e quella è gente curiosa che non si fa mai i cazzi propri lo sappiamo. Soprattutto nei condomini di città. Me ne fregai totalmente, ero troppo eccitata dal momento, aprii la porta di casa al mio uomo così com'ero e lo baciai subito sulla bocca buttandogli le braccia al collo senza ritegno davanti a mia mamma.



C'è da dire che lui al contrario di me, fu educatissimo e gentilissimo fin da subito. Ci sedemmo tutti e tre sul divanetto del salottino, e iniziammo a parlare. Mamma volle sapere molte cose di lui, li lascia parlare senza intervenire più di tanto, finché arrivammo all'argomento che più ci interessava. Volevamo che lei assistesse ad un nostro rapporto. Mamma sulle prime ci diede dei pazzi, ma l'uomo, che oltretutto di lavoro faceva il rappresentante, ed era abituato a riempire la testa dei suoi clienti di discorsi convincenti, riuscì a convincerla dopo un'oretta di martellamento.



Io ovviamente ero al settimo cielo, e aspettavo soltanto di potermi mostrare davanti a mia madre come avevo sempre sognato. La trascinammo a spinte in camera da letto, lei continuava ad insistere perché lo facessimo da un'altra parte, ma era proprio lì che doveva compiersi il fatto. Chris maschio terminava la sua esistenza proprio un quel pomeriggio, per fare nascere finalmente Chris femmina, la femmina mancata che mia madre mi aveva sempre rimproverato di essere.



Tutto era perfetto nonostante il caldo del pomeriggio ci facesse desistere, tenemmo duro. Proprio adesso che eravamo riusciti a convincere mia mamma, sarebbe stato un peccato rimandare, e chissà poi se mamma avrebbe accettato una seconda volta. Meglio approfittare del momento, il caldo con un ventilatore era passabile, e una volta iniziato, ero sicura che non avremmo pensato ad altro. Lo aiutai a denudarsi davanti a mamma che avevamo sistemato a bordo letto con una sedia. L'uomo nudo completamente era uno spettacolo nonostante il cazzo moscio per l'emozione. Dopo essersi scusato con mamma, mi raggiunse al centro del letto dove finalmente iniziammo.



Io non mi ero tolta nulla, restai con addosso l'intimo di quella mattina, e dopo qualche bacio e toccatina, ci mettemmo in posa per un bel 69. L'uomo si sdraiò di schiena poggiando la testa sul cuscino di mamma, io sopra di lui, presi il suo cazzo in mano, lui estrasse il mio già bello duro dal perizoma, e all'unisono c'è li portammo entrambi alla bocca. Dopo una sola succhiata era già di marmo il suo non ci mise molto a passare dall'emozione iniziale, ad uno stato di eccitazione. Io scostandomi costantemente i lunghissimi capelli biondi dal viso, tenevo li sguardo fisso su mia madre mentre succhiavo e davo dei colpi di lingua allo spacco della cappella turgida del mio uomo.



Mamma per lo più teneva lo sguardo basso da dietro le lenti dei suoi occhiali da vista, mentre io ero già tutta bagnata e non solo per il caldo che faceva. Non c'è l'ho fatta, era troppa l'eccitazione e mi sono lasciata andare svuotandomi nella bocca del mio uomo, che ingoiò tutti il mio sperma caldo. Lui invece riuscì a trattenersi non si sa come. In pochi minuti, avevamo già fatto vedere a mia madre una delle pratiche finali del rapporto. L'uomo tolse il mio cazzo dalla sua bocca guardando mia mamma sorridendo. Lei dal canto suo credo fosse abbastanza schifata, ma rimase comunque fedele alla promessa e continuò a osservarci senza fiatare.



Scesi dall'uomo, adesso arrivava la parte più bella, perché svuotandomi, avevo allentato un po' l'eccitazione in modo da poter fare tutto con più tranquillità e meno tensione. Mi posizionai a pancia sotto, con l'aiuto dell'uomo, a gambe divaricate e la testa appoggiata sul cuscino di mamma, scostandomi i lunghissimi capelli biondi sulla schiena, l'uomo intanto prese posto sopra di me, tenendosi su con le braccia e dopo aver messo la sua grossa cappella turgida dritta dritta in mezzo alle mie chiappe sudaticce, spinse piano una volta, la sua cappella scivolò senza fatica dentro di me. Spinse nuovamente con più decisione, e stavolta entrò dentro fino alle palle.



Ho guardato con fierezza una volta di più gli occhi di mia madre mostrandole tutto il mio piacere con un lungo sospiro, poi le sorrisi felice di quel momento bellissimo che stavamo vivendo insieme. Anche se lei continuava a tenere lo sguardo basso o fingeva di guardare altrove. L'uomo iniziò a pompare facendo le flessioni sulla mia schiena su e giù mentre il suo bel cazzo lungo e duro entrava e usciva scivolando dentro di me tra le mie chiappe sudaticce che mettevano un leggero cik-ciak, cik-ciak. Erano le sue palle che sbattevano contro il mio culo, ed era il suono più bello del mondo, era il suono dell'amore.



Non smettevo un'attimo di fissare mia madre, e per qualche istante, i nostri sguardi finalmente si incrociarono. Fu meraviglioso poter guardare con fierezza negli occhi mamma mentre godevo come una puttana, intanto che il mio uomo mi scopava sempre più velocemente e sempre più a fondo. Era ciò che volevo da anni farle vedere, era questo che lei doveva vedere e capire. L'uomo fece molte flessioni prima di cambiare posizione e togliere il suo bel cazzo bagnato dai miei umori dal mio culetto ormai già aperto a dovere.



Mi fece mettere sdraiata su un fianco con lui dietro di me che teneva sollevata una gamba, e tornava a infilarmelo dentro tutto con un'unica spinta, facendomi sospirare e gemere nuovamente. fissai mamma sorridendo e scostandomi i capelli che mi facevano da seconda pelle ormai, tanto erano appiccicati dal caldo. Godevo ad ogni spinta che l'uomo mi dava, voltai la testa per baciarlo senza mai staccare lo sguardo da mia madre, che adesso per la prima volta notai, aveva iniziato a guardare senza più vergogna e forse anche con un po' di curiosità.



Mamma mamma iniziai a sussurrare sotto i colpi del cazzo duro del mio uomo, che cercava di restare concentrato in ciò che doveva fare, senza perdersi a osservare mia madre. Solo un paio di volte i loro sguardi si sono incontrati, lui le ha sorriso mentre affondava il suo cazzo dentro e fuori da me, mentre mamma rimaneva impassibile. Anche se rimanere impassibili davanti a uno spettacolo del genere, non so come sia possibile. Non gliel'ho mai chiesto, ma credo che al mio uomo sarebbe piaciuto avere immezzo a noi anche lei.



L'uomo mi stava spaccando in due il culo a colpi di cazzo dietro di me, tenendomi una gamba sollevata. A volte si fermava a prendere fiato perché il caldo nella camera da letto era ormai arrivato a toglierci il fiato, nonostante il ventilatore a palla che spostava aria calda. Mamma con il suo vestaglione senza maniche leggero e abbottonato, sembrava invece fresca come una rosa. Ad un certo punto il pover uomo non ce l'ha fatta più, aveva già fatto tanto con quel caldo terribile, così dopo un'altro paio di stantuffate, e venuto spruzzando dentro di me, tutta la calda sperma che aveva accumulato fin dall'inizio. il mio amore si svuotava con un sospiro profondo, mentre venivo ingravidata a dovere, voltando la testa per baciarlo e sospirare a mia volta. CHE MERAVIGLIA!!! QUESTO È AMORE!!! ❤️



E stato un pomeriggio molto lungo e molto eccitante per tutti noi, anche se mamma non lo ha mai voluto ammettere. Dopo quel giorno, molte cose tra me e lei sono cambiate in meglio. Avevo realizzato ben due sogni, avere finalmente mamma dalla mia parte, e farle assistere al mio primo vero rapporto. Primo di una serie che ha visto e ascoltato, quando cambiò abitazione e a tenerci legate ci pensò il telefono.

chrisbabyface@libero.it
scritto il
2022-02-04
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