Un mese da soli nella nostra casa al mare - Capitolo 1

Scritto da , il 2021-01-08, genere incesti

Ecco il primo capitolo di questa serie (quello precedente era un introduzione), come sempre spero vi piaccia.

La notte è passata velocemente e senza particolari "eventi". Ormai erano le 6 del mattino e visto che la sera prima ero andato a letto abbastanza presto il mio sonno si era esaurito, nonostante questo però continuavo a stare nel letto facendo finta di dormire. Verso le 6.30 Alessia si svegliò e credendo che stessi ancora dormendo, o forse proprio per farmelo vedere, si alzò e ancora nuda si spostò in salone. Attraverso la porta della camera però si riesce a vedere quasi tutto il salone e in particolare il divano, dove era andata a sedersi. Proprio quando stavo per alzarmi per fare colazione, vidi che Alessia stava iniziando a toccarsi guardando il telefono. Andò avanti per circa un quarto d'ora e una volta finito si spostò in bagno. Allora approfittai del momento per alzarmi.
- "Buongiorno, tutto bene?" gli dissi
* "Buongiorno, si tutto bene. Oggi cosa pensavi di fare?"
- "Oggi, visto che sulla spiaggia c'è molto vento pensavo di rimanere qui."
* "Allora penso che anche io rimarrò a casa, magari mi faccio un bagno in piscina."
Anche se sulla spiaggia c'era molto vento nel giardino si stava bene così verso le 10.30, dopo essermi fatto una doccia e dopo aver sistemato la camera, mi misi in giardino a prendere il sole. Mia cugina nel frattempo era andata a fare la spesa per il pranzo.
* "Sono tornata, metto a posto la spesa, mi metto un costume e vengo a farmi un bagno."
Sulla casa scese un silenzio di tomba, io mi ero addormentato sul lettino e mia cugina intanto si godeva l'acqua della piscina resa tiepida dal sole. All'improvviso qualcosa di freddo e bagnato mi colpì la schiena. Ancora rincoglionito dal sonno, cercai di prendere quella cosa mentre in lontananza sentivo delle risate.
- "Che cazzo mi è arrivato sulla schiena?"
* "Ahahahah"
Alla fine riuscii a capire il motivo di quelle risate, mia cugina di era divertita togliendosi la parte sopra del costume per poi lanciarmela addosso.
- "Divertente, ma ora questo lo tengo io... Così mi diverto un po'."
Così dicendo presi quel costume e lo lanciai il più lontano possibile nel prato per poi tuffarmi in piscina. Alessia lanciandomi uno sguardo provocatorio disse: "Tanto tu non ti toglieresti mai il costume davanti a me, forse hai qualcosa da nascondere..."
Quelle parole accesero in me una sorta di scintilla, dovevo dimostrare a mia cugina di avere le palle per rimanere nudo davanti a lei. Così mentre stava parlando mi tolsi i pantaloncini e senza che se ne accorgesse glieli misi sulla testa.
- "Com'era scusa? Non avevo il coraggio?"
Alessia era ancora stupita ma soddisfatta, uscii dalla piscina andai a prendergli il costume, mi ci coprii il membro per poi rientrare in piscina per restituirglielo. Dopo essermi ripreso il mio costume andai a mettermi ancora nudo sul lettino per asciugarmi.
* "Devo dire che hai un bel sedere"
- "Grazie mille, ma lo sapevo già."
Quella sera per fargli una sorpresa decisi di portarla in un ristorante di pesce abbastanza conosciuto nel paese.
- "Alessia, ti vuoi sbrigare devo andare in bagno anche io"
Mentre apriva la porta disse:
* "Quanta fretta, mi sto truccando, entra e fai quello che devi fare!"
- "Dovrei fare la pipì..."
* "Falla, non ti vergognerai di farti vedere nudo da me. D'altra parte io mi sono fatta vedere nuda e questa mattina ti ho visto il culo, cosa più cosa meno."
In effetti aveva ragione, ormai c'era più curiosità nel vedere la reazione dell'altro che vergogna. Così alla fine abbassai pantaloni e mutande e la feci.
* "Immaginavo lo avessi diverso."
- "In che senso?"
* "Più piccolo..." mi disse ridendo.
- "E invece ti sbagliavi e ancora non hai visto nulla..."
* "Immagino"
Verso le 20, salimmo in macchina, pronti per andare a cena. Prima di partire però quella grande puttana di mia cugina mi disse:
* "Aspetta, ho una cosa per te..."
Quelle parole furono accompagnate da uno sguardo malizioso che mi sorprese.
- "Cosa?"
* "Chiudi gli occhi!"
Eseguii il suo ordine e dopo un po' sentii qualcosa sul viso.
* "Ora aprili"
- "Delle mutande?" dissi prendendole in mano.
- "Ferma, non te le sarai tolte vero?"
* "Si che l'ho fatto. Ora però andiamo"
- "Alessia, vedi di non comportarti da troia e di non farmi fare figuracce."
Detto questo partii per il ristorante.

Lo so che sto facendo lo stronzo interrompendo il racconto qui, ma primo devo creare attesa e curiosità e secondo non vorrei annoiarvi con capitoli troppo lunghi. Quindi fatemi sapere cosa ne pensate.

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