La mia nuova vita a Varese

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genere
trans

Mi chiamo Chris, vero nome che a volte viene scambiato per abbreviazione di Christian. Ho 37 anni, sono di Milano ma da circa un anno per cause economiche, sono emigrato in quel di Varese, un paesetto chiamato Venegono Superiore, dove purtroppo la vita sociale non offre molto, e per lo più ci si annoia a morte tutti i giorni dal lunedì alla domenica.

Non mi piacciono le etichette e le definizioni, però mi sono sempre inserito nella categoria Femboy, essendo diciamo nato con la camicia. Si perché madre natura mi ha concesso un dono per pochi eletti, nascere con un aspetto androgino e femminile. Porto dei bellissimi capelli biondi lunghissimi e lisci, ho un visetto femminile allungato, due belle labbra e occhi da cerbiatta. Una femmina mancata in sostanza.

Ho già pubblicato 48 racconti su questo sito, raccontando e narrando le mie vicende sessuali iniziate all'età di 18 anni grazie ad un uomo di 50. Quindi non starò qui a ripetere chi sia e cosa ho fatto, vi basterà recuperare gli altri racconti. Il motivo che invece mi ha spinto a tornare a scrivere, è che da quando sono a Venegono Superiore, ho trovato la voglia di fare cose che in precedenza avevo ormai perso a causa della vita stressante della città metropolitana.

Parliamoci chiaro, avessi avuto più risorse economiche, sarei rimasto a Milano, purtroppo ho dovuto arrivare fin quassù in zona collinare con una situazione diversa e un ambiente totalmente estraneo. Forse questo trasferimento è stata la mia salvezza in un certo senso, perché come vi dicevo, ho ripreso a fare cose che purtroppo per un po' di anni avevo smesso di fare e di pensare. Ho finalmente ritrovato la gioia di godere con gli uomini e di tornare ad essere la troia che ero un tempo nemmeno troppo lontano.

Per sapere cosa mi è successo, dobbiamo tornare indietro allo scorso settembre 2025, quando presi possesso della mia nuova casa, passare da un appartamento di città ad una casa di corte a tre piani degli anni 60, non è stato facile. Ma ho subito trovato chi mi ha dato più che una mano, e chi vuol capire, capisca. Quando si compra casa, le prime cose da fare sono ovviamente riaprire luce, gas, telefono o Internet, e fare lavoretti di manutenzione perché non ci siano sorprese in futuro.

Trovai così ben quattro uomini di una certa età che sarebbero presto diventati i miei amanti fissi. Non ho mai avuto problemi a trovare uomini dato il mio aspetto e la mia bellezza diciamolo chiaramente. Il primo di questi signori fu l'idraulico, un bel pezzo d'uomo di 56 anni, che chiamai per un guasto al lavabo della cucina che perdeva. Appena entrato, e già devo sborsare ancora soldi mi sono detto. L'uomo dal canto suo, un vero professionista, fu gentilissimo a riparare il danno e mi fece pure molti complimenti. Era settembre ma faceva ancora un caldo pazzesco per il periodo. Avevo indossato qualcosa di più comodo per non sudare troppo, e senza nemmeno farlo apposta feci colpo.

Un paio di shorts in jeans attillati che facevano risaltare il mio culetto sodo e mettevano in evidenza le gambe, una canotta nera corta e leggera, i lunghissimi capelli legati a coda alta con i ciuffi ai lati del visetto. Pelle bianco latte senza l'ombra di un pelo, liscia e morbida, era un invito a nozze per chiunque. Con i pensieri che avevo in testa, non avevo certo tempo di pensare al sesso, avevo si notato l'uomo, e devo ammettere che vederlo piegarsi sotto il lavabo della cucina, mi aveva fatto effetto, immaginando che bel cazzo nascondesse tra i pantaloni, sono pur sempre una femmina mancata e il fascino dell'uomo maturo mi prende subito.

Avevo cose ben più importanti da sbrigare al momento e tornai ai miei pensieri di soldi e di faccende tutt'altro che rilassanti. Fu proprio l'uomo a darmi l'input per ritornare a pensare al suo cazzo, perché facendo un movimento brusco, il bottone dei pantaloni non si sa come, ha ceduto. Non portava cinture, e quando l'uomo si alzò, i pantaloni caddero alle ginocchia rivelando sotto le mutande un bel palo di carne in erezione.

Ora, non ho la più pallida idea se l'erezione dell'uomo sia stata per me, o per altre cose che pensava, sta di fatto che ci fu un lungo istante di silenzio, prima che lui riprendesse in mano i pantaloni esclamando un: Accidenti a mia moglie, le avevo detto di sistemarlo scusami. Gli sorrisi e gli dissi che per me quell'incidente era stata una buona occasione per vedere cosa nascondeva sotto. Io non ho mai avuto problemi a dire le cose in faccia alla gente, e l'uomo sorpreso dalla mia risposta restò indeciso sul da farsi un secondo di più prima di dire se lo volessi vedere a questo punto.

Non aspettavo altro, mi avvicinai io stessa, e qui permettetemi devo iniziare a parlare al femminile, perché la mia parte donna, è uscita come se l'avessero chiamata con un fischio da lontano. Afferrai i pantaloni dell'uomo abbassandoli nuovamente, e abbassai anche le sue mutande, liberando finalmente quel bel cazzo che fremeva per farsi ammirare dai miei occhi.

Ero quasi ipnotizzata da quella cappella gonfia e dalla sua lunghezza, come spessore era nella norma. Mi sono inginocchiata davanti a lui, senza dire una sola parola, in certi momenti le parole non servono. Ho preso in mano quel bastone lungo e sentirlo caldo pulsare nella mia manina mi fece effetto come uno schiaffo, ho aperto la bocca e l'ho ingoiato tutto fino alle palle pelose, iniziando a succhiare ritmicamente accompagnata dalle sue mani sulla mia testa. Godeva il maiale, godevo anch'io che mi tolsi con la mano libera i jeans a fatica da quanto erano stretti, e liberai anche il mio cazzo duro, non porto intimo.

Ho iniziato a segarmi con la mano libera, mentre l'altra teneva in bocca il suo cazzo. Ho sentito un leggero spruzzo arrivare in gola, la bocca mi si è allargata di sperma caldo colandomi giù dal mento e finendo sul pavimento in pochi istanti.

Ho cercato di ingoiare il più possibile facendo cadere solo poche gocce. Ovviamente il bello doveva ancora arrivare, perché l'uomo si è denudato del tutto mentre io mi rialzavo e mi liberavo anche della canotta. Una volta entrambi completamente nudi e liberi da pudori, mi ha messa sdraiata a pancia sotto piegata in avanti a gambe divaricate sul tavolino da cucina, si mise dietro di me e senza nemmeno prendere una precauzione tipo guanto o lubrificarmelo, mi ha aperta in due entrando fino alle palle lentamente ma con la forza e l'amore di un uomo vero. Ho sobbalzato in avanti per la foga che ci ha messo, e dopo un leggero dolore, - perché ovviamente non lo tenevo allenato da un po' - un entrata così fa male, ma non ci ho pensato molto, era già passato tutto in pochi minuti, mi sono trovata a spingere indietro il culetto mentre lui affondava dentro di me'.

Una meraviglia che non provavo più da tempo per causa dei problemi di tutti i giorni, e adesso grazie ad un idraulico in un paesetto di collina, stavo nuda piegata su un tavolo da cucina a benedire il cazzo e a sospirare come la puttana che sono sempre stata. Non ricordo per quanto tempo l'uomo sia andato avanti a pomparmi in culo facendomi spesso e volentieri cambiare posizione , tant'è che siamo finiti pure sul divanetto del salottino che tirandolo diventa un letto matrimoniale. Li l'uomo ha dato il meglio di se facendomi impazzire proprio, finché ad un certo punto, ho sentito gli spruzzi caldi allagarmi tutta. Ho rilassato i muscoli del culetto più possibile per godermi il getto caldo, il secondo di quella mattina ancora molto lunga, perché dopo di lui avrei avuto l'antennista con il suo assistente, e l'uomo della caldaia.

È uscito da me che ancora gocciolava il maiale, un po' dolorante ma sempre presente nel momento del bisogno, mi sono affrettata a raccogliere quello che restava dalla sua cappella ancora bella turgida a cui diedi alcuni colpi di lingua. Finito tutto, da bravo professionista che è, si è rimesso al lavoro, ha riparato il guasto in pochi minuti, e mi ha pure fatto un bello sconto sul lavoro. Ci siamo scambiati i numeri di telefono, e li è iniziata la nostra relazione clandestina insieme agli altri tre che ho reclutato successivamente. Oltre all'idraulico, c'è l'operatore della caldaia, l'antennista e il suo collega, che adesso vedo regolarmente ogni sabato pomeriggio in casa mia tutti e quattro insieme. L'amore trionfa sempre nella vita reale se sai come accoglierli.

chrisbabyface@libero it
scritto il
2026-06-16
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