Edvige, la mia ex Professoressa delle scuole medie.

Scritto da , il 2021-01-24, genere etero

Ero al supermercato e squilla il telefonino. Rispondo e dopo che sento chi mi cerca, rispondo col mio nome e cognome Franco ecc.. Al mio fianco c'è una donna sui trenta e più anni, mora, alta, formosa, insomma una bella figa. Noto che per tutta la lunga telefonata rimane ad osservarmi, poi, chiuso il telefono le rivolgo uno sguardo interrogativo che vuole capire perchè mi osserva con insistennza. Lei mi sorride e poi pronuncia il mio cognome e le rispondo sì, così viene svelato il misterioso suo osservarmi: lei è stata la mia insegnante alle Medie ed ora io sto al primo ano di Medicina all'Università! La riconsco subito e ricordo il nome che mi eccitava tanto ma mai come le sue cosce che sapeva scoprire con arte sotto alla cattedra. Cazzo che figa che era e che ancora fa tirare tremendamente! ci stringiamo la mano ed andiamo a prenderci un Campari al bar e poco dopo io sono su di giri ad osservarla e vedo con molto piacere che il suo occhio cade spesso sul gonfiore all'inguine. Per farla breve, dopo tanto parlare di scuola, lei si fa audace e mi dice di ricordare come io mi piegavo sotto il banco per vederle le cosce che lei appositamente scopriva e mi fissava con gli occhioni languidi studiando la mia reazione. Le confessai che avrei dato chissà cosa per vederla nuda e, insomma, per farla breve, dopo mezz'ora eravamo sul divano di casa sua a bere un altro aperitivo mentre lei si slcciava il vestitino di cotone che tanto modellava il suo meraviglioso corpo ed io sfilavo i calzoni e la maglietta, poi gli slip e lei subito dopo già aveva preso in bocca il cazzo, spompinandolo goduriosamente. Sborrai tutto in bocca e dopo pochi attimi era di nuovo drizzato e le aprii le coscione per leccarle la figa ma dopo la penetrai pompando insistentemente fino a sfincarla e sborrarle tutto dentro senza riguardo ma la voglia era tanta che non riflettei su nulla. Le misi poi il cazzo tra i seni e lei lo prese in bocca fino a farmi nuovamente sborrare e se lo ingoiò tutto. Poi, vista l'ora, le dissi che dovevo volare in casa e mi vestii subito e, dopo un lungo bacio in bocca la salutai ed andai via. Giorni dopo ci rincontrammo al solito supermercato ed andammo poi nuovamente a casa sua, lì vicino.

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