La mia prima volta a quasi settantanni!

Scritto da , il 2021-05-08, genere etero

La mia vita è stata coronata da veramente tante donne ed io poi non ero certo un gran figo e poi...di tutte queste donne, la maggior parte si trattavano di prostitute proprio perchè non ero mai caduto dentro il pericolosissimo vortice del matrimonio. Avevo frequentato tanti e diversi tipi, serie, svampite, alcune delle vere e proprie oche, allora, le serie le rispettavo e le oche me le scopavo senza remore, scaricandole poi senza cercarle più. C'erano poi dei periodi che non ne "rimorchiavo" nessuna ed allora, se avevo voglia di scaricarmi scopando, ripiegavo sulle puttane che trovavo sui siti di Internet ed a Roma ce ne erano veramente tante, senza contare gli scambi di coppie, i trans, le lesbiche, il sadomaso...insomma c'era una vasta scelta. Cercando ne vidi una molto carina di viso, con un corpo che era uno schianto, formosissima, una vera e propria strafiga! La contattai subito e, avuto il suo indirizzo, presi la macchina e svincolai a lungo nel caotico traffico, arrivando da lei in poco tempo. Quando la vidi constatai che era assai meglio che nelle foto e, dopo avere pattuito sul prezzo richiestomi, mi presentò due sue colleghe cinesi, molto carine, poi mi disse subito che lesbicheggiavano tra loro due ed io rimasi un poco indeciso se darmi alle lesbiche oppure scopare la sventolona, italiana. Optai sulla figona e, dopo averla tutta spogliata, iniziai a leccarle la figa per poi dedicarmi al clitoride che subito si indurì gonfiandosi. La scopai con foga e tanto desiderio che mi durò per più scopate che lei mi offrì in cambio di aumento tariffa stabilita prima. Da quella sventolona ci tornai varie volte ma un giorno che ci andai di nuovo, mi disse che era indisposta però avevo come alternativa la cinesina da sola o con la sua amica. Decisi di farmene una sola e, dopo pochi minuti era davanti a me a spogliarsi scoprendo un corpicino grazioso ed eccitante a tal punto che andai subito ad infilarle il cazzo in figa ed infine, dopo che me ne ero venuto, la presi per i fianchi e la rigirai su se stessa, mettendola a pancia sotto e, senza indugi la penetrai nel culetto sodo e tondo da fare impazzire solo a vederlo. Date le mie dimensioni affatto limitate, la feci gridare un bel pò ma infine fu lei a dirmi all'orecchio che dopo una breve pausa avrebbe gradito essere inculata nuovamente e quindi, dopo esserci scambiati baci in bocca a lungo slinguando pazzamente, la rivoltai di nuovo e la inculai anche senza l'aiuto dei lubrificanti o simili, stantuffandole dentro a lungo il cazzone e sborrandole poi da imbrattarla tutta, sia sul culetto che sul pancino. Gli incontri con la cinesina si ripeterono spesso ma un giorno andai lì e la figona italiana, mi propose di provare un nuovo fiorellino da sverginare. Incuriosito di vedere come era fatta la fighina vergine che poi per me era a quasi settantanni la prima volta che trovavo un intatto fiorellino, chiesi alla figona di farla entrare e, quando la vidi, mi si scatenò la libidine e avrei pagato qualsiasi cifra di danaro per sverginare quella bambolina. La figona mi chiese cento euro, considerando che io ero ormai suo cliente fedele ed io glieli diedi, aggiungendoci altri cinquanta. La sventolona usc' lasciandoci soli ed io spogliai la fighetta che vedevo agitatissima, ben preoccupata del dolore che prevedeva avrebbe sentito ma fui, anche se eccitatissimo ed il mio batacchio si era mostruosamente drizzato e gonfiato come un salame grosso, delicato con lei e le leccai molto la figa per farla venire ma lei era troppo tesa e rimaneva a gambe larghe senza fermi vedere uscire i suoi umori ed allora diedi un'insalivata al cazzo e lo accostai alla figa che sentivo stringersi sempre di più come se volesse difendersi dalla penetrazione ed allora lo spinsi un poc dentro fermandomi un poco ma poi entrai dentro ancora un poco e lei sussultò implorandomi di non farle sentire tanto dolore e lì persi il mio controllo a vederla così impaurita, tanto da fare il contario di quanto mi aveva chiesto: le infilai ancora di più il cazzo facendoglielo sentire farsi spazio nel suo fighino poi diedi il colpo di grazia e sentii io stesso lo strappo che avveniva all'imene che cedette subito alla focosa penetrazione. La scopai a lungo senza sosta e lei piangeva ma io, invece di fermarmi evitandole altro dolore, le diedi dei colpi ancora più decisi che la fecero urlare di brutto tanto che la figona irruppe nella stanza ma invece di fermarmi fu lei ad incitarmi di scoparla più brutalmente possibile ed allora non me lo feci ripetere ed infine la allagai di sborra e la ragazzina scalpitava come un cavallino, urlando che soffriva moltissimo. Dopo che uscii dalla fighetta insanguinata, la figona ordinò alla cinesina di ripulirmi il cazzo dal suo sangue e poi ciucciarmi per fare riaddrizzare il cazzo. Poi però dissi alla sventolona che volevo riposarmi un poco ed interrompemmo i giochi.

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